Published On: Lun, Ott 5th, 2015

Depuratore a Chiavari, la Regione si opporrà (dichiarazioni a Tigullio News). Tutta Chiavari contraria, da Gozzi alla Società Economica ai commercianti agli operatori turistici alle associazioni ambientaliste

Rischia di essere un’ecatombe politica per il Pd ligure la forzatura sul depuratore unico a Chiavari “targato” Iren. L’Associazione “Contratto di fiume per l’Entella” ricorda il suo esposto all’Unione Europea (che era relativo all’impianto sulla sponda di Lavagna, ma che resta valido anche ora che il “progetto Iren” si è spostato sull’altra parte dell’estuario del fiume).
Contrarie all’ “atto imperialista” tutte le categorie di cittadini e delle loro attività economiche e culturali: la Società Economica, i commercianti, gli albergatori, imprenditori come Tonino Gozzi (che aveva un progetto di sviluppo e investimenti proprio sulla pregiata area della Colmata), tutti i partiti inclusa una parte del PD, anche se la sinistra di Luca Pastorino sembrerebbe invece allineato alla scelta del PD (ma i renziani cosa dicono, sono allineati con gli “affaristi” oppure no?). Raccolte in due giorni di pioggia ben 2000 firme, oltre a quelle su web di M5S.
Sarà con ogni probabilità il sindaco Levaggi a tessere la rete in grado di evitare che la decisione dell’ATO si sovrapponga alla logica scientifica e alle opinioni pubbliche dei cittadini.

Anche perché Levaggi, oltre che sull’appoggio del sindaco di Lavagna Sanguineti (che ha già dato disponibilità per un’area interna al porto per un depuratore di vallata Chiavari-Lavagna), può contare sull’appoggio della Regione, che dovrebbe essere decisivo.

Ricordiamo infatti che due mesi fa l’assessore di Regione Liguria Giacomo Giampedrone aveva già delineato, non solo il parere negativo della Giunta regionale sul progetto “IREN”, ma aveva anche ricordato che sono i tecnici di Regione Liguria ad essere finora sempre stati contrari all’opzione del depuratore comprensoriale sull’Entella.
Giampedrone in questa intervista a Tigullio News diceva tra l’altro:

Se passa la soluzione del depuratore unico, che presenta problemi tecnici non solo l’opposizione dei Comuni, cosa succede?
Dovremmo valutare la soluzione del depuratore unico e capire se sta in piedi, perché la valutazione tecnica è fondamentale. Per essere chiari: il parere dei tecnici di Regione Liguria ci porta a respingere quella soluzione, perché non è affatto acclarato che possa reggere gli impianti di acque nere dei comuni della piana dell’Entella, del Graveglia, del Petronio.

E’ una situazione paradossale e un poco suicida per il PD: da un lato il governo Renzi spinge per infrastrutture snelle ed efficienti, dall’altro lato in Liguria il PD si arrocca su una scelta che vede la contrarietà degli altri partiti, della popolazione, dei tecnici…
Non è un caso che il PD abbia perso le elezioni in Liguria: sui rifiuti si trovano da soli e dalla parte sbagliata; sul caso bitume a Savona, dopo che 3 anni fa avevano deciso di fare un impianto saltando la valutazione di impatto ambientale, si sono trovati di fronte a proteste popolari, rafforzate dal caso dell’impianto Tirreno power. Ora nel corso di un’assemblea pubblica in cui la Paita è stata fischiata, fanno marcia indietro e chiedono che la Regione faccia la valutazione ambientale che loro avevano bypassato. E l’anno prossimo a Savona si vota.

Scrive Giorgio Canepa (riprendendo l’osservazione di Tigullio News sulla “balla colossale” fatta circolare nel corso della votazione dei 67 sindaci):

Recentemente i Segretari del PD di Genova e del Tigullio hanno difeso le posizioni dei sindaci del PD che, e’ l’ opinione di buona parte di Cittadini, sono stati richiamati “all’ ordine” ed hanno votato l’ assurda decisione del depuratore comprensoriale a Chiavari.
Questi Segretari si sono “offesi” ed hanno replicato sulla stampa come al solito facendo DISINFORMAZIONE.
Dicono che questa decisione ha scongiurato l’ irrogazione di sanzioni: assolutamente FALSO, anche se avrebbero deciso per i depuratori di vallata si sarebbe ottenuto lo stesso risultato!
Poi dicono che “la scelta e’ avvenuta sulla base di un percorso trasparente e di oggettive valutazioni tecniche: assolutamente FALSO perché io stesso ho cercato di essere parte di questo “percorso trasparente” ma l’Assessore Pignone mi ha negato la documentazione e maggiori informazioni fino a che lo studio di una società cosiddetta “indipendente” ha prodotto il documento. E quale documento : praticamente una “riedizione” dello studio di IREN, usando i dati di IREN senza prendere in considerazioni soluzioni diverse già pronte e presentate da altri! Nella mia esperienza lavorativa ho partecipato e fatto tantissimi studi, non di questa natura ma sempre nell’ ambito industriale, ma mai ho visto un documento fatto in questa maniera, ma certo quando ci si mette la politica e chi richiede lo studio e’ la stessa politica non ci si può aspettare niente di diverso.
E poi i Sindaci che hanno votato a favore di questa decisione che cosa conoscono del territorio del Tigullio e delle specifiche esigenze e peculiarità visto che stanno abbarbicati sui monti alle spalle di Genova? …
E poi hanno detto ai loro Cittadini che pagheranno sulla bolletta dell’ acqua i costi aggiuntivi per fare, e poi gestire un depuratore comprensoriale?
E tra questi Sindaci il maggior responsabile è MARCO DORIA, che con tutti i problemi che ha da gestire a Genova mi chiedo quando abbia avuto il tempo di valutare, come avrebbe dovuto fare, tutta la documentazione su questa problematica…
no depuratore unico

Displaying 2 Comments
Have Your Say
  1. Cavallo Pazzo ha detto:

    C’è un errore abnorme di sintassi in questo scritto! Nella speranza che non sia possibile diventare assessori dicendo “Se avrebbero” !!

  2. Spiffero ha detto:

    Si vede che Gozzi è stato folgorato sulla via di Damasco. Vedasi l’interessante lettera del Dott. Cervini indirizzata a Levante News. La battaglia contro il depuratore è sacrosanta, però bisogna che i chiavaresi si scelgano bene i compagni di strada.

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>