Published On: mar, Apr 9th, 2013

Depuratore: il Tar respinge i 4 ricorsi

Il progetto del depuratore di Rapallo

RAPALLO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Prima) ha dichiarato inammissibili i quattro ricorsi unificati contro il depuratore in località Ronco.

“Ora possiamo partire coi lavori” commenta il Sindaco Costa preannunciando quella che dovrà essere una vera e propria corsa contro il tempo se si vuole scongiurare la minaccia di ingenti sanzioni europee: il nuovo impianto dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2015, pena 700.000 Euro di multa per ogni giorno di ritardo.

“Il progetto di depuratore è quello e non possiamo fare altrimenti. Il mio desiderio è che l’impianto venga fatto in maniera perfetta – prosegue il Sindaco CostaHo visto depuratori che sono gioielli, Io lo voglio perfetto per i cittadini e per i turisti. A fine lavori vorrei che chi ha presentato ricorso si ricredesse e mi dicesse che è tutto perfetto”. 

“Capisco che qualsiasi opera pubblica deve essere perfetta – replica Marco Martini, leader del Comitato no depuratore a Ronco, apprezzando le parole del primo cittadino – per questo esistono i progetti preliminari, possono essere anche sogni su carta, e i progetti definitivi, che come ben sai mancano o devono essere presentati”. E proprio qui scatta l’inghippo: il Comitato no al depuratore a Ronco ha infatti un’altra carta da giocare: un nuovo ricorso non appena sarà presentato il progetto definitivo.

“Non possiamo cambiare sito – replicava tuttavia il Sindaco lo scorso 13 marzo ad un’interpellanza del Consigliere Brigati che proponeva la realizzazione dell’impianto nelle cosiddette cave di San Pietro invitando l’Amministrazione “a convocare un consiglio straordinario”. Richiesta a cui oggi si accoda anche il Meetup Amici di Beppe Grillo Rapallo-Zoagli: convocazione urgente di un Consiglio Comunale, con possibilità di dibattito pubblico, avente come Ordine del giorno esclusivamente il progetto “Depuratore in Ronco”, alla presenza dei tecnici dell’Iren s.p.a. competenti e con l’invito, inoltre, delle personalità politiche interessate quali i| Presidente della Regione Claudio Burlando e I’Assessore Regionale Renata Briano, in modo che la cittadinanza possa ricevere chiarimenti sia dal punto di vista tecnico-logistico che economico in merito.

“Il disastro ambientale che si andrà consumando a Rapallo con la costruzione nel nuovo depuratore in un area con un marea di criticità – puntualizza il leader PCL Andrea Carannante –  è la misura della distanza fra istituzioni e cittadini che ancora una volta pagheranno molto caro e sulla propria pelle una decisione dettata da anni di negligenze politiche e amministrative, che hanno costretto ad una decisione non per i rapallesi ma per il terrore delle sanzioni economiche”. Carannante invita quindi i rapallesi ad una mobilitazione “contro l’ennesimo disastro ambientale non finirà di certo per una sentenza di un tribunale amministrativo”.

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