Published On: Sab, Ott 18th, 2014

Discarica di Scarpino chiusa: i rifiuti del Tigullio come quelli di Napoli?

La città metropolitana inizia sotto una cattiva stella: una guerra tra alluvionati (i genovesi) e gli incolpevoli (la ex provincia), in cui ci rimettono tutti.

Dopo l’alluvione infatti non si sa più dove mettere la montagna di cose distrutte dall’acqua a Genova, ma il dramma è che resta tagliata fuori dalla discarica regionale principale anche la spazzatura ordinaria dei comuni dell’area metropolitana, inclusi quelli del Tigullio, che si ritrovano dall’oggi al domani a bagno. Infatti “A causa dell’aumento dei rifiuti inviati alla discarica di Scarpino dopo l’alluvione”, la dirigenza della società partecipata Amiu, che gestisce l’impianto, ha deciso di chiudere tutto entro la fine del mese di ottobre. Una settimana, e poi la Liguria sarà peggio di Napoli.

Una cosa che non sta né in cielo né in terra, che doveva essere predetta almeno 5 giorni fa, una gestione del caos che non ha pari nemmeno a Napoli. Ora i rifiuti del Tigullio andranno in Svezia, dove diventeranno denaro sonante (=energia elettrica per scaldare le case degli svedesi, come di norvegesi, tedeschi, svizzeri, e monegaschi)? Sarebbe una vergogna.

I Comuni dell’area metropolitana che conferivano i loro rifiuti a Scarpino sono (in grassetto quelli del Tigullio):

Camogli, Campomorone, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Ceranesi, Chiavari, Davagna, Fascia, Fontanigorda, Gorreto, Lavagna, Mignanego, Moneglia, Pieve Ligure, Portofino, Propata, Rapallo, Recco, Rovegno, Sant’Olcese, [Santa Margherita Ligure, vedi sotto], Serra Riccò, Torriglia, Zoagli, Unione Comuni Stura, Orba e Leira.

Rispetto a Genova i conti sono i seguenti: 700 tonnellate al giorno di rifiuti e 450 tonnellate che si potranno conferire alle discariche piemontesi. Restano fuori 250 tonnellate al giorno, più quelle degli altri comuni. Detto di passaggio: Comuni come Sestri Levante farebbero bene a prolungare di un paio di anni la vita delle proprie mini discariche.

Il sindaco di Santa Margherita ha però precisato che l’AMIU non sa quali comuni sono suoi clienti. Infatti: “Il Sindaco, in merito all’elenco diffuso da Amiu relativo ai Comuni che conferiscono nella discarica di Scarpino, precisa che Santa Margherita Ligure non è tra quelli che si servono del sito genovese ma, da marzo 2014, porta i suoi rifiuti ad Albiano Magra.”

Un altro segno che indica quale sia il grado di confusione organizzativa. Che sia l’ora in cui i cittadini capiscono che privatizzare (cioé assumere in prima persona la gestione delle cose!) non è farina del diavolo, ma “pane degli angeli”, a patto che i “privati” non siano i soliti noti monopolisti o amici degli amici?
Non ripeteremo ancora una volta che per i rifiuti la SOLA STRADA è quella di a) ridurre il packaging; b) termovalorizzare senza ossigeno per gli scarti vegetali, o come si fa in Svezia, Danimarca, Montecarlo etc. per il resto… ).

IL CICLO DEI RIFUTI DIFFERENZIATI E’ UN DISASTRO AMBIENTALE E UNA BUFALA

Differenziare per non fare nient’altro serve solo a vampirizzare ancora di più le bollette dei cittadini, e ad aumentare l’inquinamento. Questo è il ciclo di una mia buccia di banana:
1. Dal mio sacchetto va fino a Voghera su camion; 2. dove viene trattata per diventare concime, con costi ambientali/energetici. 3. Da Voghera poi riparte per una fabbrica posta -mettiamo- a Como, (4) dove viene confezionato del concime, con costi energetico-ambientali. 5. Da Como poi il concime con la mia ex banana riparte (in camion) per tutta l’Italia, Liguria inclusa. Un disastro da imbecilli.

Il termovalorizzatore di Montecarlo

Il termovalorizzatore di Montecarlo (in centro)

copenhagen nuovo inceneritore 3

Nuovo termovalorizzatore di Copenhagen (centro città, con pista di sci sul tetto)

 

discarica schema generale

Le discariche tradizionali adorate in Italia (dalle varie mafie), sono solo un costo e inquinano

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