Published On: Mer, Lug 19th, 2017

Depuratore di Rapallo, un sopralluogo al cantiere per fare il punto sullo stato dei lavori

Procedono a ritmo sostenuto i lavori per la realizzazione del depuratore di Rapallo, opera attesa ormai da decenni e da più di un anno al centro di polemiche per l’indebita tariffa di depurazione comminata da Iren ai residenti rapallesi – a fronte di un servizio inesistente– e per il recente divieto di balneazione alla foce del Boate. Dopo diversi rinvii si era finalmente assistito all’inizio delle operazioni a fine 2016, con l’apertura del cantiere in località Ronco nell’area ex Viacava, all’altezza del ponte che collega via Torino e Milano alla rotatoria di via Mameli a lato del campo da golf. Una zona di scarso passaggio pedonale e perlopiù nascosta agli occhi dei residenti, che in gran numero risultano infatti ancora oggi ignari del fatto che i lavori siano in corso già da mesi.

Il punto sulla situazione è stato fatto stamane nel corso di un sopralluogo al cantiere. Ad accogliere il sindaco Carlo Bagnasco, il vicesindaco Pier Giorgio Brigati, il presidente del Consiglio Comunale Mentore Campodonico e l’assessore ai Lavori Pubblici Arduino Maini, accompagnati da un fitto gruppo di giornalisti, è stato il direttore di cantiere Roberto Paterlini, che supervisiona le operazioni per conto dell’associazione temporanea di imprese – tre in tutto – cui il Consorzio Integra di Bologna, aggiudicatario dell’appalto, ha affidato i lavori. Al momento le attività del cantiere impegnano una dozzina di persone con ampio impiego di mezzi di scavo: allo stato attuale dei lavori il grosso della questione è infatti rappresentato da operazioni propedeutiche alla costruzione della struttura, che sarà “incastrata” nella piccola vallata naturale a lato del torrente Boate. La conca, annidiata fra due collinette, è attualmente soggetta a lavori di ampliamento che porteranno l’area definitiva su cui costruire il depuratore a un totale di 45 x 80 metri circa.

Altri interventi necessari sono l’installazione di paratie, lo scavo fino agli strati rocciosi del suolo per evitare di avere problemi di fango e inondazioni, una volta giunto il tempo delle piene autunnali, il convogliamento in via provvisoria del vicino rio senza nome verso il Boate e la deviazione, nei prossimi giorni, del gasdotto diretto verso via Mameli che taglia in due l’area di cantiere. Il grosso delle operazioni interesserà poi lo “sbancamento” del terreno da rimuovere per scavare quella che sarà la vasca di depurazione interrata, pressoché 35.000 m³ che saranno ricollocati a lavori conclusi intorno all’edificio: il depuratore sarà infatti circondato da una corsia per veicoli a senso unico e da un parco rialzato aperto al pubblico, un’altra area verde per il quartiere che andrà ad aggiungersi al già cospicuo “polmone” rappresentato dal golf. A chi verrà dalla strada che si immette in via Milano sarà perciò visibile soltanto la facciata della struttura, più un camino di esalazione – filtrato e senza alcun rilascio di odori – di circa 20 metri d’altezza.

Tutto in ordine finora per quanto riguarda la tabella di marcia: i lavori procedono come previsto e l’attuale fase di realizzazione di opere geotecniche dovrebbe concludersi il 28 febbraio 2018. Seguirà un anno esatto di realizzazione di opere strutturali – cioè di costruzione dell’edificio in muratura – da consegnarsi per il 28 febbraio 2019, fase che vedrà impegnate a regime fra le 40 e le 50 persone. L’impianto di depurazione, costituito da 6 batterie a membrane di ultima generazione per il trattamento delle acque reflue e pensato per una popolazione di 90.000 abitanti – quindi per una Rapallo a pieno regime da stagione estiva, più l’intera cittadinanza di Zoagli – sarà quindi terminato entro il 31 dicembre dello stesso anno, entrando in funzione all’inizio del 2020. Contemporaneamente – a partire da fine 2017 e presumibilmente fino all’estate dell’anno seguente – saranno eseguiti i lavori di sostituzione della tratta di tubazioni che corre sotto il lungomare Vittorio Veneto, operazione annunciata negli scorsi mesi e su cui si dovrebbero avere nuovi dettagli entro la fine della settimana.

Il tutto, ha precisato Paterlini, nella massima sicurezza. Da un progetto all’altro l’area del depuratore è stata sottoposta a una quarantina di carotaggi, finendo con l’essere la zona «più sondata della Liguria»: gli operatori del cantiere hanno perciò un quadro più che preciso della situazione geologica, così come di quella idrica. L’area di lavoro comprende infatti anche una zona di raccolta delle acque, inviate periodicamente ai laboratori di Arenzano per analisi. Pare insomma che tutto proceda come dovrebbe, e che la lunga attesa dei cittadini stia pian piano cominciando a vedere i propri frutti; non resta che attendere nuovi sviluppi e incrociare le dita sul fatto che, una volta terminato, il depuratore riesca davvero a migliorare il tenore di vita del comprensorio.