Published On: Mar, Dic 12th, 2017

Entella: trascurate le indicazioni di “Contratto di Fiume”, “Giù le mani” e altri

Passata la tempesta, conviene ripetere che – se per fortuna i danni provocati dall’Entella sono stati pochissimi- si deve cogliere adesso il segnale che è comunque arrivato, e finalmente -a tre anni da un’alluvione disastrosa- individuare i lavori necessari e soprattutto eseguirli.

Tacere oggi sarebbe grave. Come non hanno taciuto in questi anni due associazioni (e altre associazioni, professionisti e singoli cittadini) che si occupano del fiume Entella: Contratto di Fiume per l’Entella e Giù le mani dal fiume Entella.
Le due associazioni, per motivi diversi, si sono dovute occupare di contrastare alcune scelte sbagliate, come la “diga Perfigli” sulla sponda di Lavagna per “Giù le mani”, e il depuratore comprensoriale alla foce del fiume per Contratto di Fiume.
Questo lavoro di contrasto a politiche pubbliche errate non ha però impedito di sollecitare gli Enti locali -a partire dalle diverse giunte regionali- a intervenire sulla piana dell’Entella. Il che non è successo, anche a causa del lunghissimo dibattito politico su “Diga” e “depuratore.
Di conseguenza si è provveduto soltanto a risistemare le sponde abbattute dall’alluvione del 2014 sul lato di Chiavari, e risistemare gli scarichi (tranne quelli delle strade vicine alla foce, che hanno provocato l’allagamento di ieri, scarichi complicati, perché posti al di sotto del livello del fiume).
A Lavagna, complice il commissariamento dell’Amministrazione Comunale, si è fatto molto meno.

Tuttavia le indicazioni date dalle associazioni erano puntuali e allarmanti.
Prendiamo il sit in organizzato a Lavagna da Giù le mani dal Fiume Entella. Ecco quanto scriveva il comitato nel settembre 2017:

…Sempre a proposito del fiume Entella, si rileva, ancora una volta, che rispetto ai noti crolli delle sponde, dopo la piena del 2014, non è stato fatto nulla. Solo di recente sono iniziati lavori per la sponda lato Chiavari, ma su Lavagna, nonostante i ben maggiori danni, che interessano anche il collettore fognario, che collega San Salvatore con il depuratore nel Porto di Lavagna, rimasto scoperto in un tratto, ancora niente. Eppure il Commissario Straordinario del Comune di Lavagna aveva approvato l’esecuzione di tali lavori…

Per questo, il 30 settembre 2017, a Lavagna, dalle ore 11.00, allo sbocco di Via Garibaldi con il lungofiume, il Comitato Giù le mani dal fiume Entella, dopo analoga iniziativa dello scorso anno, promuove un nuovo sit in, per sollecitare l’esecuzione degli interventi di ripristino.

Nulla fu fatto.

Eppure anche nel 2016 era stato organizzato un altro sit in per chiedere “Decisioni rapide“, sempre a Lavagna (vedi su Tigullio News).
Nulla fu fatto.

Anche M5S Lavagna ha più volte sollecitato degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Invano.

Nel giugno del 2017, la Giunta regionale afferma “La foce dell’Entella sarà dragata“. Ma i lavori si devono ancora vedere, sei mesi dopo quelle affermazioni. Link. Ma voi abbeveratevi pure all’informazione nulladicente…

Nel 2016 c’è un’invasione di alghe alla foce, dovuta all’ostruzione dell’estuario. Il “verde” Biagioni chiede di “dragare subito la foce”.
Nulla succede.

Nel 2016 Salvatore Cozzolino (socio fondatore Giù le mani...) dice che ci sono 14.000 m3 di fango e detriti da asportare (cifra minima rispetto ai 300.000 m3 da dragare periodicamente sull’Entella, come prescrive la Regione (che però non contribuisce!). Cozzolino parla di priorità. Link.
Nulla viene fatto.

Nel febbraio 2016 abbiamo un allagamento nella zona golenale della foce (la stessa allagata ieri). Noi scriviamo: “Comunque la si pensi, è bene che si agisca senza perdersi in parole e liti.
Nulla viene fatto.

Giorgio Canepa, membro della attuale Giunta comunale di Chiavari, da sempre attento alle questioni ambientali, critica i politici per le loro “voglie cementificatrici” sulla piana dell’Entella. Link.
Il cemento non è arrivato, ma nemmeno i lavori di sistemazione.

Partecip@ttiva, con Contratto di Fiume e Giù le mani, organizza nel giugno del 2016 un dibattito sul tema “Argini e rifacimento del lungo Entella“, con la presenza del geologo Elter (Università di Genova).

Ma le indicazioni del professore Elter ci sono già tutte, molto chiare, nel dicembre del 2014. Ne scriviamo su Tigullio News col titolo: “Utili indicazioni sul rischio idrogeologico del fiume Entella
Nessuno ascolta Elter…

Ebbene, dire che sono passati 3 anni e che poco è stato fatto, perché la necessità dei lavori sulla piana non è stata spinta avanti abbastanza dall’opinione pubblica, dalla stampa altolocata, dalla politica litigiosa, vi sembra troppo?
Non smetteremo di dire ciò che pensiamo, anche se il non allineamento e l’indipendenza costano cari.