Published On: Sab, Lug 8th, 2017

Delegazione cinese a Genova per promuovere le delocalizzazioni. Errore!

Siamo perplessi per i contenuti di questo incontro: in sintesi, la direzione politica di una città come Canton (la terza in Cina) è venuta a Genova per pubblicizzare la delocalizzazione di aziende genovesi e liguri in Cina.
Ora, non abbiamo gli occhi foderati di prosciutto: fare impresa in Italia è un’impresa disperata, tra burocrazia ai limiti dello stalkeraggio e della tortura, tasse da vampiri, uno Stato nemico delle aziende (e, cosa più grave ancora, anche i media sono “vaticanizzati e leninisti” rispetto alle imprese).
Pertanto spesso non resta che la fuga dall’Italia.
Però sarebbe il caso che i politici provassero a rendere più concreta la possibilità di creare ricchezza e assumere persone qui in Italia, piuttosto che i primi ad alzare bandiera bianca. Sappiamo che Rixi è persona preparata e attenta, e che sta lavorando per migliorare la situazione della Regione, ma questa operazione, così come appare, non ci è sembrata positiva, e -da indipendenti- sentiamo il dovere di dirlo chiaramente ai lettori.

Venerdì 7 luglio una delegazione della provincia cinese del Guangdong o Canton è stata ricevuta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi al Palazzo della Borsa di Genova. L’incontro era organizzato da Regione Liguria e Liguria International, in collaborazione con con il CCPIT-Consiglio Cinese per la Promozione e il Commercio Internazionale di Guangdong. Obiettivo dell’iniziativa è la presentazione delle opportunità economiche e commerciali del Canton per le imprese liguri: tra le province e le municipalità cinesi, il Guangdong è al primo posto per valore del Pil e per valore del commercio estero. Non lontana da Hong Kong, Canton è la terza città della Cina per abitanti e importanza dopo Shanghai e Pechino. “Dopo la delegazione degli Emirati – commenta l’assesso Rixi – incontriamo quella cinese. Le imprese liguri, per il proprio know how e per le proprie produzioni di eccellenza, possono trovare sul mercato cinese opportunità interessanti. Sicuramente i settori potenzialmente più interessanti per il mercato cinese sono l’alta tecnologia, le tecnologie del mare, la sicurezza del territorio e le scienze della vita, ma anche le produzioni tipiche del nostro artigianato e dell’agroalimentare”.

Il programma ha visto i saluti dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi, del presidente di Liguria International Ivan Pitto e del ministro consigliere dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Xu Xiaofeng. La presentazione al pubblico della provincia cantonese sarà tenuta dal segretario generale del CCPIT e dal responsabile dell’ufficio economico e commerciale del Guangdong in Italia, che illustreranno le opportunità di business e le modalità di collaborazione tra imprese liguri e cantonesi.

Successivamente sono stati presentati gli strumenti finanziari per l’internazionalizzazione e il supporto che SACE e Simest possono mettere a disposizione delle aziende liguri, mentre Esaote spa e Azienda Chimica Genovese srl racconteranno l’esperienza che hanno maturato in Canton. Infine una parte dedicata all’e-commerce cross border con l’intervento della ALOG Italy, la piattaforma logistica con sede a Milano, partner strategico di AliBaba Group (l’Amazon cinese) e fortemente interessata ai settori di eccellenza del Made in Italy (artigianato, moda, accessori e agroalimentare).

La delegazione cinese ha anche visitato il Parco Scientifico Tecnologico di Genova Erzelli, con un tour presso i laboratori dell’Istituto Italiano di Tecnologia.

Edoardo Rixi