Published On: Mar, Dic 22nd, 2015

Depuratore del Tigullio: ordine del giorno presentato in Consiglio Regionale

Dovrebbe essere il seguente ordine del giorno, secondo quanto ha dichiarato a Tigullio News Gino Garibaldi, in occasione del convegno sulla Virtus Entella e il comprensorio del Tigullio, a essere la scintilla per il successivo atto della Giunta Regionale. Dipenderà dalla discussione e dal voto su questo Odg. Ma -dato che l’ODG è quello proposto dalla maggioranza in Regione- è presumibile che, salvo imprevisti, sarà questa la linea guida seguita dalla Giunta regionale guidata da Toti.
Eccolo di seguito:

CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA
OGGETTO: depuratore comprensionale Tigullio Orientale.
CONSIDERATO CHE:
⦁ il d.lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente) disciplina tutta la materia del Servizio Idrico
Integrato;
⦁ l’ATO – Ambito Territoriale Ottimale Centro – Est della Città Metropolitana di Genova, ha
individuato come soluzione al problema della depurazione del Tigullio Orientale, un unico
depuratore comprensionale;
⦁ è stato ipotizzato come sito per la realizzazione dell’impianto, l’area di colmata ad est del
Porto Turistico di Chiavari;
⦁ lo studio, redatto dal gestore d’ambito IREN Acqua e Gas S.p.A. integrato dalle valutazioni
della Società Industria Ambiente s.r.l. di Genova, individuava vari scenari che prevedevano
diverse soluzioni;
⦁ la città di Chiavari è l’unica città del Tigullio Orientale dotata di impianto di depurazione che
svolge adeguatamente le sue funzioni in regola con le attuali norme nazionali e comunitarie;
⦁ gli studi suindicati sono stati portati all’esame dell’ATO dalla Città Metropolitana di Genova,
senza un’adeguata informativa agli Enti Locali;
⦁ ad oggi non esiste un progetto neppure preliminare, con costi chiari e certi di una condotta da
Sestri Levante a Chiavari;
⦁ l’opera anche per i tempi di realizzazione (oltre 6 anni) danneggerebbe il comparto del turismo
balneare di tutto il Levante ligure;
⦁ le risorse economiche e finanziarie sono ottenute anche con il contributo dei cittadini del
Levante ligure;
⦁ gli impianti così detti di vallata (Valle dell’Entella e Val Petronio) sono da privilegiare in
quanto di dimensioni più modeste, meno impattanti;
⦁ gli impianti così detti di vallata hanno tempi di realizzazione molto più brevi, e quindi il
servizio di depurazione nei rispetti della legge sarebbe disponibile molto prima;
⦁ la Regione Liguria sulla base delle normative nazionali e regionali può, trattandosi di Piano
d’Ambito inserito nel Piano Regionale delle Acque, annullare o modificare con motivazione,
le decisioni prese da ATO;
⦁ debba ritenersi rilevante la posizione dell’Ente Locale competente sull’utilizzo del proprio
territorio e ciò trova riscontro anche in alcune sentenze della Corte Costituzionale, così come
richiamato dal Comune di Chiavari;
⦁ l’area oggetto dell’ipotesi indicato dall’ATO e Città Metropolitana è di proprietà del Comune
di Chiavari;
IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE
⦁ a valutare in modo approfondito la necessità di un depuratore di vallata nonché la sua
ubicazione;
⦁ a sottolineare con l’Ato l’imminenza dell’infrazione per Lavagna e Riva Trigoso, e quindi alla
necessità di realizzare gli impianti per tali agglomerati urbani. Rivedendo l’ubicazione su
Chiavari in quanto non colpita da infrazione.
⦁ a convocare in tempi brevi una riunione con tutti i Comuni interessati.
Matteo Rosso
Andrea Costa
Alessandro Puggioni
Laura Lauro
Gabriele Pisani
Giovanni De Paoli.
no depuratore unico

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