Published On: Lun, Gen 15th, 2018

Depuratore del Tigullio centrale: per M5S è l’ora di porre fine allo strazio

Il depuratore del Tigullio centrale? Dopo anni di chiacchiere e polemiche, tutto dorme di nuovo. Bene fa M5S a riparlarne. Comunque la si pensi politicamente, è bene dire chiaro che la questione del depuratore delle valli dell’Entella è vergognosa (Sestri Levante e la val Petronio per loro fortuna si sono sfilate da tempo dalla Fiera delle incapacità di agire decennale).
Come la Gronda di Genova, o come il Terzo Valico -opere che disastrosamente vengono avversate dei Cinque Stelle- in Liguria si parla molto e si fa poco o niente.
Scrive M5S regionale:

“Da quasi dieci anni partiti di destra e sinistra continuano a rimpallarsi il depuratore del Tigullio orientale da un Comune all’altro, senza trovare una collocazione definitiva. Dall’iniziale progetto, folle, della Colmata sulla sponda lavagnese della foce dell’Entella, con tubature marine sotto costa per portare i liquami da Sestri Levante, siamo arrivati alla sponda opposta, quella chiavarese. Un giro dell’oca che ha prodotto solo sprechi di tempo e denaro, che ricadranno sui cittadini, e ha dimostrato una volta di più l’incapacità degli amministratori pubblici di sedersi intorno ad un tavolo e trovare una decisione condivisa.

Chiunque si è succeduto in questi anni, sia di destra, di sinistra o schierato a seconda di dove tira il vento, non ha fatto altro che giocare sul futuro di questo territorio per mero opportunismo politico. Il MoVimento 5 Stelle, attraverso i suoi portavoce in Regione, a Chiavari e a Lavagna, ha proposto più volte una soluzione più semplice e percorribile, presentando pubblicamente progetti che si basavano su strutture più piccole e maggiormente diffuse sul territorio, dotate di tecnologie differenti rispetto alle membrane volute da Iren, ogni giorno che passa più obsolete. Ciò avrebbe consentito di affrontare una volta per tutte il problema della depurazione e della qualità delle acque del nostro mare. Eppure, nonostante fosse tra tutte quelle in campo la proposta più logica, più pratica e, di conseguenza, meno costosa, non è stata mai oggetto di un vero e onesto confronto tra le parti interessate.

Fino a quando non si individuerà un vero progetto condiviso, si rischierà sempre di arenarsi alla prima difficoltà. Per questo torniamo a invitare i sindaci a sedersi quanto prima ad un tavolo con tutte le parti coinvolte per arrivare ad una soluzione partecipata e condivisa, invece che continuare a decidere unilateralmente, per di più in casa d’altri. Non è la strada giusta. Più passa il tempo, più aumenteranno i comuni che incapperanno nelle sanzioni europee, con inevitabile ricaduta sulle tasche dei cittadini, che, oltre ai gravi disagi ambientali, si vedranno addebitate multe francamente evitabili.

Oltre ai sindaci interessati dal depuratore comprensoriale Di Capua (Chiavari), Sommariva (Cogorno), Casaretto (Carasco), Centanaro (Leivi), Rocca (Zoagli), Solari (San Colombano Certenoli), Trossarello (Moconesi), Limoncini (Cicagna), Guelfo (Lumarzo), Pesce (Ne), Sudermania (Neirone), Garbarino (Tribogna), Cuneo (Coreglia Ligure) e al commissario straordinario di Lavagna D’Attilio, auspichiamo la presenza al tavolo del presidente della Regione Liguria Toti, del sindaco di Genova Bucci al responsabile per la Città Metropolitana Simone Ferrero. Come portavoce M5S in Regione e sul territorio, siamo pronti ad attivarci in prima persona per organizzare il tavolo in tempi stretti. Il tempo sta scadendo: il Tigullio e i suoi cittadini hanno bisogno di risposte chiare e tempi certi sul depuratore. Dopo anni di immobilismo, è arrivata ora che la politica si assuma le proprie responsabilità.

Gabriele Pisani, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria

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