Published On: Sab, Feb 16th, 2019

Elezioni a Lavagna: Angaval contro il “padronato” dei partiti e della Lega. Osservazioni sacrosante

Pubblichiamo un Comunicato della Associazione politica Angaval, sulle candidature a sindaco, che sarebbero frutto di “centralismo democratico bulgaro-sovietico” per opera della Lega e del centrodestra (ma anche da parte degli altri schieramenti politici finora è stato così). Alcune osservazioni di Angaval sembrano sacrosante e decisive. Lavagna ha bisogno di cambiare pagina e non di affidare il potere a qualcuno: prima deve cambiare la cultura della città.

        “Apprendiamo dall’articolo pubblicato da IL SECOLO XIX del 12 febbraio u.s. che in occasione della inaugurazione della nuova sede Chiavarese di Lega Nord il Ministro RIXI avrebbe ammonito i candidati Sindaco del centro destra lavagnese a non disperdere voti ed a coalizzarsi col da loro prescelto Mangiante Gian Alberto, se non vorranno uscire dalla scena politica; sempre secondo il Ministro il Governatore Toti provvederebbe  personalmente a risolvere la questione.

Non con poco stupore abbiamo appreso altresì che secondo il giornalista responsabile dell’articolo “angavaL-Lavagna che cambia” rientrerebbe  nel centro destra Lavagnese da intendersi quindi chiamato in causa.

Sentendosi quindi a torto evocata in questo scenario anacronistico e confusionario , “angavaL – Lavagna che cambia” vuole lanciare il proprio messaggio:

  • Formuliamo i migliori auguri al neo candidato Sindaco Mangiante prescelto dal partito ricordandogli, per scaramanzia, che l’ultimo suo collega sponsorizzato dai partiti è stato quello che ha portato Lavagna al centro di una inchiesta deleteria propedeutica al fallimento morale e materiale del Comune;
  • Nel contempo non possiamo esimerci dal trovare banale e storia lavagnese già vissuta vedere protagonista il partito di maggioranza nazionale che va a pescare amministratori sempre nella stessa pozza. Prima a comandare era DC , poi Forza Italia, infine PD , ora Lega: ma l’esperienza insegna che Lavagna è andata di male in peggio . Quindi bisogna cambiare mare!
  • Dalla Giunta Regionale di centro destra e dal Governatore Toti sinceramente angavaL ed i Cittadini Lavagnesi si aspettavano interesse per Lavagna , ma non tanto per la scelta del candidato Sindaco quanto per il dragaggio della foce dell’Entella, intervento che consentirebbe di mettere in sicurezza la Città , di non sperperare milioni di euro in colate di cemento inutili, di salvaguardare la agricoltura della piana dell’Entella, la sua flora, la sua fauna, le sue doti di “Oasi Faunistica” e “Sito di Interesse Comunitario”.
  • Dalla Giunta Regionale di centro destra e dal Governatore Toti non ci aspettavamo la costituzione in giudizio nanti il Tribunale delle Acque contro il ricorso promosso dalla Città avverso appunto alla famigerata Diga Perfigli.
  • Dalla Giunta Regionale di centro destra ci aspettavamo interesse allorquando la Giunta Sanguineti ha rinunciato a tutelare l’immagine della Città  a fronte di un misero obolo messo sul tavolo da primario istituto bancario per mettere una pietra sopra alla vicenda della Dirigente infedele responsabile di aver sottratto centinaia di migliaia di euro;
  • Dalla Giunta Regionale di centro destra ci aspettavamo interesse per la prevista realizzazione di un centro di accoglienza immigrati nel cuore di Cavi Borgo attuata attraverso la abusiva trasformazione di un centro sportivo collettivo con sperpero di soldi pubblici come cazziata dal TAR su ricorso promosso dai Cittadini;
  • Dopo aver fatto di tutto per attirare la attenzione sull’infausto evento,  dalla Giunta Regionale di centro destra ci aspettavamo interesse per la vendita della società partecipata di gestione della “Scuola Alberghiera Città di Lavagna” assegnata al socio di minoranza (5%) al prezzo di base d’asta a seguito di gara deserta facendo perdere alla Città il prestigio di una struttura unica da Rapallo a Sestri Levante.

Insomma: è chiaro che l’appoggio del centro destra regionale non fa per “angavaL – Lavagna che cambia” né per la maggior parte dei Cittadini Lavagnesi, quindi vogliamo rassicurare il Ministro in merito al fatto che “angavaL – Lavagna che cambia” non toglierà voti al suo candidato Mangiante, di quel centro destra in cui angavaL non si colloca checché ne pensi il giornalista redattore dell’articolo di cui sopra”.