Published On: Lun, Giu 1st, 2015

Elezioni in Liguria. Sinistra suicida, il Pd ha corso da solo e Pastorino e Burlando bruciano la Paita

Elezioni regionali in Liguria: Giovanni Toti (centrodestra) è in testa col 34,5% dei voti, mentre Raffaella Paita si ferma al 27,8%, seguita col 24,8 da Alice Salvatore (M5S).

Pastorino, Burlando, Garibaldi: ecco le chiavi della sconfitta del Pd in Liguria. Il Pd perde perché ha governato da troppo tempo, e solo un forte segnale di discontinuità avrebbe potuto riconfermare il patto con gli elettori. La Paita è stata appiattita fin da subito sotto il profilo di “delfina di Burlando”, più che di Renzi. Forse Sara di Paolo avrebbe dato una svolta diversa al voto. Pastorino ha compiuto l’eterno e inguaribile miracolo della sinistra radicale (in questo caso “sciocca”, come direbbe il Lenin de “L’estremismo malattia infantile del comunismo”). Il patto di non-belligeranza coi bersaniani è stato un bacio della morte che ha fruttato al Pd ligure l’obbligo di correre in perfetta solitudine contro tutti, coi renziani di malumore e poco impegnati, con i centristi “obbligati” da un gioco delle parti a passare con Lega e F.I., e Pastorino e Sel a correre da soli (ma irrilevanti, col 4% dei voti).
L’esclusione dei centristi è stata la causa tecnica della sconfitta, perché la genialità dell’esclusione inventata dal nucleo storico del Pd è stata doppia: ha sottratto voti alla Paita, e li ha passati al suo contendente. Quei voti valevano il doppio.

Un percorso che non è solo ligure e che spiega il calo (che è anche fisiologico per un partito al governo, in questo periodo) rispetto alle europee.

La vittoria di Toti è il frutto della compatezza e dell’allargamento del centrodestra agli antichi confini del Popolo della Libertà: in questo modo nessun voto moderato è andato disperso, grazie anche all’emergenza emigrazione, che ha spostato voti in favore della Lega. Lo “spacchettamento” del centrodestra in altre regioni ha invece dato spazio al Pd e alle altre opposizioni.

M5S è il primo partito in 3 regioni ma non governerà in nessuna: al di là della Liguria, il movimento cresce nel sud e nel centro, dove la Lega Nord storicamente non morde. M5S dovrebbe rivedere tattica e strategia: il voto di protesta è andato verso il non-voto (oltre il 40%). Forse più studio delle policy e del governo dell’economia darebbero risultati migliori di un pur lusinghiero secondo posto?

Resta un nodo sul prossimo governo regionale: i moderati centristi (più avezzi al governo) dovranno gestire il passaggio, senza farsi prendere la mano da scelte corporative e conservatrici. Dipenderà da loro la formazione di una Giunta regionale che parta velocemente, senza traumi dovuti alla discontinuità.

Nel complesso, il voto delle regionali 2015 conferma Renzi, al di là di una campagna elettorale messa in rissa anche dalla stampa: un vizio antichissimo, che non dà la maggioranza e un cambiamento reale. Il cambiamento -per convincere gli elettori- dev’essere convincente e non basarsi solo sugli scandali, pur ripetuti e insopportabili per tutto l’elettorato. Si diventerà un poco più anglosassoni? Ne dubitiamo, ma speriamo di sbagliare.

Quanto agli amministratori dei comuni di centrosinistra, dovranno anche loro confrontarsi con un nuovo governo regionale, ma soprattutto dovranno cambiare pratica di governo, allargando l’interazione e la collaborazione a chi nelle loro città propone cose giuste, senza alcun privilegio politico.
elezioni

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  1. giuppino ha detto:

    Il 24.8% di preferenze con un 50% e rotti di astenuti è un successone! La paita e sig burlando dovrebbero porsi delle domande piuttosto che cercare colpevoli.
    Comunque dice bene, speriamo. Saluti

  2. Gatto nero ha detto:

    Non si dispiaccia per me caro Giuppino,ma un quarto della popolazione (votante) mi pare un pò poco. Comunque si dice che: ” chi ben inizia è a metà dell’opera “. Speriamo.

  3. Giuppino ha detto:

    Mi spiace x lei, gatto nero, ma è quello che mi auguro e con me un buon 24,8% della popolazione italiana!

  4. Gatto nero ha detto:

    Il PD deve stare molto attento. Visti i risultati per la Regione,non vorrei che ora,per l’effetto domino,anche le altre elezioni,che davano per scontate,non subissero detta
    conseguenza.

  5. giuppino ha detto:

    Evvai m5s 24.8%….tanto x quelli del pd è sempre vittoria anche se il paese va a picco!!

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