Published On: Mer, Apr 5th, 2017

Festival delle Geografie a Levanto, Bonassola e Framura

Festival delle Geografie a Levanto | Bonassola | Framura
7 – 9 aprile 2017

Levanto, Bonassola e Framura ospitano la prima manifestazione italiana dedicata alle geografie e intitolata alla figura di Matteo Vinzoni, illustre cartografo nato e vissuto tra Bonassola e Levanto nel XVIII secolo.

Al seguito delle legioni romane, oltre ai medici, ai cuochi, ai vivandieri c’era sempre un’équipe di cartografi che provvedevano a disegnare il terreno circostante. Questo perché i Romani avevano capito l’importanza strategica della cartografia.
Oggi gli italiani non capiscono l’importanza della geografia, dopo essere stati tra i primi esploratori del mondo, e non solo con Verrazzano, Amerigo Vespucci, Marco Polo, Cristoforo Colombo.
La geografia è fondamentale per capire l’economia, che oggi si gioca su scala mondiale -a 30 anni dalla prima ondata della globalizzazione e della riapertura al mondo di un colosso come la Cina.
La geopolitica, scienza fondamentale che è al centro dell’economia e della politica internazionali, è un universo da scoprire e conoscere al meglio, in un mondo in cui i riferimenti spazio-temporali classici sono stati modificati dal “tempo reale” offerto da internet (senza trascurare le critiche di studiosi come Paul Virilio, inventore della dromotica o dromoscopia (Vedi L’orizzonte negativo, Costa & Nolan, Genova 1986). Consigliamo la lettura di questo articolo su Tigullio News sulle implicazioni della “realtà aumentata” nella vita quotidiana.

La geografia è quindi la materia più importante da studiare: una scienza che serve a capire com’è fatto il mondo, la sua economia, le sue culture. Utile per aumentare le capacità logico-matematiche (come il latino) e per conoscere la Storia e il valore degli studi umanistici. E’ disastroso che negli anni scorsi le scuole abbiano abbandonato lo studio di queste materie. Viviamo in un’epoca antiscientifica e antieconomica, in cui l’ignoranza e il terrapiattismo regnano sovrani. Ma noi insistiamo: Galileo Galilei aveva ragione.

Il festival risponde a queste domande descrivendo e interpretando le nuove geografie individuali e collettive capaci di leggere e rileggere il paesaggio che ci circonda, anche con applicazioni dirette e non solo teoriche: verranno coinvolti alcuni tra i più importanti travel blogger e youtuber italiani, e sarà realizzata una “mappatura” virtuale di questo territorio grazie alla collaborazione di OpenStreetMap (Wikimedia Italia) che coinvolgerà gli studenti del Liceo Pacinotti di Levanto.
Verrà quindi definita una mappa collettiva della memoria attraverso un nuovo format di storytelling chiamato “I Racconti della Valigia”, vere storie di famiglie, individui, imprenditori, uomini e donne che “raccontano” la storia passata e recente della Riviera ligure di levante.
Verranno inoltre messi in mostra i taccuini degli Urban Sketchers i nuovi cartografi della contemporaneità armati di taccuini, matite ed emozioni, saranno invitate le più innovative esperienze capaci di descrivere le nuove mappe del presente.
Sarà infine raccontato e rappresentato il territorio attraverso la geografie delle esperienze che verranno offerte a tutti gli spettatori del Festival (escursioni a piedi, in bici o in barca alla scoperta di itinerari inediti le cui tappe vengono rappresentate da eventi, paesaggi e sapori).

LE QUATTRO AREE TEMATICHE DEL FESTIVAL:

GEOGRAFIA DELLA TERRA | GEOGRAFIA DEL MARE | GEOGRAFIA DELLO SPAZIO | GEOGRAFIA DELLA MENTE

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Il programma del Festival si articola in una tre giorni in cui le mattinate saranno dedicate ad escursioni organizzate e guidate (a piedi, in bicicletta e per mare), alla scoperta di colline e villaggi, con degustazioni ed assaggi di buon vino e piatti della tradizione culinaria locale.

Al pomeriggio invece, saranno organizzate una serie di conferenze che vedranno il coinvolgimento di ospiti italiani ed internazionali tra geografi “tradizionali” e uomini di mare, cartografi di Wikimedia e di Geo4Map, geopolitici, astrofisici e artisti.

Le serate saranno infine dedicate a spettacoli e rappresentazioni, venerdì un concerto di musiche collegate alla geografia del territorio, sabato un’opera composta sulla vita e le attività di Matteo Vinzoni, domenica una rappresentazione teatrale ispirata alla vita geniale ma folle di Robert Schumann.

Dal primo al 9 aprile sarà possibile visitare le due mostre allestite per l’occasione:

  • Matteo Vinzoni raccontato dalla graphic novel di Carola PerfigliTorre Carolingia di Costa – Framura (inaugurazione 1 aprile ore 15.00)
  • Il viaggio in Amazzonia attraverso le tavole di Giulio Ferrario, un plumario straordinario e un documentario di Giovanna e Marco de PoliSpazio Luzzati, primo piano del Comune di Levanto (inaugurazione 1 aprile ore 18.00)

Tra gli ospiti del Festival: Società Geografica Italiana, Geo4Map, il Fai, Legambiente, Fondazione Symbola, il Touring Club Italiano, National Geographic, Wikimedia.

BONASSOLA, LA SCIENZA, IL MARE
Bonassola offre il proprio contributo al Festival con una conferenza sul Wave Watching, l’osservazione delle onde, a cura di Alessando Benedetti del CNR ICMATE, che a Bonassola ha un centro scientifico di valore nazionale.

Così la vicesindaca di Bonassola Piera Gandolfi:

“Oggi la geografia è vissuta direttamente in base ai propri interessi. Se la si studia di meno, la si vive di più: per esempio gli appassionati di surf mappano il mondo in base ai luoghi in cui si può praticare. Anche gli appassionati delle mareggiate hanno i loro wave watching point, come in California o nell’Oregon, o nella baia di Hangzhou in Cina. In Italia c’è Bonassola, con la sua baia privilegiata e unica.
Al di là dell’aspetto visivo ed emozionale che offrono l’esperienza diretta, le foto e i filmati, nel corso del festival delle Geografie vogliamo spiegare il meccanismo della formazione di grandi onde. E allora bisogna andare in mezzo al Mediterraneo,  per scoprire dov’è il luogo in cui queste onde prendono forma, e perché e come arrivano a noi.”

Bonassola, onde (foto: Alessandro Benedetti)