Published On: Ven, Mag 8th, 2020

Feltrinelli ripubblica in edizione e-book Australian Cargo, di Alex Roggero

Esce oggi anche in edizione digitale Australian Cargo, un imperdibile libro di Alex Roggero, londinese e monferrino per formazione, e residente da tempo a Sestri Levante. La pubblicazione si aggiunge al testo edito da Feltrinelli su carta, che ha avuto ampio successo, ma è privo dell’ampio bagaglio fotografico che può essere offerto dall’e-book ora disponibile, sempre edito da Feltrinelli. Di cosa si tratta? Non è un “semplice” racconto-diario di viaggio. Ricorda per certi versi “Narratori delle pianure” di Gianni Celati, in cui si intrecciavano storie vere (una riguardante l’autore di questo articolo), un territorio vero (la “padana”), un percorso del corpo e dell’anima.

Ancora oggi qualcuno viaggia, ripercorrendo le orme di quello che era il Grand Tour dal Nord Europa verso l’Italia (Goethe, Stendhal, Keats…), verso la Grecia (Byron…), verso la Terra Santa (Chateaubriand…). C’è stato anche un altro viaggiare, nel ‘900 ad esempio quello di Guido Gozzano verso l’India in cerca di salvezza dalla tisi, oppure quello di Hesse verso la stessa India di Gozzano, ma in cerca di una salvezza dell’anima bruciata di un occidentale.
Situazione ripetuta con i viaggi in Oriente degli anni ’60.

Viaggiare è l’opposto del turismo, incluso anche il così detto “turismo colto” di oggi, gentrificante comunque, e un poco artefatto. Vuol dire prendere la strada senza prenotare hotel e ristoranti, e fare migliaia di km. senza meta e senza fine. Viaggiare quindi è come vivere, mentre fare turismo è un po’ come lavorare.

Questo tipo di libertà “selvaggia” è più forte in Australia, nonostante l’alterazione di film di Mr. Crocodile Dundee, o la turistificazione di siti sacri come Ayers rock.

Australian Cargo racconta il viaggio di un giovane dall’Italia fino al Queensland, terra impercorribile secondo i nostri criteri di sicurezza intabarrata e un poco pavida.
E’ un multiviaggio, di ricerca e scoperta, ma anche di recupero delle radici familiari, lungo un percorso migratorio già fatto dal nonno. Invece dell’aereo Alex giovane prende un cargo mercantile e torna in Italia con un viaggio quasi millenarista, denso, lungo, pieno di atti e situazioni nel nulla del mare e nel caos dei porti.

Scrive Marco Zanolo:
L’Australia, non poteva non affascinarmi: non ero preparato però al meraviglioso sconvolgimento emotivo che questo libro mi avrebbe provocato.
Lo lessi tutto di un fiato nella notte stessa, quasi senza respirare
.
La mia mente sognava gli orizzonti infiniti australiani e le atmosfere intense e particolari di un viaggio, “ormai impossibile oggi” – dice Roggero – “attraversare mezzo pianeta come feci io senza aver mai avuto un controllo al bagaglio” su una nave cargo.” (Siamo meno liberi e meno forti, siamo stati diroccati dalle app e dai videogames, Ndr).
Viaggiai con le pagine seguendo Alex sul treno Indian–Pacific, sulle rosse strade sterrate dell’ Outback, lungo le infinite spiagge coralline del Queensland, sotto la pioggia battente del ciclone… Ero con lui quando passò la “linea rossa” dell’ equatore e lui non se ne accorse. Mi sembrava di sognare. A occhi aperti. Lessi tutto il libro nella notte…Mi svegliai con una sola idea fissa in testa: partire. Non potevo più rimandare. L’Australia chiama e questo libro ne è stato il messaggero… Portai con me in viaggio “Australian Cargo”.

Scrive Alex Roggero:

Oggi esce la nuova edizione in e-book di AUSTRALIAN CARGO
con una nuova introduzione, qualche piccola rivelazione, e soprattutto tante tante fotografie.
Chi ha già letto Auscargo (io lo chiamo così) potrà finalmente vedere i volti dei protagonisti, i luoghi descritti e le foto del sottoscritto.
Chi non ha mai letto questo libro che vinse il Premio Gaeta nel 2000, beh ha un motivo in più!


Biografia dell’autore
Alex Roggero (Alessandria, 1961) vive a Londra da vent’anni. Ha studiato alla University of Westminster e all’International Photography Centre di New York con Ralph Gibson. Dal 1985 collabora con le principali riviste europee specializzandosi in reportage di viaggio e architettura roadside americana. Ha esposto alla Photographer’s Gallery, all’Institute of Contemporary Arts e alla Biennale Internazionale della Fotografia di Torino. Tra le sue opere illustrate ricordiamo Greyhound: A Pictorial Tribute to an American Icon (Reed, 1995) e Go Greyhound (Barnes & Nobles, 1996). Feltrinelli “Traveller” ha pubblicato La corsa del levriero (1998), Australian Cargo (2000, premio Gaeta sezione narrativa di viaggio) e Il treno per Babylon (2003).

Australia, Indian-Pacific train