Published On: Lun, Apr 24th, 2017

Elezioni a Chiavari: litigio a Sinistra tra RC, PCI, Partecip@ttiva, Possibile…

La sinistra è sempre stata scissionista e litigiosa fino al sangue (Stalin e Trotsky). In questi giorni si ricorda Antonio Gramsci, sulla cui morte grava un’accusa sullo stesso suo partito. Il movimento che diede impulso al Maggio 1969 in Francia, la Internazionale Situazionista, cominciò a litigare da subito, e finì con l’espulsione reciproca dei suoi ultimi due membri. Si ricorda la frattura sulla repressione dell’Ungheria tra Sartre e Camus, leader dell’esistenzialismo e della sinistra francese, Ungheria e Cecoslovacchia fecero spaccare in più partiti il PCI e il PSI. La spaccatura tra D’Alema e Renzi, poi tra Bersani e Renzi, poi tra Renzi e Orlando… è cosa di questi giorni. Non dimentichiamo la divisione tra Occhetto e Bertinotti, all’indomani della Caduta del Muro di Berlino e del regime sovietico.
La sinistra dovrebbe invece imparare a gestire la crescita economica e il lavoro, in un ottica che preveda: etica, libero mercato, fine delle consorterie degli amici, riduzione del capitalismo dei partiti (che non è solo un peccato delle sinistre e che è il primo problema italiano: capitale e mercato devono essere restituiti ai cittadini, in un quadro etico e di crescita).

Nel piccolo, anche la sinistra “vera” litiga a più non posso. Nel Tigullio e a Chiavari è successo questo: Possibile si è alleata a Partecip@ttiva, il movimento che a Chiavari candida come sindaco Giorgio Canepa.
La cosa non è gradita da Rifondazione Comunista e dal PCI (Comunisti italiani), che avrebbero preferito una “unità a sinistra” che escludesse Partecip@ttiva.

Partecip@ttiva replica col suo coordinatore Alessandro Monti:

[Rifondazione e PCI] definiscono Partecip@ttiva una lista “populista”; li sfidiamo a citare un solo esempio di populismo, sia nella nostra azione pluriennale sia nel nostro programma elettorale reso pubblico ormai da molti mesi (sempreché conoscano il significato di “populismo”). Forse hanno sbagliato indirizzo!
Definiscono Partecip@ttiva una lista “antipartitica”; noi siamo un movimento “apartitico” poiché non siamo portavoce di nessun partito politico, né esecutori di ordini impartiti da segreterie regionali o nazionali, che sfruttano il nostro Tigullio per i loro interessi genovesi o romani (da destra e da sinistra!). Sicuramente non siamo “antipolitici” perché abbiamo una precisa idea di come vorremmo cambiare la nostra città. Politica è “avere una visione per il futuro di una comunità”: forse anche qui una ripassata al dizionario sarebbe utile.
Definiscono Partecip@ttiva una lista “da sempre vicino alla Destra”; c’è evidentemente una totale mancanza di informazione o di senso del ridicolo! Documentandosi sulla nostra attività passata in favore di tutti i cittadini ed in particolare modo delle classi più deboli avranno modo (se lo vorranno) di rendersi conto di quanto sia campata in aria la loro affermazione.”

Possibile Tigullio aggiunge:

“…Quando comunicammo la nostra scelta, qualche “Compagno” in assemblea plenaria ci chiedeva una retromarcia a favore dell’alleanza con i Democratici dei decreti Minniti ed Orlando (che creano disparità per etnie sui diritti fondamentali), quelli dell’abolizione dell’articolo 18, quelli del “Sì” alla deforma Costituzionale bocciata il Referendum del 4 Dicembre, gli stessi che si sono distinti poi anche a livello locale per l’avvallo di progetti quali la cementificazione della foce dell’Entella (vedi “Diga Perfigli”), e per il mega depuratore comprensoriale, prima a Lavagna e poi in colmata a Chiavari.
A distanza di una settimana dal primo comunicato, Rifondazione e Comunisti Italiani non essendo stati in grado di maturare una proposta politica propositiva, hanno fatto uscire un secondo comunicato dove, oltre a lasciarci allibiti per contenuti privi fondamento, riporta falsità tracotanti di rabbia, classico sintomo di incapacità di chi non sa mantenere una dialettica rispettosa e democratica.
In questa nuova uscita, veniamo accusati di essere la causa di una presunta mancata unità della Sinistra, vengono usati aggettivi come “populisti ed antipartitici” per descrivere gli elettori e componenti della lista civica Partecip@ttiva, con la quale abbiamo avviato un percorso di confronto e collaborazione sui temi che da sempre ci vedono impegnati, come e non solo: l’Ambiente, il Sociale, l’Integrazione, il Lavoro e l’Antifascismo.
L’incapacità politica e razionale di chi ha scritto e firmato il Comunicato di Rifondazione
Comunista e Comunisti Italiani, si palesa nel momento in cui viene definita Partecip@ttiva una lista di Destra, un’affermazione assurda che dimostra la bassezza di chi la esprime.
Per quanto sopra, la lista civica SINISTRA in Comune dimostra di essere l’unica alternativa di discontinuità per Chiavari, rispetto a chi sa solo criticare gli altri utilizzando i mezzi più biechi come la macchina del fango che si sta provando a mettere in atto.
Lo stesso fango che restituiamo al mittente e nel quale siamo certi rimarrà impantanato chi fa prevalere personalismi, strumentalizzando il proprio partito al punto da barattarne i valori ed i principi fondanti.
Questo modo di agire evidenzia l’incapacità di costruire un dialogo utile alla comunità che guardi al bene comune e al futuro, invece loro sottraendosi alla competizione elettorale hanno preferito nascondersi e provano cosi’ a distruggere qualsivoglia alternativa, al punto tale di arrivare a rinnegare se stessi, tradendo di conseguenza il proprio elettorato di riferimento.
Noi invece non ci nascondiamo e ci saremo!
Ci saremo per Chiavari e per tutti quelli che come Noi condividono i nostri stessi Valori, non
permetteremo di abbandonare la Città in mano al vecchio sistema clientelare, all’odio verso il
prossimo e alla cementificazione indiscriminata.
Comitato Tigullio Possibile e Sinistra Italiana Tigullio