Published On: Mer, Set 30th, 2015

Depuratore a Chiavari: Levaggi ricorrerà alla magistratura, proteste a 360°

Dopo l’inaccettabile decisione di ATO/Città metropolitana di procedere in maniera alquanto scempiata col depuratore unico a Chiavari -zona Colmata-, comincia a muoversi il fronte degli oppositori al progetto che viene definito da Federico Maramotti (M5S) come “targato Iren/Pd“.
Non è vero quanto ieri diceva il sindaco genovese Doria sulla necessità di evitare la multa UE, in quanto anche un depuratore costruito a Bolzano per il Tigullio avrebbe evitato le multe (ma non le risate, e di risate si tratta anche nella scelta della Colmata di Chiavari, se non ci fosse da piangere).
“Non è questione di un partito, è una scelta imposta da un clan affaristico-politico”, dice qualcun altro.

Il sindaco Roberto Levaggi si muoverà sul fronte giudiziario (su Genova e in Liguria il fronte delle partecipate politica-business sarà caldo nei prossimi mesi, e non solo per gli alti costi della dirigenza Iren.

Come scrivevamo un mese fa…

Il tutto si innesta nel disastro Scarpino. Infatti per la discarica si dovranno investire nei prossimi anni almeno 100 milioni di euro. Se le banche sosterranno il peso, chiederanno però degli interessi, portando il costo a 120 milioni. Una cifra che sta facendo accelerare il processo di fusione tra Iren e AMIU, con l’obiettivo di evitare il fallimento della AMIU e la riproposizione, in salsa di pesto, dei disastri romani in salsa ATAC.
IREN potrebbe invece entrare nella gestione dei nuovi impianti biodigestori, in modo da finanziare i costi del sistema ligure del ciclo dei rifiuti e della stessa multiutility “privata-pubblica”.

Sempre a Chiavari, Partecip@ttiva richiede un Consiglio Comunale straordinario.
A Sestri Levante, il consigliere comunale Marco Conti (opposizione) ricorda di aver depositato un esposto, e critica come “boutade” l’ipotesi di un biodigestore a Sestri Levante:

Vorrei ricordare ai sostenitori del mega impianto unico targato IREN/PD che in data 22 gennaio 2015 il sottoscritto, con i colleghi lavagnesi Maggi e Giorgi, ha presentato un esposto all’ autorità giudiziaria e alla Corte dei Conti sulla possibilità di realizzare un mega impianto unico.

(…) un impianto bio-digestore necessita di una spazio quantificato in almeno 12.000 mq, inoltre gli esperti del settore raccomandano una sua ubicazione lontana dalle abitazioni. Questo tipo di impianti prevede un pre-trattamento e inevitabilmente il rifiuto dovrà essere stoccato visto che la fase di fermentazione richiede circa un mese. (…) Per quanto mi riguarda mi batterò in tutte le sedi affinché il problema della depurazione a Sestri Levante sia affrontato e risolto con buon senso facendo prevalere gli interessi della cittadinanza e del territorio.

fogna shit-in-the-sea

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>