Pubblicato il: lun, Lug 17th, 2017

Diventare professionisti dello sport in un college americano, con Wylab

Studiare in un College statunitense e, contemporaneamente, giocare a calcio nella squadra di quella stessa università. Così come in Italia per esempio un giovane che pratica sport a un buon livello può entrare nella squadra dei Carabinieri e fare così una carriera sportiva eccellente e con stipendio garantito in uno sport che di norma non è ricco come il calcio.
Sono due esempi di società molto diversi tra loro: quello italiano indica una società modellata sullo Stato-padrone, in maniera mista tra il comunismo storico, il fascismo, il bismarckismo;
quello americano indica una società più liberale, in cui le università hanno piena autonomia (sono in buona parte interamente private) e possono con i loro mezzi coniugare gioventù, studio e sport, una delle missioni principali dell’insegnamento, a partire dall’antica Grecia.

Wylab Chiavari colma questo oceano di distanza con Usa College Sport; la startup, incubata in Wylab, si occupa di trovare borse di studio sportive nelle università statunitensi a studenti/atleti che desiderano praticare il loro sport ad alti livelli senza disdegnare la possibilità di conseguire una laurea riconosciuta in tutto il mondo.

Dopo essersi riuniti nell’incubatore chiavarese per le spiegazioni e le registrazioni di rito, ben 73 giovani hanno messo in mostra le loro qualità sul campo di Cogorno. Ad osservarli c’era un ospite speciale: Felix Mats, allenatore del team della St.Thomas University di Miami, che ha potuto vedere dal vivo i migliori prospetti da selezionare per la sua squadra.

La tappa tigullina, l’ultima di quest’estate, è arrivata dopo quelle di Genova, Bari, Milano, Roma e Tirana: un vero e proprio tour alla scoperta dei migliori talenti che nelle intenzioni porterà una cinquantina di ragazzi ad ottenere una borsa di studio negli Usa per cominciare, così, una nuova avventura a stelle e strisce.

Dalla sua nascita, Usa College Sport ha già “lanciato” nelle Università americane 30 ragazzi di Serie D e delle Primavere: “Si trattava di quei giovani che capivano che non potevano arrivare a giocare in A o in B, ma che avevano un discreto bagaglio tecnico da sfruttare per aprirsi un’altra strada – racconta Deljan Bregasi, Ceo della startup -. Noi ci occupiamo di trovare borse di studio sportive avendo costruito negli anni una rete di contatti nel panorama universitario americano senza precedenti. Abbiamo relazioni con 2000 diverse università e possiamo comunicare con migliaia di allenatori di 14 sport diversi”. Già, perché non solo chi ama il calcio potrà trovare la propria strada oltreoceano: l’obiettivo, infatti, è quello di aprirsi sempre più ad altre discipline e ampliare il bacino d’utenza.

Intanto, grazie ad un accordo con Wyscout, i giocatori vengono inseriti nella piattaforma online – già utilizzata dagli osservatori di tutto il mondo – in una sezione appositamente dedicata al calcio collegiale americano.