Published On: Mar, Lug 2nd, 2013

Disoccupazione giovanile: Berlino offre 33.000 corsi di formazione a giovani europei

Interessante articolo di Igor Sprea su Stella Nova, La società del merito. Scritto con correttezza anglosassone, in quanto descrive il contesto, con pregi e difetti, il testo espone i numeri in base ai quali decine di migliaia di giovani senza lavoro potrebbero andare a fare corsi di formazione a Berlino e dintorni, con inclusi (almeno in Spagna) corsi per l’apprendimento della lingua tedesca.
Un affare per i tedeschi -che non trovano personale- e per gli spagnoli, che hanno “abboccato” all’iniziativa tedesca. L’Italia -che ha al solito partorito una riforma topolino rispetto alla montagna della disoccupazione giovanile, nicchia di fronte a un possibile accordo ci tedeschi, sul modello che seguirà probabilmente la Spagna.
Ci sono effettivamente degli elementi negativi nei lavori giovanili tedeschi, per esempio stipendi da fame, sui 400 euro o poco più. Molto meglio il sistema anglosassone, affidato al libero mercato e sicuramente meglio pagato.

Certo, meglio una speranza di vita a 400 euro ad Amburgo oppure una vita senza hamburger a Canicattì o a Borgonovo?

“… La conferenza di Berlino del 3 luglio, voluta da Angela Merkel, cui parteciperanno capi di governo, ministri competenti, dirigenti delle agenzie del lavoro dei 28 paesi membri dell’Ue e imprenditori, dovrebbe tirar fuori proposte concrete. Anche se molti temono che si risolverà piuttosto in una passerella elettorale a beneficio della cancelliera, visto che in Germania a settembre si vota. Il piano europeo varato a Bruxelles, sebbene salutato con enfasi, non ha sciolto tutti i dubbi sull’entità delle risorse a disposizione e, ammesso che funzioni, avrà comunque bisogno di anni per andare a regime, mentre il dramma è qui e adesso e non basteranno i i 6 miliardi di euro stanziati a ridare fiducia ai 6 milioni di giovani senza lavoro. Nel frattempo, ogni paese prova a far per conto suo, inseguendo il tornaconto personale…”
Qui tutto l’articolo.

Mentre noi stiamo ancora discutere (che pessima idea di democrazia) del Terzo Valico tra Genova e la Padania, la Germania ha finito di costruire la TAV transiberiana merci Pechino-Mosca-Amburgo, con la quale i container viaggiano a metà del tempo dalla Cina all’Europa, rendendo forse irrilevante Suez e porti come quello di Genova…

treno AV Cina Germania

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