Published On: Mar, Giu 3rd, 2014

Emergenza abitativa: 4 appartamenti a disposizione per famiglie bisognose di Chiavari

Il Comune di Chiavari torna ad affrontare il delicato problema dell’emergenza abitativa, questa volta con la collaborazione della Fondazione “Pietro Torriglia” di Chiavari e la Fondazione “Istituto Studio e Lavoro” di Chiavari. L’Amministrazione Comunale ha stipulato, infatti, con la Fondazione “Pietro Torriglia” e stipulerà nei prossimi giorni con l’Istituto Studio e Lavoro, un Protocollo d’Intesa che rende disponibile al Comune l’utilizzo, attraverso contratto di locazione a canone agevolato, di n. 2 unità abitative di proprietà di ciascun ente (4 in totale), in centro città, da destinare a nuclei familiari in carico ai Servizi Sociali, in condizione di disagio economico e sociale per i quali si prospetta il superamento della condizione di vulnerabilità in un arco temporale limitato.  L’accordo, quello già siglato e quello in itere, è stato presentato alla stampa questa mattina presso la Sala Giunta del Comune di Chiavari. Presenti in rappresentanza dell’amministrazione il Sindaco Roberto Levaggi e l’ Assessore ai Servizi Sociali Nicola Orecchia; per la Fondazione Torriglia la Presidentessa Gabriella Bersellini e il consigliere Gerardo Prato; per l’Istituto Studio e lavoro il Presidente Nicola Devoto.

I due mini alloggi messi a disposizione della Fondazione “Istituto di Studio e Lavoro”, sono completi di arredi ed attrezzature con cucina in condivisione, e verranno assegnati con priorità a nuclei famigliari composti da donne con figli minori a carico. Sono situati presso la sede dell’ente, in Salita Descalzi nr. 27. Il canone sostenibile verrà pagato dall’inquilino e, in caso di insolvenza da parte del conduttore, il Comune di Chiavari s’impegnerà a coprire le spese di locazione e di eventuali utenze. L’intervento del Comune è da considerarsi una misura d’emergenza e, quindi, limitata nel tempo, volta a supportare il nucleo famigliare in situazione di crisi nella transizione verso una situazione di stabilità e autonomia. Pertanto, la permanenza nell’abitazione per lo stesso nucleo familiare sarà disponibile per un arco temporale massimo di tre anni.

Il Sindaco di Chiavari Roberto Levaggi dichiara: “In un periodo di crisi così grave e di limitatezza di risorse pubbliche, credo che la politica debba cercare sinergie e collaborazioni sul territorio con le associazioni, gli enti di beneficenza, gli enti di culto, che perseguono attività assistenziali, nella consapevolezza che solo con un’azione unitaria e con un atteggiamento collaborativo tra i vari attori del territorio,  si possano intraprendere azioni efficaci e durature”.

L’Assessore ai Servizi Sociali, Avv. Nicola Orecchia aggiunge: “L’emergenza abitativa è una delle priorità dei Servizi sociali del Comune di Chiavari, che cerchiamo di affrontare con tutti gli strumenti a disposizione. Per le situazioni più urgenti, per le quali bisogna intervenire a breve termine, per scongiurare che chi sta per essere sfrattato o si trova in difficoltà o nell’impossibilità di pagare l’affitto finisca definitivamente sulla strada, abbiamo pensato a questa nuova soluzione, che si aggiunge al fondo di solidarietà, già messo a disposizione del Comune di Chiavari per sopperire ai casi di morosità incolpevole, (ad esempio, per la perdita del lavoro). L’accordo raggiunto con Torriglia e istituto Studio e Lavoro – che ringrazio sentitamente per la sensibilità e la disponibilità manifestata rende possibile un concreto supporto al cittadino per risolvere temporaneamente il problema casa, aiutando a renderlo più sostenibile dal punto di vista economico, per potersi risollevare dalla crisi e dal disagio e procedere verso un recupero della graduale autonomia. Auspico, pertanto, che questa iniziativa sia l’inizio di una lunga serie di adesioni da parte di soggetti privati che, anche attraverso le garanzie messe a disposizione dall’Agenzia Sociale per la Casa, vogliano contribuire ad assicurare un’abitazione, a canone agevolato, a chi si trova in seria difficoltà”.

SEGUE estratto del protocollo d’Intesa Comune/Fondazione Torriglia
Premesso che:
a)    l’emergenza abitativa del Tigullio colpisce principalmente le fasce più deboli della popolazione, per le quali il reperimento di un alloggio risulta difficoltoso;

b)    il peggioramento della situazione economica generale e l’aumento del tasso di disoccupazione provoca un aumento delle situazioni di disagio per le cosiddette “categorie vulnerabili” che includono giovani in entrata nel mercato del lavoro, anziani in uscita dal mercato del lavoro, nuclei famigliari immigrati, nuclei famigliari monoreddito;

c)    l’amministrazione comunale, pur disponendo di un patrimonio di alloggi, non riesce a far fronte alle necessità presentate dai cittadini, specialmente in presenza di sfratti esecutivi;

d)    la Fondazione “Pietro Torriglia” intende rendere disponibile al Comune di Chiavari l’utilizzo attraverso contratto di locazione di n° 2 unità abitative da destinare a nuclei famigliari in carico ai Servizi Sociali, in condizione di disagio economico-sociale, per i quali si prospetta il superamento della condizione di vulnerabilità in un arco temporale limitato, come di seguito individuate:

– Chiavari, Via dei Botto 6/1, F 9 Mappale 506 sub 1 categoria catastale A/3, mq 98 circa, vani catastali 6 con cantina ai piani fondi;

– Chiavari, Viale Kasman 11/5, F 14 Mappale 519 sub.5 categoria catastale A/2, mq 65, vani catastali 4,5.

