Published On: Mer, Mag 17th, 2017

Discarica di Tonnego, il dibattito approda in Regione. Tosi (M5S): «Dall’assessore Giampedrone una superficialità sconfortante»

Torna al centro del dibatto politico la questiona della discarica di Tonnego, tema a più riprese affrontato dal Consiglio Comunale rapallese – con conseguenze anche legali per il consigliere Federico Solari – e ora approdato al tavolo della Regione Liguria.

Nel corso della scorsa seduta di Consiglio Regionale è stata infatti discussa un’interrogazione presentata da Fabio Tosi, capogruppo regionale per il Movimento 5 Stelle, il quale ha chiesto al Consiglio delucidazioni sui permessi di stoccaggio in possesso del centro rifiuti e sul possibile rischio sanitario derivante dalla presenza del centro stesso e dell’adiacente discarica, «oggetto di attività di messa in sicurezza permanente, non ancora appaltata, e rientrante nell’anagrafe dei siti di bonifica regionali».

Preoccupazioni in larga parte respinte dall’assessore regionale all’ambiente Giacomo Giampedrone, che non ha dato soddisfazione ai dubbi sollevati da Tosi sulle presunte attività di stoccaggio fuori norma all’interno dello stabilimento: secondo il capogruppo M5S il centro di raccolta ospiterebbe aree in cui i rifiuti indifferenziati sono conservati senza protezione direttamente sul suolo, anziché in appositi contenitori scarrabili così come vorrebbe l’attuale permesso.

Risposte giudicate insufficienti da Tosi, che oggi affida a un comunicato stampa le proprie ulteriori rimostranze:

Dall’assessore Giampedrone sconfortante superficialità e assenza di risposte sul caso Tonnego.

L’assessore si è limitato, come al solito, a leggere il compitino passato dagli uffici, dimostrando di non avere alcuna conoscenza delle condizioni reali dell’impianto. Come ha già denunciato in tempi non sospetti il consigliere comunale Solari, i rifiuti indifferenziati stoccati nell’area superiore superano da mesi il termine delle 24 ore previsto dall’autorizzazione del 2011. Denuncia per cui la Giunta ha addirittura deliberato di procedere per vie legali per “danni di immagine alla città”: un fatto mai accaduto prima nel Comune di Rapallo.

Restano, inoltre, intatti tutti i nostri dubbi sull’eventuale presenza rilevante di rifiuti biodegradabili all’interno dell’indifferenziato, a causa dell’impossibilità di fare una verifica approfondita sulle modalità di differenziazione all’interno dell’impianto. Sebbene l’area di Tonnego sia inserita nell’Anagrafe regionale dei siti di bonifica ed essendo da tempo approvato il progetto di messa in sicurezza, la bonifica della vecchia discarica non è mai stata avviata. Ciò significa che si è realizzato un nuovo impianto di raccolta rifiuti in un’area che non è mai stata bonificata, con tutte le possibili conseguenze in termini di sicurezza per i dipendenti, i cittadini e l’ambiente.

Dall’assessore Giampedrone ci saremmo attesi ben altra padronanza della materia e la volontà politica di dare quelle risposte e garanzie che il territorio da troppo tempo attende. Invece abbiamo assistito ad un mero compitino, sotto dettatura degli uffici tecnici: tante parole, qualche generica rassicurazione, ma nessuna risposta chiara su un tema che invece meriterebbe un impegno serio da parte della Regione.

Fabio Tosi