Published On: Gio, Feb 20th, 2014

Dissesto: le iniziative dei consiglieri Conti e Armanino

marco contiSESTRI LEVANTE. Dopo i recenti eventi franosi, che hanno provocato ingenti danni ad alcune abitazioni tanto da deteminarne lo sgombero, chiede Marco Conti (Popolo per Sestri): “Il piano di bacino della Provincia di Genova indica da tempo che Villa Fontane è a rischio dissesto idrogeologico. Cosa si è fatto in questi anni in tema di controllo e prevenzione?”. Il consigliere ha  depositato oggi un’interrogazione in Consiglio comunale. “La cartografia della Provincia di Genova sulle zone ad alto rischio di dissesto inserisce da tempo tutta la zona di Villa Fontane, quindi la problematica era conosciuta sia a livello di amministrazione provinciale che comunale. In data odierna ho presentato un’ interrogazione in Consiglio Comunale per sapere innanzitutto la reale situazione e le dimensioni del dissesto ma soprattutto per conoscere, visto che il problema era noto da tempo, quali interventi sono stati fatti in questi ultimi dieci anni. In questi ultimi anni la realizzazione di abitazioni, o la loro ristrutturazione, in queste aree a rischio non è stata accompagnata da una politica di prevenzione e manutenzione del suolo, in particolare nella regimazione delle acque meteoriche che doveva essere prioritario”.

albino armanino futuro per sestriAnche Albino Armanino (Futuro per Sestri) ha depositato stamani un’interrogazione sullo stesso tema. “Constatato che è stato chiesto lo stato di calamità naturale per i recenti danni provocati dagli eventi atmosferici, interroghiamo il sindaco e l’assessore competente per conoscere se intendono farsi portavoce presso il Governo, onde ottenere l’esonero dai vincoli previsti dal Patto di stabilità interno per le spese sostenute per contrastare gli eventi calamitosi e per sostenere le azioni di prevenzione dal dissesto idrogeologico – spiega il consigliere -. Le importanti competenze in capo agli enti territoriali ( Comuni, Province, Regioni ), sono attribuite sia dalla legge 24 Febbraio 1992 n.225, di istituzione del servizio nazionale della Protezione Civile, che dal decreto legislativo 31 Marzo 1998, n.112, relativo al conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali. Di prassi l’intervento emergenziale viene attuato in tre fasi: la fase degli interventi di emergenza e di pronto soccorso necessari per far fronte alla calamità, da conseguire nel breve termine; la fase della ricostruzione delle opere infrastrutturali e del patrimonio edilizio danneggiato o distrutto, compreso la ripresa delle attività economiche interrotte; la fase “ di sviluppo” durante la quale si interviene potenziando il territorio dal punto di vista infrastrutturale ed economico. Le ordinanze e i decreti emessi in regime di emergenza o nell’imminenza vengono generalmente sostenute da fondi speciali interessati da specifici stanziamenti”.

movimenti franosi a san bernardo 2

case evaquate a san bernardo 1

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