Published On: Mar, Ott 29th, 2019

Dibattito al Consiglio di Regione Liguria, martedi 29 ottobre

Di seguito il resoconto del dibattito del COnsiglio regionale ligure, relativo alla mattina del 29 ottobre 2019.

Scomparso ex consigliere Battilana, minuto di silenzio in Consiglio regionale
Questa mattina, subito dopo l’apertura della seduta il presidente del Consiglio regionale Alessandro Piana ha invitato l’Assemblea a osservare un minuto di silenzio per ricordare Luigi Battilana, l’ex consigliere regionale recentemente scomparso. «Luigi Battilana aveva portato  in Regione le istanze del mondo del lavoro, quel mondo operaio – ha ricordato il presidente  – in cui  in cui si era formato e che come sindacalista aveva per lunghi anni difeso. Eletto   consigliere regionale per due legislature, dal 1980 al 1990, nelle le file del Partito Comunista Italiano,  Battilana aveva poi continuato la propria attività politica  a favore di quell’entroterra in cui affondavano le sue radici di uomo e di amministratore».

Ferrando e Michelucci costituiscono il gruppo Italia Viva

Questa mattina il presidente del Consiglio regionale Alessandro Piana ha comunicato che Valter Ferrando e Yuri Michelucci lasciano il gruppo “Partito Democratico” e, a partire dal 1 novembre prossimo, costituiscono il gruppo “Italia Viva”

Ok all’adeguamento del quesito referendario sulle modifiche alla legge elettorale

Con 17 voti a favore (maggioranza di centro destra e Boitano del Gruppo misto), 8 contrari (Pd e Movimento5Stelle) e un astenuto (Giovanni De Paoli della Lega Nord Liguria-Salvini)  è stata approvata la modifica della proposta di referendum abrogativo degli articoli del Testo Unico per l’elezione della Camera e del Senato. Il testo prende atto dei rilievi formali contenuti nell’ordinanza della Corte di Cassazione del 16 ottobre scorso rispetto al testo approvato dal Consiglio regionale il 27 settembre precedente: la Suprema Corte aveva chiesto di integrare il documento con la trascrizione integrale di alcuni dei commi delle disposizioni di cui si chiede l’abrogazione. Viene, inoltre, dato incarico ai consiglieri delegati (Franco Senarega come delegato effettivo e Paolo Ardenti come delegato supplente) di far pervenire entro l’8 novembre prossimo la deliberazione integrativa del quesito referendario presso la cancelleria dell’Ufficio centrale per il referendum della stessa Corte di Cassazione, a Roma.

Sergio Rossetti (Pd) ha lamentato la mancanza di tempo destinato ad approfondire il provvedimento e ha parlato di «forzatura istituzionale». Il consigliere ha ricordato le precedenti critiche espresse sul quesito, che sarebbe «illeggibile, incostituzionale e illegittimo». Rossetti ha dichiarato, inoltre, che il quesito è inammissibile: «Non sarà accolto ed è stato fatto esclusivamente a fini politici».

Marco de Ferrari (Mov5 Stelle) ha ribadito che il testo «è vuoto e ha aspetti di incostituzionalità». Secondo il consigliere il testo non è chiaro: «Questo è un provvedimento di pura propaganda politica e sarà inevitabilmente impugnato, come peraltro – ha aggiunto – molti altri documenti licenziati da questa maggioranza mentre i veri problemi della Liguria, che la giunta dovrebbe affrontare, – ha concludo – sono altri»

Angelo Vaccarezza (FI) ha definito «fuorviante» il dibattito avviato questa mattina dalla minoranza e ha ribadito che l’attuale legge elettorale nazionale non garantisce la governabilità e non permette il rispetto del voto espresso dagli elettori. Secondo il consigliere il referendum «contribuirà a impedire le storture attuali».

Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) ha replicato alle critiche dei consiglieri di minoranza spiegando che il «quesito è semplice. Inoltre, grazie al referendum abrogativo, chi governa avrà un mandato per tutta la legislatura e avrà la forza per andare in Europa per tutelare davvero gli interessi del Paese»

Claudio Muzio (FI) ha sottolineato: «La Corte di Cassazione ha emesso un comunicato in cui ha spiegato le motivazioni dei rilievi, che sono esclusivamente formali». Il consigliere non ha condiviso, dunque, «l’enfasi posta dall’opposizione nelle critiche, nel merito, al testo».

Mauro Righello (Pd) ha ricordato il dibattito in Consiglio durante la precedente votazione del quesito: «Si tratta di un quesito sbagliato nei suoi aspetti fondamentali. Qualunque legge elettorale – ha aggiunto – si fonda su due pilastri: la rappresentatività e la governabilità». Secondo Righello «questi due valori non vanno derubricati».

Luca Garibaldi (Pd) ha replicato a Muzio: «Non si tratta di rilievi solo formali, ma di un problema politico perché esiste un tentativo di destrutturare la legge elettorale esistente». Secondo Garibaldi, che ha letto in aula parte del quesito, «questo testo è un pasticcio».

Augusto Sartori (FdI) ha sottolineato: «Il quesito pone il problema della governabilità e una delle strade per risolverlo può essere questo referendum che, peraltro, è stato proposto da diverse regioni italiane».

Giovanni Lunardon (Pd), partendo dai rilievi della Corte di Cassazione, ha accusato i proponenti del referendum «di non essere stati in grado di elaborare un quesito corretto. Questo testo è inestricabile, incomprensibile». Il consigliere ha ricordato, inoltre, i pareri negativi espressi da alcuni giuristi sul testo durante le audizioni nella competente commissione.

Spiaggiamento di cetacei lungo la costa ligure

Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo in cui ha chiesto alla giunta i dati delle analisi macro e microscopiche effettuate sugli esemplari di cetacei spiaggiati e  recuperati nel 2019 in Liguria; i tabulati storici delle specie di cetacei recuperate e analizzate negli anni 2016,2017, 2018 ciascuna delle quali corredata dalle cause di decesso e, infine, ha chiesto alla giunta, una volta rese note le analisi e sentite le autorità competenti e gli Enti coinvolti, di verificare se questi decessi possono essere dovuti a fattori o concause di stress ambientale legati all’inquinamento dei nostri mari nella vicinanza delle coste.

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha garantito l’interesse e l’attenzione della giunta e dell’Istituto Zooprofilattico sullo spiaggiamento di cetacei lungo la costa ligure. Viale ha rilevato che i casi sono in numero contenuto e, dunque, non possono essere rappresentativi di una criticità di sistema rilevante. «Il numero esiguo di capi fino ad oggi analizzati e la mancanza di dati certi sull’inquinamento meritano ulteriori approfondimenti ed è per questo che il centro nazionale di riferimento per i mammiferi spiaggiati, – ha aggiunto –  è impegnato a livello nazionale e internazionale a studiare le eventuali connessioni». Secondo l’assessore anche il Mar Ligure, dunque, deve essere oggetto di studio.

Stato di gestione dell’epatite C (HCV) in Liguria.

Luca Garibaldi (Pd) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta quale sia lo stato epidemiologico dell’infezione da HCV in Liguria, con riferimento anche ai casi di HCV sommerso, quelli quindi non noti o non eleggibili a trattamento; quali iniziative sono state messe in atto per la ricerca dei casi sommersi e se le soluzioni attuali si possano ritenere in grado di intercettare in maniera rilevante, o quasi completa, l’emersione dei nuovi casi. Garibaldi, inoltre, ha chiesto i dati dei pazienti in trattamento e ancora in lista d’attesa, anno per anno, dal 2015 ad oggi; lo stato epidemiologico dei pazienti appartenenti alle cosiddette categorie speciali, quali i tossicodipendenti e i carcerati e, infine, quale è la spesa sostenuta dal 2015 ad oggi dalla Regione in sostegno all’erogazione delle terapie.

