Published On: Gio, Gen 10th, 2019

Entro Pasqua Santa Margherita ligure sistemerà (quasi) tutti i danni della mareggiata

#prontiperpasqua. È l’Imperativo che l’Amministrazione di Santa Margherita Ligure sta perseguendo da quando la eccezionale mareggiata del 29 ottobre scorso ha sconvolto il litorale.
Tuttavia eventi come questi da ora in poi dovranno essere preventivati, visto che sono sempre avvenuti (vedi queste foto e questo articolo su Tigullio News).
Il sindaco di Santa Margherita, Paolo Donadoni dichiara comunque che entro Pasqua la strada per Portofino SP 227, crollata sotto i marosi, sarà attivato.
Entro Pasqua il depuratore, fortemente danneggiato, tornerà ad alti livelli di efficienza.
Entro Pasqua il porto di Santa Margherita Ligure, spezzato in due, sarà in parte pronto ad accogliere le imbarcazioni.

In particolare per il ripristino del porto – i cui lavori spettano al Provveditorato delle Opere Pubbliche in quanto infrastruttura pubblica – l’Amministrazione Donadoni ha stanziato 150 mila euro per la progettazione, in modo da velocizzare i tempi; ma c’è di più: una parte di lavori, per un importo di 41 mila euro (iva esclusa) sono in partenza già la prossima settimana.
Gli interventi riguardano la sistemazione della pavimentazione della calata porto e di piazzale Cagni, il ripristino delle colonnine a servizio degli ormeggi di calata porto e di piazzale Cagni, gli interventi subacquei, con sorbona, per livellare il fondale in corrispondenza di tali tratti di banchina ed eventuali ulteriori interventi subacquei di sistemazione del bordo banchina.

I lavori saranno terminati in 60 giorni. «Il ripristino del porto è una priorità per la nostra economia e la nostra sicurezza – dichiara il Sindaco Paolo Donadoni – Per accelerare i tempi come Comune abbiamo iniziato a fare quanto possibile per le nostre risorse. Fare le cose bene e velocemente è la nostra priorità. Santa Margherita Ligure è più forte della mareggiata che l’ha investita. Già dal giorno dopo la città e i cittadini sono ripartiti e non si sono più fermati. Un lavoro che prosegue serio, ininterrotto, costante per mettere in condizioni le nostre più importanti economie, turismo e nautica, di essere pronte il prima possibile».

Santa ML diga distrutta dal mare
Lavagna 1976