Published On: Sab, Mag 25th, 2013

Errori del Comune su agevolazioni IMU per locali commerciali

Riportiamo il secondo comunicato del Circolo della Pulce di Rapallo sulle agevolazioni IMU 2013 per i locali commerciali, in cui si fa riferimento ad alcuni errori.

 Ritorniamo sulla questione delle (disastrose) scelte dell’Amministrazione Comunale di Rapallo in materia di aliquote IMU 2013 da applicare ai locali commerciali.

Abbiamo già spiegato che dietro i proclami e i tecnicismi c’è un grave doppio errore: di concetto e pratico.

L’agevolazione prevista non è premiale per i proprietari che abbasseranno gli affitti ma, all’inverso sarà goduta dalla quasi totalità dei proprietari, mantenendo gli (alti) canoni attuali, ma anche aumentandoli!

In parole povere: nessun incentivo ad abbassare i canoni per aiutare i commercianti in questo periodo di crisi, abbassamento dell’imposta IMU a tutti i proprietari che affittano e, sopratutto, MINORE GETTITO NELLE CASSE COMUNALI. Dai dati del bilancio comunale si può desumere che ogni 0,1 per mille di variazione dell’aliquota IMU per i locali commerciali corrisponde a circa 14.000,00 euro di variazione di gettito. Con la proposta presentata da questa Amministrazione la variazione a beneficio dei proprietari sarebbe pari all’1,4 per mille per cui ci sarebbe un minor gettito di circa 190.000,00 euro. Essendo rimaste sostanzialmente invariate le aliquote per le altre categorie di immobili, il Comune verrebbe ad incassare 190.000,00 euro in meno rispetto all’anno scorso (quando già fece un regalo ai proprietari di immobili commerciali, adottando un aliquota già di favore!). Com’è che in tempi di crisi, di spending review, di sempre più esigui fondi a disposizione del Comune il nostro si permette di regalare 190.000,00 euro ad una categoria che non è certamente bisognosa?

Ci chiediamo come possa un Sindaco che ha assunto nel suo staff un commercialista proprio per farsi aiutare in queste materie avvallare una cosa del genere. Nessuno si è accorto che la norma andava nella direzione contraria rispetto a quanto annunciato?

 Tutto quanto affermiamo è supportato da dati istituzionali certi. Affinchè ogni lettore possa meglio comprendere la questione portiamo alcuni esempi:

Il valore di riferimento dell’Agenzia delle Entrate per il centro storico e la fascia costiera su cui si basa la proposta dell’Amministrazione prevede un canone mensile di circa 50 euro a metro quadro: un negozio di 60 metri quadri potrebbe arrivare a pagare l’enorme cifra di 3.000 euro al mese e il proprietario avrebbe lo stesso lo sconto sull’IMU. E, si badi bene, sia che il negozio si trovi sul Lungomare, sia che si trovi in via Mazzini, sia che si trovi nella commercialmente meno appetibile via Marsala.

In realtà nemmeno nella centralissima via Mazzini un negozio di una tale dimensione arriva oggi a pagare una tale cifra.

Vediamo invece quanto paga di IMU il proprietario: la rendita catastale dei negozi della zona è mediamente pari a 65 euro al metro quadro che corrisponde ad un IMU media di 26 euro a metro quadro ALL’ANNO. Il negozio di 60 metri quadri sopra citato pagava l’anno scorso 1.560 euro annuali di IMU; quest’anno, senza cambiare nulla, continuando a percepire un affitto alto che sta strangolando il commerciante che occupa il locale, si vede ribassata questa imposta a 1.260 euro: 300 euro che il proprietario si mette in tasca e che vengono a mancare dalle casse comunali.

Ricapitoliamo: oggi il proprietario di un immobile commerciale di 60 metri quadri in centro storico percepisce realisticamente un affitto annuo lordo di 24.000 euro e nel 2012 pagava 1.560 euro di IMU. Nel 2013 aumenta l’affitto al commerciante e arriva a ricavare 1.200 euro in più; allo stesso tempo il Comune lo premia e gli fa risparmiare 300 euro.

 Tutto questo è giusto? Tutto questo è incentivare l’economia, il commercio, il lavoro? Noi crediamo di no. 

Il Direttivo del Circolo della Pulce
La pulce rapallo

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