Published On: Gio, Gen 12th, 2017

Depuratori nel Tigullio: ok ai due impianti, a Sestri e al Lido di Chiavari

Il consigliere di Città Metropolitana Pignone ha ufficializzato la scelta dei due impianti per la depurazione nel Tigullio centrale e orientale. Da Agosto 2016 a gennaio 2017 il passo è stato un poco rallentato. Del resto, i tempi della burocrazia e politica italiani sono questi, e sono desolanti. Desolanti anche le multe UE da 482 milioni annui per la mancata depurazione, che l’Italia pagherà a causa di sciagurati ritardi cronici.

Tralasciando questi trascurabili particolari (se si vede l’immagine sotto, si noterà che gli impianti scelti erano già tra quelli papabili, nel 2012), veniamo ai fatti: Dopo mesi di scontri e confronti, è stato individuato il sito dove sorgerà l’impianto di depurazione della valle dell’Entella (la zona Lido alla foce dell’Entella), mentre la Val Petronio (più Moneglia, in seguito) avrà come un suo impianto nella zona della Ramaia a Sestri Levante. A Sestri la procedura di riqualificazione dell’area (che includerà anche impianti sportivi) è già avviata, si cercherà di avere la massima rapidità di realizzazione.

Dep

Enrico Pignone durante la conferenza stampa

Dopo quasi un anno e mezzo di vera guerriglia politica tra la Città Metropolitana (con lo stesso consigliere delegato Pignone) e le amministrazioni comunali e le comunità del Tigullio centro-orientale, si è infine individuata, sulla scorta di verifiche ingegneristiche fatte da Iren, gestore della rete idrica e fautrice finora del mega impianto unico, una collocazione per il nuovo depuratore di Chiavari e della Valle dell’Entella (Leivi, val Graveglia e Fontanabuona, più -forse- Zoagli).
Il progetto è stato sottoposto questa mattina (insieme al progetto già approvato per Sestri Levante e la Val Petronio) al sindaco di Chiavari e agli altri sindaci della zona due valli, ottenendo da questi un primo consenso, che andrà adesso approfondito (un nuovo incontro è previsto il 24 gennaio): si tratta dell’area del Lido di Chiavari, dove sorge la piscina comunale oggi dismessa. La Colmata in questo caso resterebbe salva, ma un impianto sportivo che fu olimpionico e di pregio andrà perso per sempre.

Già da tempo la decisione originaria assunta nel settembre 2015 dall’assemblea dell’Ato Acqua (ovvero dai 67 sindaci metropolitani) di costruire sulla cosiddetta ‘Colmata’ di Chiavari un unico impianto comprensoriale di depurazione da 210.000 abitanti equivalenti era apparsa sballata.
L’impianto di Val Petronio e Sestri Levante gestirà 70.000 abitanti equivalenti, quello della valle dell’Entella ne gestirà 140.000 equivalenti.

Se il 24 gennaio la decisione del territorio sulla collocazione del depuratore al Lido di Chiavari sarà positiva, il 3 febbraio in Città metropolitana si terrà l’assemblea Ato che sancirà la revisione della delibera sul depuratore unico assunta nel settembre 2015.

“Con questo accordo – afferma Enrico Pignone, consigliere delegato all’ambiente della Città metropolitana – sono avviate a soluzione tutte le situazioni critiche del territorio metropolitano, che come molte altre zone d’Italia era sotto procedura di infrazione da parte dell’Unione europea perché non rispettava i parametri comunitari sulla depurazione delle acque reflue, e quindi a questo punto dovrebbero essere scongiurate le non lievi sanzioni Ue.  (N.B. In questo documento lo stato dell’arte dei depuratori sul territorio metropolitano e gli investimenti previsti:  Depuratori 2017).

Per l’impianto di Recco, Pignone ritiene molto improbabile che possa arrivare la sanzione Ue, anche se sotto il profilo giuridico è possibile, in quanto deve trascorrere un anno dall’inaugurazione (quindi ancora 5 mesi) prima che il rischio sanzione sia definitivamente scongiurato.

“Per quel che riguarda Rapallo – aggiunge il consigliere delegato all’ambiente – il progetto del nuovo depuratore in località Ronco è da tempo approvato, il cantiere consegnato all’impresa e i lavori sono ormai avviati; a Santa Margherita Ligure l’impianto inaugurato nel 2013 è pienamente operativo e infine sono ormai approvati anche i progetti di Arenzano e di Genova Cornigliano, il cosidetto Dac (depuratore area centrale genovese), che sorgerà in un’area ex Ilva vicina alla foce del torrente Polcevera e quindi più lontana dalle case rispetto a quella dove sorge l’attuale depuratore, che peraltro è a norma. Sono già in esecuzione le opere preliminari” (sul Dac vedi qui su Notizie di Città Metropolitana).

Aree individuate nel 2012