Published On: Lun, Dic 11th, 2017

Dopo 3 anni di nulla, l’Entella allaga di nuovo Chiavari. Ora basta!

Dopo la devastante alluvione del novembre 2014, su Tigullio News abbiamo ripetuto infinite volte che l’Entella era a rischio di esondazione, alla prima pioggia seria.
E infatti
 -dopo 3 anni in cui si è sistemato soltanto il torrente Rupinaro (a Lavagna -per motivi di commissariamento- si è fatto ancora meno)- la pioggia è arrivata, e l’Entella è uscito dagli argini, per fortuna soltanto alla foce, anche perché gli scarichi delle strade vicine al lungo Entella non riuscivano a contenere l’acqua piovana… Sono passati 3 anni da una grave alluvione e sul tratto finale dell’Entella  nessuno è intervenuto per rimuovere il tappo di detriti che è un serio rischio. Basti pensare che anche in piena siccità (che è durata un anno!) tra acqua e argine all’altezza della rotonda di viale Kasman via Dante c’era all’incirca un metro e mezzo.
Era una previsione facile, l’allagamento, eppure nessuno ha fatto nulla. Certamente non finirà (speriamo) come a Genova in val Bisagno -dove purtroppo il disastro ha portato morte e Marta Vincenzi ha chiuso la sua esperienza politica. Finora gli allagamenti hanno danneggiato solo la zona del lungo Entella, con qualche auto ed attività coinvolta. Chiuso il ponte della Maddalena, più a monte.
Ma la vicenda a questo punto deve finire. Se ci sono delle responsabilità, qualcuno svegli chi finora ha dormito. Che non è solo “il politico” di turno, ma anche un’opinione pubblica che in buona parte si abbevera a fonti che danno solo notizie nude e crude, oppure a fonti che fanno solo attacchi politici a politici.
Ma a noi questo non interessa, a noi interessa che la “opinione pubblica” riesca -come in altre nazioni- almeno a chiedere interventi rapidi, là dove sono necessari. Così, finora, non sembra. Eppure la giornata di allerta rossa è stata paradossalmente utile: pochi danni, per fortuna, ma guai a sottovalutare il segnale arrivato.

La cronaca di una giornata di pioggia.

  • Ai cittadini di via Parma e di via Piacenza dico di salire sui piani alti delle abitazioni“. E’ l’invito del sindaco Di Capua ai residenti nelle aree a rischio di Chiavari. Il sindaco è tale da sei mesi circa, ma qualcosa di più poteva essere almeno avviato…
  • Caduta di un albero su un pulmino in transito al passo della Forcella (val d’Aveto). Danni al mezzo, autosta illeso. Molti gli alberi caduti su quel tratto di strada, per pioggia e galaverna. Chiusa la SP 586;
  • 30 sfollati nell’entroterra di La Spezia (Borghetto Vara e San Rocco). Vara è cresciuto di 3 metri in poche ore ed è oltre il livello di guardia a Sesta Godano. Idem per il Magra alla foce.
  • L’aumento della mareggiata potrebbe causare allagamenti alla foce di numerosi corsi d’acqua.
  • Disagi anche a Genova, dove 3 voli sono stati dirottati per il maltempo.
  • Tromba d’aria a Neirone di Cicagna, danni ai tetti.
  • Tetti scoperchiati dal vento in val d’Aveto, dove si segnalano abitazioni senza luce, così come a Chiavari e Rapallo.
  • A Carasco chiuso il ponte Comorga. a cHIAVARI QUELLO DI cAPERANA IN VIA pARMA
  • Galaverna in tutto l’entroterra ligure, Tigullio incluso (qualcuno prenda a calci linguistici chi ha inventato “gelicidio“).
  • Sempre senso unico alternato tra Sestri levante e Lavagna (gallerie di Sant’Anna). Forse è il caso di chiuderle, visto il previsto rinforzo.
  • Allagamenti sulla A12 tra Chiavari e Nervi.
  • A Rapallo chiuso tratto di lungomare (via Avenaggi);
  • Ferrovie in crisi sulla linea Genova-Acqui, Genova-Acqui, Spezia-Pontremoli e Cairo-Savona.