Published On: Mar, Mag 27th, 2014

Festival della parola a Chiavari (29 maggio-1 giugno 2014)

Mai vista a Chiavari una conferenza stampa così affollata, per la presentazione di un evento culturale. Che le cose stiano migliorando è forse qualcosa di più di una speranza. Lo stesso vale per la confezione di un tema così complesso e infinito come il linguaggio e la sua funzione vitale per la civiltà [“Tutto è segno” (=linguaggio, comunicazione), secondo la scienza semiotica]: non si poteva chiedere di più di quanto è stato fatto.

Il Festival è stato inserito (grazie anche all’efficace assessore al turismo Angelo Berlangieri) tra i grandi eventi di Regione Liguria. “Ma è importante anche -ha ricordato il sindaco Roberto Levaggila presenza del fitto mondo delle associazioni locali: quelle culturali, ma anche quelle commerciali come Ascom e CIV (che integrano sempre finanziariamente ogni evento), senza dimenticare la presenza dei main sponsor, come Duferco Due Energie, Arinox”. Importante anche la presenza di un osservatore dei fenomeni culturali come Getto Viarengo (“Sulla cultura non ci sono maggioranza o minoranza“, ha detto giustamente Levaggi).

Importante anche il collegamento dell’evento (che ha anche una funzione di promozione turistica) col mondo della scuola, in una città che ospita quasi tutte le medie superiori del Tigullio. Ne ha parlato l’assessora alla Cultura Maria Stella Mignone, la quale ha ricordato il contributo dell’associazione U Castellu e la presenza di importanti professori come Luigi Spina dell’Università di Napoli.

Come non ricordare anche il contributo della Società Economica di Chiavari, che da secoli è un centro propositivo e “illuminista” per tutto il Tigullio?

Importanti le parole di Antonio Gozzi, dirigente di Duferco group e presidente di Federacciai, oltre che presidente della Virtus Entella calcio appena promossa in Serie B: “Il turismo culturale e il turismo sportivo sono al centro dello sviluppo, tanto che Virtus Entella proporrà per il prossimo anno dei pacchetti turistici legati alle partite di calcio.”

Daniela Colombo, assessore al turismo e ai grandi eventi, ha posto l’accento su Chiavari come Comune illuminato. Si tratta certo di una speranza, e di una promessa necessaria, per il comune capofila del Tigullio e sede dei principali Istituti scolastici. Potremmo dire -parafrasando il titolo di un famoso film che “Ogni cosa [può] essere illuminata” dalle parole. In questo senso sarà importante la promozione fatta da Rai Educational e dagli altri media.

Questa edizione sarà dedicata a un’importante figura culturale –Elena Bono– deceduta pochi mesi fa.

COMMENTO e citazioni
Converrà porre l’accento su una parte soltanto della comunicazione e del linguaggio. Quella più moderna ed evoluta, tralasciando -almeno per una volta!- la carta stampata come vettore della comunicazione. Oggi -anche nel Tigullio- la comunicazione, le informazioni e i contenuti circolano soprattutto sul web. I giovani non leggono giornali o riviste ma si informano (se vogliono) soprattutto su siti come Tigullio News.

Allora si potrebbe porre l’accento (e dare voce) proprio sui nuovi media, che sono il centro del presente. Molti i temi: Come funziona la nuova retorica (=arte della persuasione)? Come funzionano i nuovi linguaggi, in cui diversi codici comunicano insieme (video, audio, fotografie, parole scritte…? Come utilizzare la semiotica nell’insegnamento scolastico? (…) 

Secondo Umberto Eco ogni segno è un Falso. La comunicazione si basa su una convenzione: “Un segno è qualcosa che sta al posto di qualcosa d’altro“, ovvero, un segno è un Falso che denota il Vero. Cristo smentisce e supera la parola e le parole, intese come “opinione”, persuasione etc.

La parola è stata data all’uomo per nascondere il suo pensiero“, così diceva R. P. Malagrida, citato da Stendhal ne “Il Rosso e il Nero”.

Le opinioni, non i fatti, muovono gli uomini” (Epitteto)

“Dopo una vita di chiacchiere e di successo sociale, un uomo si accorge che ciò non modificherà  nulla e nessuno, e che le sue battute non basteranno a eternarlo. Prende allora a scrivere sui muri della città e sugli alberi della campagna le parole STATE ZITTI. La frase diventa un uzzo di massa e si diffonde nel pianeta. Lui si accorge di avere finalmente scalfito la superficie del mondo non già con le parole e le idee ma col silenzio.” (autocitazione)

DUE PER UNO
Due stupidità non fanno un’intelligenza. (autocitazione)
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