Published On: Ven, Ago 2nd, 2019

Dissesto a Lavagna: il Sindaco chiede unità tra i cittadini e tra i partiti: scannarsi mentre la nave affonda è delirio

Si è conclusa la Conferenza Stampa che il Sindaco di Lavagna ha indetto nella sede municipale, per analizzare i primi 50 giorni dall’insediamento della sua giunta.
Il compito da affrontare è severo: superare da un lato la crisi economica che ha portato al dissesto finanziario (pre-fallimento) il Comune. D’altro lato si deve sconfiggere la penetrazione mafiosa nel settore delle costruzioni, del commercio e altrove.
Mangiante ha ritenuto importante informare i cittadini su quanto è stato compiuto in questo periodo. Erano presenti i dirigenti comunali Cella e Terrile.
Il Sindaco ha esordito ringraziando per la numerosa partecipazione dei giornalisti e ha parlato della situazione di dissesto in cui versa il comune sottolineando “Se ne è parlato tanto in campagna elettorale ma molto meno di quello che avrei voluto“. 
Un argomento strettamente collegato al tema del dissesto riguarda il numero del personale. Mangiante ha fornito alcune cifre: al 31 dicembre 2010 i dipendenti erano 147, oggi si è a  94 ma sulla base di rapporti prestabiliti si dovrà tendere alle 80 unità. Di queste, 8 persone rientrano tra le categorie protette, più di quanto previsto per legge, mentre altrettanti usufruiscono dei permessi della Legge 104. Il Sindaco vuole parlare di numeri, nel totale rispetto di situazioni che vanno tutelate, per far comprendere la reale difficoltà nel poter garantire alcuni servizi essenziali. Tutto ciò, infatti, si traduce in 27 giorni lavorati in meno ogni mese.  Anche gli unici due dirigenti cumulano funzioni maggiori di quello che dovrebbero. Infatti i commissari avevano richiesto un’unità in più che però non era stata concessa. Continua Mangiante ricordando che ci sono servizi in asfissia, ad esempio l’ufficio personale che da 4 unità oggi ne ha solo una. [quattro erano troppi!].
Quindi sostiene un deciso NO ad ogni tipo di strumentalizzazione politica, soprattutto in riferimento al contestuale problema della Biblioteca e dichiara ” Io non voglio assolutamente chiudere il servizio, ma non è un servizio pubblico essenziale e non sono certamente io a decidere quali sono i servizi essenziali. Quindi dico no alle strumentalizzazioni. Non ci sto“.  Inoltre precisa che ” Il Presidente Regionale dell’Associazione Italiana  Biblioteche  non ha mai contattato l’amministrazione comunale di Lavagna, come invece si sarebbe auspicato, per un confronto. Semmai è successo il contrario“. Prosegue parlando anche dei problemi che sicuramente riguarderanno il servizio dell’asilo nido e del servizio di trasporto scolastico, sempre legato alla mancanza di personale e del dover rispettare le regole del dissesto : Noi ci muoviamo nell’ambito della legalità, economicità e rigorismo così come già delineato dalla commissione commissariale con l’approvazione del bilancio preventivo 2019” ed esorta ad un sano e costruttivo confronto con le opposizioni. Si affronta anche l’argomento della Torta dei Fieschi e precisa che i commissari avevano previsto un certo livello di spesa, che l’amministrazione  rispetterà , anzi riuscirà sensibilmente a contenere realizzando un evento in regola con le necessarie certificazioni alimentari . Mangiante elenca poi alcuni punti di quello che si è fatto: dall’avvio del progetto del piano del traffico, alla sanificazione di sei portici e del centro cittadino, all’iniziativa “Adotta una fioriera” che ha riscosso grande successo, all’apertura della spiaggia accessibile ai disabili di cui il sindaco è particolarmente contento per i tempi brevissimi in cui è riuscito a realizzarla, gli interventi sull’arredo urbano come il riassesto delle panchine e degli ombrelloni chiusi da tempo nei magazzini comunali. Ribadisce “C’è bisogno di amore, cura e attenzione per la città“. Mangiante torna poi sulla biblioteca ricordando che è in corso un confronto con le associazioni per il mantenimento dei locali aperti, così da garantire ai ragazzi la possibilità di continuare ad avere un luogo di studio, di aggregazione e alla comunità un luogo per incontro a fini culturali. In attesa di ricevere le disponibilità delle varie realtà associative, e il nuovo incontro già fissato per settembre, la biblioteca rimarrà chiusa per il mese di agosto come le stesse associazioni hanno espressamente richiesto.