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha ricordato che nel 2016-2017 la Regione ha avviato un progetto sulla radicazione dell’epatite presso la Casa circondariale di Genova assieme a tutti gli altri istituti liguri. Viale ha, quindi, sottolineato che c’è un gruppo di lavoro nazionale per la revisione del Piano nazionale per la prevenzione delle epatiti virali B e C. «Sono in atto strategie di implementazione a livello regionale – ha aggiunto – che dovranno comunque essere coerenti con le indicazioni del tavolo nazionale». L’assessore ha dichiarato che in Liguria il numero dei trattamenti è in ascesa e ha fornito al consigliere i dati nel dettaglio. «Nell’ultimo anno c’è stata una riduzione della spesa, non perché sono diminuiti i casi trattati, ma perché c’è stata una diminuzione dei costi dei farmaci».

Istituzione dell’Anagrafe digitale delle persone disabili

E’  stata approvata all’unanimità la mozione 245 presentata da Fabio Tosi (Mov5stelle) e sottoscritta dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a istituire un gruppo di lavoro costituito dalle parti interessate, fra cui AliSa, le Asl e l’Inps, per armonizzare e condividere i flussi informativi relativi alle persone con disabilità. L’utilizzo dei dati deve avvenire in forma aggregata e anonima e da parte di istituzioni terze. Nel documento si rileva che manca un servizio specifico per quanto concerne l’anagrafe digitale che – si legge – consentirebbe un’efficiente organizzazione del sistema di programmazione regionale degli aspetti sociali, socio-sanitari e sanitari delle persone disabili. Negli anni 1999-2000 la ASL 4 effettuò un censimento dei disabili residenti che risulta  tuttora l’unico a livello nazionale.

Nel dibattito sono intervenuti Marco De Ferrari (Mov5Stelle) e l’assessore alla sanità Sonia Viale, che ha proposto un emendamento accolto dal proponente.

Convenzione sui Diritti del Fanciullo delle Nazioni Unite

E’  stato approvato all’unanimità  l’ordine del giorno 701, presentato da Sergio Rossetti (Pd), e sottoscritto dal collega del gruppo Giovanni Lunardon e da Giovanni Battista Pastorino (Linea condivisa)  che impegna la giunta ad attivarsi affinché nell’arco di un triennio sia definita una specifica normativa affinché tutte le strutture direttamente coinvolte con persone minorenni definiscano, adottino e applichino una propria politica di prevenzione, tutela e salvaguardia di bambini e adolescenti, appropriata rispetto alle proprie attività e ai modi attraverso i quali vengono realizzate e sulla base degli standard europei esistenti in materia. A tale scopo, in continuità al lavoro fin qui svolto e coinvolgendo il coordinamento previsto da una legge specifica (legge 26 del 2009), dovrà essere costituito un comitato di esperti che predisponga e sviluppi questo processo e una specifica allocazione finanziaria triennale che consenta la predisposizione e lo sviluppo dell’iniziativa per l’attivazione della direttiva.

Nel dibattito sono intervenuti Marco De Ferrari (Mov5Stelle) e l’assessore alla sanità Sonia Viale, che ha proposto un emendamento accolto dal proponente.

Nuovo sistema di tariffazione  del ciclo dei rifiuti (TARI)

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad attivarsi presso ARERA per fermare l’approvazione della deliberazione sulla definizione del nuovo sistema di tariffazione del ciclo dei rifiuti (TARI),  se non prima dell’accoglimento delle richieste di ANCI e delle Regioni. Nel documento viene rilevato che le nuove disposizioni risultano di difficile applicazione e potrebbero avere ripercussioni negative sui bilanci degli enti locali e sul regolare svolgimento del servizio.