Published On: mer, Apr 11th, 2018

Dopo il caos autostrade nel Tigullio di ieri, oggi mega ingorgo a Genova

Dopo i gravi disagi di ieri nel Tigullio -dove si è ribaltato un Tir -tra i caselli della A12 tra Sestri Levante e Lavagna-, oggi è stato il turno di un mega ingorgo a Genova, per colpa di un’autocisterna anch’essa ribaltata, attorno alle 6 di mattina. Autostrade per l’Italia ha chiuso la A10 tra i caselli di Genova Aeroporto e Genova Pegli, tra l’altro di mattina presto partono molti voli e immaginiamo una bruttissima figura con manager e turisti stranieri…  L’autista è finito al Pronto Soccorso in codice rosso.

Il traffico si è normalizzato attorno alle 11, ma anche dopo tra via Gramsci, zona Principe, e Sampierdarena era tutto un tripudio di inquinamento. Sempre alle 11 sulla A10 c’erano ancora 2 km. di coda tra i bivi per la Serravalle e quello con la A12, e ci volevano 30 minuti di tempo tra Genova Nervi e Genova est. Poi la situazione è tornata “normale”.
Ma è normale una città e una regione priva di circonvallazione autostradale e con un’autostrada urbana che è poco più di una strada di periferia?
E’ normale questo livello di inquinamento, mentre il traffico -soprattutto merci- dovrebbe essere portato al di fuori di aree urbane già complicate?
Di “Gronda” grondano i ricordi. Al solito tante parole, e niente fatti.
Si legga cosa scrivevamo appena ieri sul traffico in Liguria. Meritorie le parole del vicesindaco di Genova, oggi. Si spera che si parli di meno e si faccia di più senza essere ancora (dopo 40 anni!) ostaggio di minoranze rumorose e interessate, in una regione con infrastrutture più dirette verso il livello dello Zimbabwe che verso quello della Cina o della Francia…
Il vicesindaco nel video dice:

“La situazione del traffico stamani a Genova è quella di una città veramente paralizzata, non solo in autostrada ma lungo tutti i collegamenti sulla viabilità ordinaria, mi chiedo come qualcuno possa ancora mettere in dubbio l’utilità della gronda”. Il vicesindaco e assessore alla Mobilità del Comune di Genova Stefano Balleari, aggiunge: “Chi si mette di traverso per contrastare un’opera esiziale come la Gronda non può continuare a farlo. Vorrei che tutti coloro che non vogliono questa la gronda di ponente guardassero com’è ridotta Genova questa mattina e ragionassero a riguardo”. 

Dal film L’Ingorgo, di Comencini