Published On: Mer, Lug 3rd, 2019

Disastrose autostrade liguri: nuova rottura su viadotto A12 a Sori. Ma la colpa non è solo di Autostrade Spa

Ieri sull’A12, sul viadotto Sori, si è verificata la rottura di un giunto. I veicoli danneggiati, che viaggiavano in direzione Recco, sono risultati essere un camion e quattro auto. Sul posto sono intervenuti i tecnici di Autostrade e la polizia stradale.
Disagi alla circolazione sulla rete ligure.
M5S ha inviato una interrogazione in Consiglio regionale.
La questione non riguarda però la Società Autostrade Spa, cui M5S vuole revocare le concessioni.
Si tratta piuttosto del controllo politico delle reti viarie nazionali.
Per esempio, sul viadotto Morandi a Genova, crollato causando la morte di 43 persone, il colpevole sarebbe il concessionario.
Può essere, ma prima di procedere a impiccarlo, bisognerebbe capire se c’è stato ciò per cui la politica è delegata: CONTROLLO sulla qualità del servizio.
Per il caso del ponte Morandi, il sospetto è che nessun politico si è mai preso la briga di farsi impiccare da tutti i genovesi, dirottando una intera autostrada in una città già congestionata di suo.
Così come la minoranza rumorosa dei NIMBY che sono contro la Gronda di Ponente di Genova (una semplice circonvallazione autostradale, che c’è a Vaduz, ma non c’è a Genova), ha reso impossibile il poter riparare un ponte, visto appunto che non c’era una circonvallazione autostradale (e non c’è dopo 40 anni di chiacchiere!).

PER GIUNTA, I DATI DI ATLANTIA, di cui fa parte Autostrade Spa, SONO:
– 3,6 MLD DI FATTURATO 
30.000 dipendenti
– 18 Miliardi di capitalizzazione 
-800 ml di capitale sociale. 
-800 milioni di azioni
-Nel 2018 ha dato 700 milioni di dividendo…
– Un’azienda da 3,6 b€ che fa 1,6b€ di utili…

INFORMATIVA FINANZIARIA AL 31 MARZO 2019
DEL GRUPPO ATLANTIA
Risultati consolidati del primo trimestre 2019
– I risultati del primo trimestre 2019 del gruppo Atlantia includono il consolidamento dei risultati del gruppo Abertis per effetto del perfezionamento in data 29 ottobre 2018 dell’acquisizione di Abertis Infraestructuras;
– Traffico sulla rete autostradale: +1,9% in Italia, +5,1% in Spagna, +1,6% in Francia, +2,8% in Polonia, +3,0% in Cile, +2,3% in Brasile;
– Traffico passeggeri: +3,5% Aeroporti di Roma, +4,0% Aéroports de la Côte d’Azur;
– Ricavi operativi pari a 2.591 milioni di euro in aumento di 1.255 milioni di euro (+4% su base omogenea, escludendo il contributo del gruppo Abertis, consolidato a partire da fine ottobre 2018; +6% su base omogenea pro-forma ipotizzando il consolidamento del gruppo Abertis a partire dal 1.1.2018.

Naturalmente, siccome siamo in un Paese di incompetenti economici, ci facciamo imbustare il cervello da quelli che dicono “Guadagnano troppo”. Invece il guadagno è ciò che dà lavoro produttivo e sicuro a 30.000 dipendenti.
Si dica piuttosto: controlliamo di più e meglio l’operato del concessionario sulla qualità della sicurezza delle reti.
Ricordando nel contempo che abbiamo autostrade vecchissime (la Serravalle era una camionale degli anni del fascismo, la A12 è di fine anni ’60, ha due corsie ed è un’Aurelia bis ingolfata da orrendi TIR (a quando la TAV merci?)…
Quindi, invece di buttare via il bambino con l’acqua sporca, si cerchi di fare e migliorare, invece di piazzare qualche nuovo cacicco di partito, uno di quelli che hanno affossato il Paese con le partecipate e non solo quelle…