Published On: Gio, Lug 11th, 2013

Entroterra: pochi ortaggi e niente frutta, castagni sempre malati, è carestia

Nel Levante da alcuni giorni arrivano dei temporali, a metà giornata. Si tratta di piogge brevi ma violente, che colpiscono quella piccola parte di ortaggi che sono riusciti a crescere. I pomodori, nelle valli più alte come a valle (dove un’infezione fungina ha fatto strage delle giovani piantine), sono fermi e in ritardo.
Gli alberi da frutto sono vuoti, in quanto i fiori sono stati colpiti dal vento e dal freddo, nel periodo della fioritura. Niente mele, niente prugne.
Nell’orto solo le patate sono andate avanti decentemente, nonostante la presenza di parassiti.

I castagneti sono privi di castagne per il secondo anno consecutivo, per colpa del parassita cinipide. Un motivo in più per temere un’invasione di cinghiali negli orti e nelle piane, a partire dall’autunno, in quanto gli animali resteranno privi di uno dei loro cibi preferiti.
Potrebbe andare bene la coltivazione dei fagioli.

Nei boschi cresce anche la presenza dei caprioli (specie che colpisce le coltivazioni completando l’opera dei cinghiali, che non possono scavalcare le recinzioni come i caprioli).
Nell’Appennino ligure è arrivata la lince. In parte, naturalmente, scendendo dalle Alpi, ma sarebbero state immesse anche delle coppie di questa specie che potrebbe limitare i caprioli.

Nel complesso, un anno di carestia: per fortuna nei supermercati i prodotti ortofrutticoli arrivano dal sud, dove la produzione è quasi regolare, altrimenti non ci sarebbe di che pagare pomodori e insalate…

Galaverna, by Tigullio news

Galaverna, by Tigullio news

centocroci cappelletta

Passo di Centocroci, inverno 2013

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>