Vista:

–                     La legge 431/98, art. 11, “Fondo a sostegno della locazione”;

–                     Delibera di Giunta Comunale n° 346 del 10/12/2012 (e n° 369 del 18/12/2012) con la quale è stato istituito il “Fondo di Solidarietà”, che prevede il riconoscimento di prestazioni di sostegno economico a nuclei famigliari in situazione di disagio economico e sociale;

–                     La legge 328/2000, “Legge Quadro per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali”;

–                     La legge regionale 12/2006 modificata dalla legge regionale 25/2013, “Promozione del sistema Integrato dei Servizi Sociali e Sociosanitari”;

–                     La delibera 18/2013 della Regione Liguria che approva il “Piano Sociale Integrato Regionale 2013-2015”.

 

Tutto ciò premesso si conviene e si stipula quanto segue:

 Art. 1 – OGGETTO

1. La “Fondazione” concede l’utilizzo, attraverso contratto di locazione, di due immobili – come di seguito individuati – a nuclei famigliari in condizione di emergenza abitativa in carico ai Servizi Sociali e residenti nel Comune di Chiavari :

Chiavari, Via dei Botto 6/1, F. 9 – Mappale 506 sub 1 – categoria catastale A/3, mq 98 circa, vani catastali 6 con cantina ai piani fondi;

Chiavari, Viale Kasman 11/5, F. 14 – Mappale 519 sub 5 – categoria catastale A/2, mq 65, vani catastali 4,5.

Art. 2 – REQUISITI

1. Possono beneficiare di quanto all’art. 1 i soggetti che si trovano in una delle seguenti condizioni:

b.1) beneficiari di cassa integrazione o altri ammortizzatori sociali;

ovvero b.2) iscritti nelle liste di mobilità

ovvero b.3) disoccupati per mancato rinnovo, dovuto a cause indipendenti dalla volontà del lavoratore, del contratto di lavoro a tempo determinato, o a progetto o contratto di prestazione d’opera,  o ad ogni altro tipo di rapporto contrattuale assimilabile al lavoro dipendente ;

ovvero b.4) lavoratori autonomi che abbiano chiuso l’attività e/o la cui attività si trovi in una situazione di crisi documentata.

Ovvero b.5) nuclei familiari che siano sottoposti a sfratto esecutivo.

ovvero b.6) nuclei famigliari con a carico figli minori, anziani o disabili;

  Non sono contemplati tra i possibili beneficiari :

–         i nuclei familiari ai fini ISEE i cui componenti siano proprietari o comproprietari di bene immobili o titolari di altri diritti reali su beni immobili;

–          i disoccupati di lungo termine (il beneficiario deve aver avuto almeno un rapporto di lavoro negli ultimi due anni)

Altresì i beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

1) cittadinanza italiana o cittadini di stato appartenente all’Unione Europea, o cittadini di stato non appartenente all’Unione Europea purché muniti di regolare permesso di soggiorno o carta di soggiorno ai sensi del D.Lgs. n° 286/98 e s.m.i.

2) residenza nel territorio comunale da almeno cinque anni;

3) valore ISEE del nucleo famigliare non superiore ai 15.000,00 euro.

Art. 3 – ONERI A CARICO DEL COMUNE

1. L’ufficio dei Servizi Sociali del Comune di Chiavari è responsabile dell’elaborazione di un Progetto Sociale per il nucleo famigliare inserito nell’immobile, contenente obiettivi, modalità, tempistiche dell’intervento, regole e responsabilità per l’utilizzo dell’immobile messo a disposizione.

2. Il Progetto Sociale contempla le modalità di pagamento del canone di locazione e l’eventuale compartecipazione del Comune di Chiavari. In caso di insolvenza da parte del conduttore, il Comune di Chiavari si impegna a coprire le spese di locazione ed eventuali utenze.

3. L’intervento del Comune è da considerarsi una misura di emergenza e, quindi, limitata nel tempo, volta a supportare il nucleo famigliare in situazione di crisi verso una situazione di stabilità e autonomia; pertanto, la permanenza nell’abitazione per lo stesso nucleo familiare sarà disponibile per un arco temporale massimo di tre anni.

Art. 4 – ONERI A CARICO DELLA FONDAZIONE

1. La “Fondazione” stipula con il nucleo familiare individuato dai Servizi Sociali un contratto di locazione relativamente ad un’unità abitativa, come sopra individuata, con canone mensile agevolato di  € 400,00= a carico dell’utente.

2. La “Fondazione” deve segnalare ai Servizi Sociali del Comune comportamenti non conformi al Progetto Sociale, o più semplicemente alle regole del vivere civile, ovvero alle norme del contratto di locazione  e del regolamento condominiale.

Devoto, Bersellini, Levaggi, Orecchia (da dx a sinx)

Devoto, Bersellini, Levaggi, Orecchia (da dx a sinx)

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