Published On: Sab, Ago 1st, 2015

Divieto di pesca con la canna sulla diga del Porto; la Guardia Costiera multa 7 persone con 2064 euro ciascuno. Una denuncia

Strano come la gente che invoca le regole e il rispetto delle regole sia a volte la prima a criticare chi le regole le applica, con le sanzioni. Per esempio, il divieto di pescare con la canna all’interno di un porto nei mesi estivi. A Sestri Levante tra l’altro vi era già stata un’azione preventiva della Guardia Costiera -senza multe- di cui avevamo informato i cittadini, su Tigullio News. Nella zona di accesso all’area portuale vi è anche una segnalazione in cui sono spiegati i dettagli del divieto di pesca.

L’operazione della GC del comandante Colella è scattata stamane alle 6.00, mentre contemporaneamente in banchina rientravano le lampare al termine di una nottata di pesca all’acciuga.

Sono in tutto 7 i processi verbali amministrativi contestati ad altrettanti pescatori sportivi che in violazione del regolamento di sicurezza portuale di circomare Santa Margherita Ligure effettuavano l’attività di pesca sportiva con la canna lungo il molo foraneo.

L’azione è stata decisa “anche per le numerose lamentele dei titolari di punto vendita al dettaglio di prodotti ittici, i quali hanno più volte lamentato che il prodotto derivante dalla pesca sportiva viene immesso illegalmente in commercio sottraendo di fatto guadagni a coloro che pagano regolarmente le tasse”.

I pescatori, tutti residenti a Sestri levante, ben consapevoli dei divieti e dell’importo delle multe, si sono visti comminare sanzioni da 2064 euro ciascuno, oltre al sequestro delle canne da pesca.

È stato inoltre denunciato alla Procura della Repubblica di Genova un pescatore sportivo di origine calabrese residente a sestri levante per “Rifiuto dell’identificazione personale”, reato previsto dall’art. 651 del Codice Penale. Il pescatore, un pensionato, nonostante i militari si siano qualificati mostrando il tesserino, ha pensato di rifiutare di fornire le proprie generalità e di chiamare il 112 per chiedere ai Carabinieri se fosse una situazione normale. Finita la telefonata l’amara sorpresa, il pescatore invitato con gli altri presso l’ufficio, è stato dapprima identificato e successivamente deferito all’Autorità Giudiziaria competente.

Il divieto della pesca in porto è previsto dal codice della navigazione nonché da direttive ministeriali in quanto l’attività rientra tra quelle incompatibili con i luoghi di lavoro dove si svolgono operazioni e manovre che risultano di una certa criticità.

L’auspicio della Guardia Costiera ”

è che il Comune di Sestri Levante dia corso ai lavori di risistemazione dell’intera banchina che dovrebbero avere inizio a fine stagione balneare, con l’installazione dei cassoni per consentire ai pescatori professionisti un luogo dove riporre i propri attrezzi da pesca, troppo spesso oggetto di furti. Tutto quanto per dare ordine ad un’area che appare abbandonata a se stessa.

La Guardia Costiera assicura che la vigilanza sarà costante ed infine richiama il divieto PERMANENTE di pesca sportiva all’interno del porto di Sestri Levante, con eccezione per il periodo dal 1 ottobre al 30 aprile sul Molo Margherita alle condizioni indicate sull’apposito cartello.

Inaugurazione nuovi uffici Guardia Costiera Sestri L.

Inaugurazione nuovi uffici Guardia Costiera Sestri L.

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  1. Gatto nero ha detto:

    Essendo stato chiamato in causa vorrei dire a Demetrio che i conti che fa lui mi ricordano le verifiche di qualcuno della G.di F.che andavano a fare nei ristoranti. Quelli che vendevano o meglio cucinavano il pesce gli facevano mangiare le lische e nel caso di spaghetti con le vongole o le cozze anche i gusci. Per quelli che cucinavano la carne anche le ossa e nel caso di un bue,anche le corna. Perchè costoro prendevano una porzione e la moltiplicavano per un anno. Indifferentemente,se mangiavano pesce o carne o se non ne mangiavano. La legge va rispettata e va bene,da tutti,senza nessuna eccezione. Ma un pò di elasticità,la legge lo permette,suvvia!

  2. Imprenditore ha detto:

    Io personalmente mio figlio lo porto a pescare in spiaggia. Non credo che il porto sia un luogo adatto a dei bambini e non vedo bambini e nemmeno altri adulti pescare nelle realtá portuali limitrofe, ma magari mi sbaglio.

  3. demetrio ha detto:

    Buongiorno a tutti, penso che l’amico Claudio come molti altri, me compreso, più che a segnalare anomalie nel rispetto del divieto (da subito ben evidenti) abbia avuto bisogno di tutto quel tempo per assorbire “la botta”. Cinque mesi trascorsi attendendo magari un ravvedimento o una piccola apertura da parte di chiunque potesse risolvere una vicenda che, a parere di molti, non è di secondaria importanza. Nel paese (Italia) delle deroghe e dei rinvii quello operato dal Comandante del “nostro Porto” è forse uno dei più riusciti e veloci interventi per il ripristino dell’ordine e della legalità fino a qui effettuati, ne sono conferma il plauso ed il consenso tributati all’operazione da alcuni politici locali. Forse l’elasticità che lei cerca è stata usata tutta negli interventi in zona piscine “salate e non” caro Gattonero! Riguardo poi alla quantità di pescato: non vorrei che, una volta ultimato il censimento dei dilettanti, qualche cervellone avesse deciso per fare giusto due conti di moltiplicarne il numero per i 5kg giornalieri consentiti per i 365 giorni dell’anno. Sarebbero 1.825 kg a testa, quasi due tonnellate, roba da perderci le braccia con attaccata la canna!!! Prima del “blitz” andavo sul Porto, lavoro permettendo anche più volte al giorno, consumavo qualcosa al baretto dello Y.C. e andavo a vedere ballare qualche “nattello”. Ricordo una coppia un po anzianotta…la signora era una “specialista della buga”, ma mai e poi mai avrei pensato che in quel secchio riuscisse a nascondere piu di tre tonnellate e mezza di quei pesci…come vede qualcuno ha cantato caro Giuppino! Al Porto non vado quasi più anche se è stato il primo posto dove ho portato mio figlio neonato e dove ho dato l’ultimo appuntamento a mio padre sapendo che da lì a poco lo avrei perso. Scusate la lungaggine, ma di quel posto là molti altri potrebbero scrivere e scrivere ancora. Forse basta solo aspettare…Buone feste a tutti!
    Demetrio…a volte ritornano.

  4. Giuppino ha detto:

    Qualcuno sembra saperne di cose….ma tutti tacciono…perchè il sig. claudio non é andato dalla finanza anzichè scrivere qui a distanza di 5 mesi?

  5. Gatto nero ha detto:

    E come dicevano i Tre Tre: A me mi pare una strunzata. Complimenti! E poi quella dei mercati che non vendono il pesce perchè se lo portano via i pescatori dilettanti( sottraendo i guadagni?),si commenta da sola. Ma cosa ne prenderanno mai? La legge è legge,ma un poco di elasticità, no eh?

  6. claudio ha detto:

    peccato che in seguito i professionisti hanno fatto lo stesso tipo di pesca, ovvero con la lenza nel porto e nessuno è stato sanzionato…in quanto poi alla vendita in nero del pescato, i primi a farla erano i marinai delle lampare, ma nessuno è intervenuto…strano eh…

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