Published On: Mer, Gen 4th, 2017

Famiglia genovese sfrattata e con bambina da Natale abita in un’auto

Genova è una città in forte decadenza, con un tessuto sociale in degrado, demografia in calo di 100.000 abitanti in pochi decenni, poche prospettive di un piano organico di reindustrializzazione 2.0, una forte incapacità da parte delle amministrazioni di “rendere più frequentabili” le sue strade, se si pensa che a 50 metri dal palazzo comunale -e in pieno giorno- si spaccia e ci si prostituisce (vedi su Tigullio News).
Questi sono problemi collettivi, con colpe collettive della classe politica (tutta, incluse le opposizioni). A queste si aggiungono errori clamorosi come questo della giunta Doria, che offre il destro a un duro comunicato di Matteo Rosso, presidente della commissione Sanità in Regione Liguria, e Stefano Balleari, candidato sindaco alle prossime amministrative di Genova per Fratelli d’Italia:
Una famiglia genovese è rimasta senza casa, ed è costretta a vivere in auto da alcune settimane. Al di là delle polemiche politiche, in questo caso si è davvero varcato un limite.

«Non essere riuscito a individuare una soluzione abitativa degna di questo nome per una famiglia con una bambina per altro piccola conferma l’assoluta incapacità del sindaco Doria di poter amministrare una città, e affrontare con giustizia e sensibilità le problematiche che purtroppo coinvolgono tante famiglie genovesi in difficoltà economiche. Doria e la sua giunta, solerti nell’accasare presunti profughi e immigrati clandestini nel cuore di Genova, non sono riusciti a dare un tetto a una famiglia genovese sfrattata, costretta a dormire e a trascorrere il Natale all’addiaccio. Pertanto, se a Doria e ai suoi assessori è rimasto un minimo di buon senso, la giunta tutta, con sindaco in testa, dovrebbe presentare dimissioni immediate per manifesta incapacità di tutelare gli interessi dei propri concittadini».

Aree di prostituzione e spaccio