Published On: Mer, Mag 31st, 2017

Falsi Modigliani in mostra a Palazzo Ducale di Genova? Procura apre inchiesta

È facile falsificare i lunghi colli e gli occhi azzurri di Modigliani?
Di sicuro fu facilissimo creare lo scoop mondiale sulle sculture dell’artista, per tre ragazzi livornesi nel 1984, che erano gli autori dei falsi che erano stati glorificati dagli esperti d’arte di tutto il mondo, incluso il famoso Giulio C. Argan…

Il caso sembrerebbe riesplodere, se l’inchiesta aperta dalla Procura di Genova darà ragione a Carlo Pepi, il più noto esperto di Amedeo Modigliani, un collezionista d’arte che possiede oltre 20.000 opere tra cui Modigliani, Picasso e Paul Klee. Pepi alcune settimane aveva espresso seri dubbi sulla sull’autenticità di 13 opere esposte a Palazzo Ducale di Genova: ” Ho la certezza che ce ne siano parecchie non autentiche“, aveva affermato, ricevendo un duro contrappunto dagli organizzatori della mostra. Nel 1984 Pepi fu l’unico a non credere all’autenticità delle tre famose teste ritrovate nei fossi di Livorno, che risultarono poi la burla artistica più celebre del mondo.

Ora la procura di Genova ha aperto un fascicolo sui presunti falsi di Modigliani esposti nella mostra genovese. Le indagini sono svolte dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Roma, dopo un esposto del collezionista d’arte Carlo Pepi. Ieri, Palazzo Ducale e MondoMostre Skira (la società organizzatrice) hanno definito l’apertura dell’indagine “utile”. I due soggetti hanno comunque dato mandato ai loro legali di attivarsi per la “tutela della propria immagine e del proprio operato”. Nei prossimi giorni arriverà a Genova il professor Rudy Chiappini (curatore della mostra) per illustrare le scelte operate.