Published On: lun, Feb 4th, 2013

Depuratore: si preme affinché il TAR pronunci al più presto un parere definitivo sui 4 ricorsi pendenti

Il progetto del depuratore di Rapallo

RAPALLO. Si è svolto questa mattina in Regione un incontro tra tutte le amministrazioni interessate alla realizzazione del depuratore di Rapallo, assistite dai rispettivi tecnici e legali. Al termine della riunione svoltasi negli uffici dell’Assessore regionale all’ambiente Renata Briano, le amministrazioni interessate hanno concordato di sollecitare la definizione dei ricorsi pendenti dinanzi al TAR e di cercare di portare a termine i procedimenti in corso propedeutici all’avvio ed all’affidamento dei lavori per pervenire nel più breve tempo possibile alla realizzazione e messa in funzione dell’opera.

Queste sono le uniche informazioni emerse ufficialmente dal Municipio di Piazza delle Nazioni.

Negli scorsi giorni il Sindaco di Rapallo aveva manifestato preoccupazione. “Saremo in allerta finché non saranno definiti tutti gli stepGiorgio Costa – occorre scongiurare, prima di tutto, il rischio di incorrere in procedimenti sanzionatori da parte della Comunità Europea”.

I principali indiziati Tra le principali argomentazioni addotte per il ritardato avvio dei lavori da parte della società IREN / Mediterranea delle Acque sembrerebbero esserci proprio i 4 ricorsi presentati al Tribunale Amministrativo Regionale da WWF, Verdi Fas, Comitato no depuratore e da una privata cittadina residente in Via Torino, successivamente accorpati in un unico procedimento al fine di velocizzarne l’iter come convenuto insieme al patrocinante legale del Comune di Rapallo, ma non si escludono manchevolezze da parte della Società incaricata di realizzare il progetto. Ipotesi, solo ipotesi perché oggi né il Sindaco Giorgio Costa, né il Consigliere incaricato Luigi Reggioni si sono sbilanciati oltremodo per non rischiare di scombussolare, magari con parole potenzialmente inopportune, i delicati equilibri legali. Si attende nei prossimi giorni una dettagliata dichiarazione da parte del legale che ha in carico il patrocinio del Comune.

RICHIESTA DI RETTIFICA

Riceviamo dal Sig. Marco Martini, leader del Comitato No Depuratore in Ronco, una richiesta di rettifica a causa della presenza di contenuti ritenuti lesivi della dignità o contrari a verità che riportiamo integralmente.

Il sig.Matteo Tirelli è gentilmente pregato di non scrivere cose incorrette. Gli indizi sono sbagliati,i ricorsi non incidono per nulla sulla faccenda,anzi,forse non è al corrente,che su richiesta dell’avvocato del comune abbiamo accondisceso a unificare i 4 procedimenti onde snellire la pratica. La sentenza sarà probabilmente per fine Marzo. Se poi sarà necessario si riccorrerà alla Corte Europea. Ricordo inoltre che il ricorso è un dirtto sacrosanto dei cittadini e che i tribunali sono fatti per questo,anche per querelare i giornalisti..Perciò le deduzioni sbagliate vanno correte. Sul blog troverete maggiori deluicidazioni in merito. Marco Martini

N.D.A.

Come è stato chiarito telefonicamente con il Sig. Marco Martini, il presente articolo non voleva essere in alcun modo lesivo verso la sua persona o quella dei ricorrenti. L’equivoco nasce da un concetto forse mal formulato (le cui modifiche rispetto all’originale sono evidenziate in rosso) e che ora può essere compreso chiaramente dai lettori. Mi preme sottolineare che in alcun modo è mai stato negato all’interno dell’articolo “un diritto sacrosanto dei cittadini”, lo stesso diritto che il Sig. Martini ha facoltà esercitare, come non ha mancato di sottolineare, per rivalersi in Tribunale nei confronti dello scrivente qualora dovesse riscontrarne valide motivazioni.

Analogamente a quanto effettuato dallo scrivente, si invita il Sig. Marco Martini a rivedere posizioni ed inesattezze da lui erroneamente espresse nei miei confronti su blog, social network ed ai suoi contatti email. Matteo Tirelli

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