Published On: Lun, Set 28th, 2015

Escursionismo e moto fuoristrada: convivenza possibile

Dopo essere stata accusata di contribuire alla distruzione della Terra (esageriamo, ma l’Italia funziona così, purtroppo), per aver sostenuto la coabitazione tra escursionismo e moto fuoristrada, Mangia Trekking trova ora un sostegno indiretto dal CAI Club Alpino di Reggio Emilia, il quale sostiene la possibile convivenza tra escursionismo e le moto “enduro” da fuoristrada. Le posizioni di Mangia Trekking all’argomento, vengono finalmente condivise da una sezione di una importante organizzazione. Per il presidente dell’associazione dell’Alpinismo lento ligure, è “l’ora che si apra un ragionamento simile in tutta la Liguria.”

Nell’aprile 2009, partendo da quanto si poteva constatare sui sentieri e sulle mulattiere della  Val di Vara, l’associazione Mangia Trekking avanzò una proposta in materia: realizzare un  Campo per Motocross e/o Fuoristrada. E da allora, sull’argomento tenne sempre ferme le proprie posizioni, cioè che le attività di motocross, o fuoristrada sono a pieno titolo  attività Outdoor che partecipano al sostentamento economico dei territori (e non soltanto). Ed a meno che le stesse attività, non avvengano in sentieri fragilissimi, vulnerabili, con particolari emergenze e/o pericolosi ( e questo è di pertinenza, e lo devono determinare esprimendo, conoscenza tecnica, buon senso, capacità operativa e giusta prevenzione, le singole Amministrazioni Comunali e gli Enti Parco, con i loro uffici tecnici ), a giudizio di Mangia Trekking  devono essere consentite.
Posizioni affermate più volte fino all’aprile 2015, quando in Garfagnana l’associazione viene tacciata di “scarsa attenzione ambientale”, di essere a favore della distruzione dei sentieri, di essere un’associazione di pessimo esempio e pertanto da contrastare.

Ma ora in Emilia Romagna “E’ crollato il muro…” in nome del buon senso.
Se gli enti locali applicheranno poche regole di buon senso, non pazzie burocratiche, ma indicazioni pratiche, allora moto e ambiente potranno andare d’accordo, persino in montagna.

In effetti, i giovani del motocross sono molto attenti al rispetto dei sentieri (le eccezioni, ci sono, ma non devono bloccare il tutto), visto che sono loro i primi utilizzatori degli stessi. “Grazie” alle moto, molti sentieri possono essere liberati dai rovi e dall’abbandono. “Grazie” alle moto, i giovani possono scoprire le bellezze dell’entroterra ed autoeducarsi al rispetto della natura. “Grazie” alle rumorose moto, molti giovani domani potranno tornare sui monti con le loro famiglie, come escursionisti.
Inoltre chi va in moto, si ferma, consuma colazioni al bar o pranzi nei ristoranti locali: è un altro modo per dare ossigeno all’entroterra.
moto-fuoristrada

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