Published On: Lun, Gen 16th, 2017

Dragaggio della foce dell’Entella, comunicato di Umberto Righi

Di seguito un comunicato di Umberto Righi, della associazione di pesca sportiva FI.Ma Chiavari , relativo alla questione (che farà un ulteriore passo in avanti a fine mese) del dragaggio dell’Entella.
“In questi giorni su TV, Quotidiani e Redazioni Web, si parla del possibile progetto di dragaggio della foce dell’Entella. Per noi, una speranza, visto che ne chiediamo la realizzazione da molti anni, motivandola con situazioni chiare e visibili che sfiorano il paradosso, raffrontando lo stato attuale, banalizzato e insabbiato, con il passato che vedeva l’Entella con argini naturalizzati e gradevoli sinuosità, con profondità medie superiori al metro e con punte anche oltre i due metri, profondità da consentire, non solo rifugio per i pesci, ma pure armonia con l’ambiente circostante e fauna selvatica. Oggi l’accresciuto insediamento abitativo lungo le sponde, può aver tolto orti e flora, lasciando spazio a comode e frequentate piste ciclabili, ma la banalizzata gestione dell’alveo con rettificazione, cementificazione delle sponde, pronunciato insabbiamento e conseguente inesistente profondità del fiume,  oltre a rendere inospitale la vita alla fauna, sia ittica che avicola, presenta un impatto visivo deprimente e totalmente inadeguato ai criteri di gestione che imporrebbe un Sito di Interesse Comunitario (SIC) quale la piana dell’Entella. Per l’appunto occorre ricordare quanto succede praticamente ogni anno in piena stagione balneare, improvvise e devastanti morie di Muggini/Cefali (pesci se ne contano a migliaia), maleodorante proliferazione della mucillaggine (alga in sospensione che copre l’intero tratto di Entella tra il Ponte Libertà e foce), questo perché la foce totalmente chiusa e la scarsa profondità del fiume, non consente circolazione e ricambio idrico e ne consegue il surriscaldamento delle acque del fiume, provocando morte e invasione di alghe di putrefazione. Possiamo dire che come biglietto da visita turistico ne possiamo andar fieri, e tutto questo per non aver dragato la foce del fiume togliendo ghiaia e garantendo almeno un paio di metri di profondità d’acqua.

Per cui, a questo punto restiamo speranzosi che le Amministrazioni riescano finalmente a concordare gli adeguati interventi urgenti e conseguentemente programmare in specifici tratti le dovute manutenzioni con prelievi periodici, sia nel tratto finale che a monte ove si riscontrano sensibili accumuli ghiaiosi, e ripristinare ove possibile arginature rinaturalizzate o eco-compatibili ed inoltre un adeguata profondità potrebbe non solo scongiurare eutrofizzazione e morie, ma richiamare in zona maggiore fauna ittica e conseguente opportunità di pesca.

Credo sia opportuno ricordare quanto nel 2011 e anni a seguire, io in qualità di Presidente ASD FI.MA Chiavari e Referente Provinciale Pesca e Gestione Acque Interne Levante, avevo dichiarato con particolareggiati comunicati, a quei tempi ampiamente diffusi da Redazioni locali, ma del tutto ignorati dagli Amministratori locali e ancor di più da Provincia e Regione. Riporto nell’interezza detti articoli, da cui si possono estrapolare le significative segnalazioni in oggetto, rendendomi disponibile per qualsiasi ulteriore approfondimento per rendere vivibile e gradevole il nostro Fiume Entella, che preciso sarà sempre collaborativo e non ostruzionistico.
Umberto Righi

Fiume Entella