Published On: Lun, Mar 10th, 2014

Droga libera, incidenti in crescita: investe e uccide scooterista alla Cervara, positivo al test antidroga

Drogarsi non va più di moda. Non ci sono più i “figli dei fiori”, i quali -se autentici- smisero di drogarsi da subito, quando tutti presero l’onda della moda dello sballo, negli anni ’70.
La droga non va più di moda come look  e comportamento sociale, ma va  di moda tra le istituzioni. Giustamente, si cerca di depenalizzarne il consumo,  per evitare di riempire le carceri di spinellisti.
Si pensa a utilizzi terapeutici di hashish e marihuana. Ma sempre a livello istituzionale.
Il rischio è che la giusta “tolleranza” -se fatta male- si traduca in uno stop alla lotta contro le droghe che devastano moltissime persone.
Col risultato che le mafie della cocaina e dell’eroina, nonché quelle delle magic pills (quasi sempre anfetamine dannosissime per la salute) siano vittoriose, trionfanti, sempre più ricche.

La notizia è che A.M. è finito in carcere. E’ l’investitore di Stefano La Rizza, che era a bordo della sua lussuosa auto tedesca (a noi piace ricordare che quel tipo di auto ci ricorda il burinismo e cacarismo dei “magnaccia” e degli arricchiti di bassa lega, più ignoranti che ricchi, visto che il vero ricco non ama ostentare).
A. M. ieri ha investito Stefano La Rizza, vigile urbano di Portofino, che abitava però a Chiavari. Lo scontro avvenuto alla Cervara di Paraggi tra la Audi e lo scooter è stato micidiale, e La Rizza è morto sul colpo. A. M. tra l’altro guidava anche se la patente gli era stata ritirata.

Il problema è che l’investitore è risultato positivo ai test sugli stupefacenti, ed era in cura presso il Sert della Asl4. Ecco il motivo dell’arresto, ma il punto, ora, non è l’accusa contro una singola persona. Il punto è che la lotta contro le droghe non deve trasformarsi in una resa contro la cultura dello sballo e contro la dittatura delle mafie.

Ci ha rimesso il giovane Stefano, ma purtroppo siamo tutti vittime del piacere effimero, comprato al supermercato dello sballo. Una cultura vuota, che in certi casi uccide fisicamente, in molti altri uccide la mente e la sensibilità di giovani, giovanissimi e meno giovani.
Leggere le cronache nere.
no droghe

Displaying 4 Comments
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  1. Cavallo pazzo ha detto:

    cosa c’entrano l’hashish e la marijuana con questo incidente non è dato sapere. Inoltre c’è una decisa differenza tra “sospetto colpevole” e “colpevole certo”. Le dinamiche dell’incidente le rilevano le forze dell’ordine.Non credo debbano servire anni e anni di indagini, processi, ricorsi, all’italiana. L’unica cosa che era importante dire ve la siete dimenticata : andava fortissimo. E siccome aveva assunto il giorno prima sostanze stupefacenti quali EROINA E COCAINA che immagino richiedano tempi ben diversi dalle droghe leggere per essere smaltiti dall’organismo, sicuramente era anche rincoglionito.

  2. Mykros ha detto:

    Come volevasi dimostrare, l’assassino è già uscito dal carcere ed attualmente è ai domiciliari.
    Sicuramente se la caverà con una condanna minima, di carcere effettivo ne farà se va bene qualche mese, forse neppure quello, e fra un annetto al massimo tornerà a guidare macchine di lusso con patente in regola. Così va l’Italia, quando ci si possono permettere buoni avvocati si ottiene tutto.
    Suo padre si è dichiarato “distrutto”, ma ci pensa al padre ed agli altri familiari della vittima, inclusa la fidanzata che doveva sposare fra pochi mesi?

  3. Redazione ha detto:

    Non censuriamo il nome. Riteniamo una regola fissa corretta quella di non pubblicare nomi prima di un regolare processo. Deve valere per i sospetti colpevoli, come per coloro che sembrano o sono colpevoli fin da subito.

  4. Mykros ha detto:

    Un poveretto ha perso la vita, famiglia ed amici hanno perso uno degli affetti più cari.
    E l’investitore, che guidava drogato ed anche senza patente che gli era stata ritirata tempo fa, purtroppo se la caverà con poco perchè i vari governi non hanno mantenuto la promessa di approvare norme per una giusta pena a chi commette un omicidio stradale.
    Sarà già tanto se farà qualche giorno di carcere, e quasi sicuramente tornerà a guidare.
    Perchè censurarne il nome? Lo sanno tutti che è il figlio di Puny.

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