Published On: Mer, Lug 26th, 2017

Deliri in Regione Liguria: No al CETA, Sì al patentino europeo della motosega

Mentre il mondo si globalizza, in Liguria i partiti vogliono l’autarchia del Ventennio fascista. Sembra impossibile, invece una volta di più -da Casa Pound all’estrema sinistra e a quasi tutti i partiti- vincono i kamikaze politico-burocratici.
Consiglio regionale della Liguria da incubo: in maniera bipartizan, su impulso di una sinistra sempre più (Im)Possibile, il Consiglio Regionale si è schierato contro il libero scambio (il che significa: per l’impoverimento). La Lega approva: un tempo non era nazionalista e autarchica, e non le era Rixi, che ora dovrebbe battere un colpo. I 5Stelle approvano: si dovrebbe parlare di un Grillo che predica il ritorno alla peggiore Democrazia Cristiana? Forza Italia approva: il liberalismo e l’atlantismo dove sono?
Onore al PD che è contrario al tentativo di contrastare un trattato internazionale da parte di un consiglio regionale. Almeno qualche scelta giusta la fa…
E’ caduta la maschera. Prima gli itaGliani ce l’avevano con l’accordo che includeva anche gli “odiati” Stati Uniti (e il Messico). Ma ora sono contrari anche agli accordi di libero scambio col “liberal” e “socialista” Canada. Una vergogna imperdonabile (poi dici come mai la Liguria si trova a essere la regione del Sud Italia situata più a Nord…).
Ma c’è di più: i kamikaze burocratici insistono per imporre un “Patentino europeo della motosega”. Sembra una barzelletta sporca. In effetti lo è, dal punto di vista della sburocratizzazione di una nazione portata ai livelli della burocrazia degli Ottomani, o ai deliri di imperatori come Eliogabalo o Caligola…

Dall’Ufficio Stampa del Consiglio regionale ligure:
Sull’esame di idoneità al patentino europeo della motosega
Gianni Pastorino (Rete a Sinistra & Libera-MENTE Liguria) ha illustrato un’interpellanza, sottoscritta anche dall’altro componente del gruppo Francesco Battistini, con la quale ha chiesto alla giunta i motivi per cui non sono stati pubblicati i bandi per sostenere l’esame di idoneità al patentino europeo della motosega e non sono state intraprese azioni per incentivare lo sviluppo della relativa figura professionale. Il consigliere ha rimarcato che il regolamento n. 1305 dello sviluppo rurale per la programmazione 2014-2020 propone la possibilità di attivare azioni di informazione e trasferimento di competenze e conoscenze nei settori agricolo, alimentare e forestale.

Sul trattato CETA
Con 22 voti favorevoli e 7 contrari (Pd) è stata approvata la mozione presentata da Gianni Pastorino (Rete a sinistra & liberaMENTE Liguria), e sottoscritta anche dal collega di gruppo Francesco Battistini, in cui si chiede alla giunta di contrastare l’accelerazione della procedura di approvazione e di  ratifica finale del trattato CETA, l’Accordo economico e commerciale globale” tra Canada e Unione Europea, «chiedendo l’apertura di un confronto ampio e partecipato sugli effetti dell’approvazione di tali trattati sul tessuto economico-sociale, l’ambiente e i diritti nel nostro Paese». La mozione chiede, inoltre, alla giunta di ribadire, nelle sedi istituzionali, il diritto delle Regioni di essere interpellate e coinvolte sulle questioni riguardanti gli impatti dell’approvazione dei trattati di libero scambio sui diritti del lavoro, sulla tutela dei territori da investimenti esteri insostenibili a livello ambientale e sociale, sulla tutela delle economie locali da una competizione troppo spesso al ribasso.

Alessandro Piana (Lega Nord Liguria Salvini)  si è detto «perfettamente d’accordo con Pastorino sui rischi che possono derivare dall’approvazione di questo trattato alla salute dei consumatori e sui danni economici che comporterebbe  per i nostri produttori». Favorevole alla mozione anche Andrea Melis (Movimento 5 Stelle), il quale ha messo in guardia sui rischi che deriverebbero dall’approvazione di questo trattato al  tessuto produttivo ligure. Anche un altro esponente del Movimento 5 Stelle, Fabio Tosi si è espresso con chiarezza a favore dell’iniziativa, preannunciando il voto favorevole del suo gruppo. Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria-Salvini) ha ribadito che accordi di questo tipo rappresentano «il cavallo di troia per le multinazionali americane». Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle) ha puntualizzato che dipenderà anche dal Parlamento se questo accordo entrerà o meno in vigore: «E’ quindi bene  che come Regione Liguria  – ha detto – facciamo pressione per scongiurare questo  pericolo».