Published On: Lun, Mar 18th, 2019

Due ciclisti salvati da congelamento sul monte Aiona. Non avevano calcolato l’arrivo della notte

Poco prima delle 20 i vigili del fuoco hanno ricevuto una richiesta di soccorso da parte di 2 ciclisti, un giovane e una giovane sui 35 anni, che, avventuratisi sulle pendici del monte Aiona a Borzonasca, si sono trovati bloccati dalla neve ghiacciata e dal calar del buio. Subito è partita in soccorso la squadra di Chiavari e dalla sede centrale di Genova la squadra specialista SAF. Grazie alle procedure della topografia applicata al soccorso (nucleo TAS) è stato individuato il punto dove si trovavano i ciclisti. I vigili hanno percorso con i mezzi il sentiero sterrato, innevato e ghiacciaio, che collega la casa della forestale sul monte Penna con il passo del Carighetto. Fermati i mezzi hanno percorso a piedi ancora 1200 m sul versante nord del monte Aiona. La centrale operativa ha tenuto costantemente i contatti con i 2 ragazzi per rassicurarli e informali dell’evoluzione del soccorso. Raggiunti,  li hanno trovati Infreddoliti ma in buone condizioni di salute e li hanno tratti in salvo. L’intervento dei VdF è concluso alle ore 4 circa.

Si tratta di un ennesimo caso di “cattivo rapporto col proprio corpo, con la consapevolezza delle distanze e del territorio in cui ci si trova, della capacità logica di discernere il senso del tempo e di avere la consapevolezza dei rischi.
Era successo lo stesso a due donne a San Fruttuoso di Camogli nel parco di Portofino, una settimana fa.
Sono cose che non si possono insegnare con dei corsi, che anzi possono essere controproducenti: le persone ormai sono troppo dipendenti da app e supporti esterni e poco ricche di esperienza diretta.