Published On: Mer, Set 4th, 2013

Oggi apre la mostra fotografica sulla Palestina “Altri luoghi, altri occhi”

Altri luoghi, altri occhi, Immagini di un viaggio in Palestina, è una Mostra fotografica digitale a cura di Roberto Frasca e Fabrizio Benente.

L’inaugurazione è per giovedì 5 settembre – ore 18, presso il MUSEL – Museo Archeologico e della Città Sestri Levante – Palazzo Fascie.

La mostra sarà aperta fino al 5 ottobre. E’ frutto del lavoro del progetto Sebastia: Fabrizio Benente  – Università di Genova, Direttore MUSEL e Hani Nureldin – Al Quds University (Jerusalem).

L’evento è sostenuto da:

Ministero degli Affari Esteri; Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme

Università degli Studi di Genova – Dipartimento di Antichità Filosofia e Storia; ETT Solutions – Genova

Al Quds University – Jerusalem; The Albright Institute of Archaeology – Jerusalem

 Immagini di un viaggio in Palestina

 Una mostra al Musel, il Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante, per raccontare per immagini un viaggio in Palestina.Una semplice mostra di istantanee, scattate con una fotocamera digitale, spesso rubate, viaggiando a bordo di un fuoristrada o di un trattore. Nessuna pretesa d’arte o di eccessivo sapere tecnologico. Ma immagini catturate, talora inaspettatamente, nel corso di una missione archeologica a Gerusalemme e in Palestina, quando – giorno dopo giorno – l’archeologia e la ricerca hanno ceduto il passo all’emozione, al genuino stupore, nella continua scoperta di luoghi, di sguardi che solo il veloce scatto di una macchina fotografica poteva rendere unici, e irripetibili per sempre.

Immagini di altri luoghi e di altri occhi, per imparare ad apprezzare gli attimi di un vivere più lento, diverso, certo mediterraneo, ma di quel particolare Mediterraneo che noi chiamiamo Levante, o Medio Oriente, come se non ci appartenesse per nulla. Il dinamismo spinto, la forzata velocità della vita quotidiana, ci portano via il piacere antico di osservare. Questi anni veloci dell’Occidente globale ci travolgono, facendo sembrare la nostra vita una ripetizione accelerata  di fotogrammi tutti uguali, come in un esasperato reality televisivo.

Allora, un viaggio in Palestina e a Gerusalemme aiuta a riacquistare il sapere e il sapore del tempo vissuto nella sua lenta pienezza. Quando questo accade, la sensibilità di uno specialista informatico e l’attenzione al particolare di un archeologo che ama fermarsi ad osservare si fondono , traducendosi in una raccolta di immagini e di parole, e nella voglia di condividerle.

Altri luoghi e altri occhi, dove gli individui hanno sicuramente più importanza dei sistemi politici che li governano e dove la vita quotidiana – nella sua semplicità – cancella in un attimo l’ansia della diversità, l’incognita della marginalità, il timore del radicalismo, la paura del fanatismo. Tutto cede il passo alla naturalezza dei luoghi e alla limpidezza di sguardi che si possono “fissare” per un solo attimo, in posti che tutti potremmo vivere e visitare, imparando ad osservarli con nuovi occhi, come dovrebbe fare ogni buon viaggiatore.

museo della città 2

Un'immagine della mostra

Un’immagine della mostra

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