Published On: Gio, Ott 1st, 2015

Dopo il titolo mondiale di Montepagano, Bertolone vince il titolo italiano di kayak fishing

Chiavari – Un settembre ricco di Titoli per gli Atleti della FI.MA Chiavari, dopo il recentissimo Titolo Mondiale di Filippo Montepagano nel Long Casting, ecco un altro successo di prestigio nel Kayak Fishing, con la stracciante vittoria del Titolo Italiano Individuale di Valter Bertolone, conquistata sabato 26 e domenica 27 settembre nelle acque dell’Isola d’Elba.

Bertolone chiude la classifica salendo sul gradino più alto del podio, vestendo la maglia azzurra e l’Oro di Campione Italiano, con 1440 punti, doppiando il secondo assoluto Gionata Marini con 854 punti, seguito da Renzo Pacenti terzo con 664 punti. Testimonianza del bagaglio tecnico dell’atleta chiavarese, non nuovo a risultati nazionali di prestigio in questa tecnica, che in passato lo avevano già portato a vincere argento e bronzo. Un talento e una professionalità riconosciuta anche nella divulgazione della tecnica ad altri appassionati. Grande festa, quindi in casa FI.MA, perché un altro Titolo Italiano va ad aggiungersi alle tante vittorie individuali e a squadre del team chiavarese, e proprio nel 60° anniversario della fondazione.

LA TECNICA: Il Kayak Fishing, è senza dubbio una tecnica di pesca emergente, nuova e poco conosciuta che utilizza appunto il Kayak, una canoa e una pagaia, dove movimento e controllo si avvalgono solo della forza fisica dell’atleta, che in mezzo al mare traina le esche artificiali attaccate alla lenza e ad un paio di canne. La lotta con il pesce è anche in questo caso fisica, anche se il mulinello e la canna aiutano il recupero della lenza. Con questa pesca silenziosa alla traina, le catture sono numerose e sorprendenti e spesso la lotta si fa seria e avvincente specie con calibri oltre la media, tali da trainare per diverse centinaia di metri l’intera imbarcazione. Contrariamente a quanto si possa pensare, tale pesca è pratica ed economica, infatti l’imbarcazione è leggerissima, si porta comodamente sul tetto della vettura, e i costi si limitano esclusivamente nell’attrezzatura, in quanto essendo sprovvista di motore, non vi sono costi di bolli e altre tasse. Quello che serve è la forza nelle braccia, il resto viene da solo, con il tempo e l’esperienza.

V. Bertolone

V. Bertolone

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