Published On: Ven, Dic 6th, 2019

Depuratore di Chiavari: 5Stelle vogliono un’alternativa a IREN

Riceviamo e pubblichiamo da Mu5S Chiavari


“Siamo a Dicembre 2019, presto anche Chiavari sarà in infrazione comunitaria per il depuratore e al danno si aggiungerà la beffa. Da anni si fa finta di prendere la decisione migliore, un giorno forse sapremo per chi.

L’amministrazione Di Capua l’anno scorso aveva proposto soluzioni alternative all’impianto in Colmata: ricalcavano in buona parte quelle che il Movimento porta avanti da tempo e che aveva presentato pubblicamente nel lontano 2016. Si proponeva anche una tecnologia meno costosa e più facilmente manutenibile, ma sono dettagli. Non si è più saputo nulla.

La nostra posizione è sempre stata chiara: tecniche praticabili e all’avanguardia di microflottazione con costi di costruzione e gestione più bassi (0,39 €/mc di materiale trattato contro 0, 43 stimati per l’impianto unico a membrane), quattro depuratori più piccoli, niente tubi di collettazione lungo la costa. Per un costo totale inferiore di 20 milioni di euro rispetto al progetto Iren. Venti milioni. E a fronte soprattutto di una gara europea pubblica (dati i costi previsti ben superiori a quei 5.548.000 € che sono la nuova soglia per l’applicazione delle procedure degli appalti pubblici e delle concessioni) che non sia vincolata dalla scelta preventiva della tecnologia a membrane. E da Iren. Ci sarebbero parecchi soldi pubblici a disposizione, così, per fare piste ciclabili e mettere a dimora nuovi alberi, Chiavari potrebbe diventare un grande orto botanico.

Anni che chiediamo un confronto aperto, su basi tecniche e non politiche, anni che non si sente volare una mosca. Da nessuna parte. Politica non pervenuta, Enti sovraordinati che alzano le mani. Pessima responsabilità la competenza. 

L’intoppo oggi è il PUC, fermo in attesa di tempi migliori e, noi speriamo, anche di idee migliori per una gestione più moderna e rispettosa del nostro territorio.”

Depuratore a membrana