Published On: Sab, Gen 20th, 2018

E’ morto Edoardo Spreafico, proprietario del Grand hotel dei Castelli

E’ mancato all’età di 96 anni Edoardo Spreafico “Gino”, che era proprietario del Grand Hotel dei Castelli di Sestri Levante.
Spreafico ha avuto una vita economica molto avventurosa. Nato a Milano, alla fine della Seconda Guerra mondiale, fece una fortuna con l’esercito americano, in audaci operazioni immobiliari. Si dice che pochi anni dopo aveva -soltanto nella città di Milano- accumulato una fortuna che si traduceva nella proprietà di mille (1000!) appartamenti. In Liguria, e poi in Versilia, diventò il re della vendita e del noleggio di yacht. Dal 1988 aprì a Viareggio due cantieri nautici, i Falcon. Eredi sono il figlio Claudio e due nipoti.

Ultimamente Spreafico si era ritirato in una proprietà in Versilia, e infatti i funerali si sono svolti lunedi 15 gennaio a Viareggio. A Sestri Levante la direzione del Grand Hotel dei Castelli ha espresso la sua partecipazione per il decesso con un manifesto funerario. Vale la pena ora ricostruire alcune parti di una storia interessante.
L’hotel nacque dalla realizzazione di una favolosa villa privata da due millenari fortificazioni, i “due “castelli genovesi” che si trovavano sull’isola di Sestri Levante. L’acquirente dei terreni e dei ruderi dei Castelli (uno dei quali si chiamava “Castello dell’aquila”) fu il conte Gualino, un’altra singolare figura di imprenditore audace e geniale. Gualino, piemontese, seppe passare dall’aristocrazia terriera a quella industriale, tanto che fu -tra l’altro- un finanziatore degli Agnelli negli esordi della FIAT. Gualino portò a Sestri Levante, aristocratici, imprenditori, scienziati come Guglielmo Marconi, che fece della attuale “Torretta Marconi” una sede dei suoi esperimenti sul radiofaro. Poi Gualino incappò in una serie di rovesci finanziari.
Nel dopoguerra, la proprietà passò ad altri protagonisti della vita nazionale, tra i quali Pietro Nenni, storico leader politico e tra i fondatori del Partito socialista.
Tra la fine degli anni ’80 e gli anni ’90 i Castelli passarono in mani legate alla mafia americana (clan dei Gambino) con la proprietà affidata ad Antonio Virgilio (socio di Spreafico), tanto che la popolare trasmissione Samarcanda fece un reportage proprio sulla stupenda proprietà di Sestri Levante, finita in mani improprie.
Con la proprietà passata al solo Spreafico (dopo l’inchiesta “pizza connection”) le cose migliorarono, ma resta sempre un problema il mancato accesso al magnifico parco dei Castelli, che da oltre trent’anni è chiusa al pubblico. Chi scrive si era adoperato perché il parco riaprisse, affidando a Sestri Levante (e anche all’hotel) una carta vincente per il turismo. Purtroppo Spreafico aveva (anche con qualche ragione) il dente avvelenato con alcuni politici locali e il parco non è più stato riaperto, anche se vale le Cinque Terre.