Published On: Lun, Lug 8th, 2013

Festival Niccolò Paganini a Carro, comune di origine del violinista

Non tutti sanno che il celebre violinista “genovese” Niccolò Paganini era in origine originario di Carro. In tutta la zona, da Carro a Sestri levante e Riva Trigoso, sono moltissimi a portare il cognome Paganini, la cui origine è con ogni probabilità dovuta al periodo dell’invasione dei Longobardi. Infatti per quasi un secolo lungo la dorsale appenninica si fronteggiarono i bizantini e i longobardi, tedeschi di origine. I bizantini erano più forti sul mare.
Le tracce di questa lunghissima guerra di trincea si trovano nei cognomi, nei toponimi e nella dedicazione delle chiese.
Il termine “pagano” e i suoi derivati indicavano una zona dove si erano installati dei longobardi “pagani”, appunto. Si veda ad esempio San Michele di Pagana, Monte Pagano a Riva Trigoso, affiancato da colle Bardi (=Longo-Bardi) e con la collina di Manierta alle spalle (Erthe=strada in tedesco). Si veda anche il passo di Ruta tra Recco e Rapallo (Route= strada).
Da parte greco-bizantina, il quartiere “grecino” a Varese Ligure.

PROGRAMMA DEL FESTIVAL PAGANINIANO
La Stagione estiva 2013 della Società dei Concerti della Spezia sarà imperniata sulla 12° edizione del Festival Paganiniano di Carro, borgo della Valle del Vara terra di origine della famiglia del grande violinista e compositore genovese Niccolò Paganini.

La serata inaugurale del Festival e in programma sabato 13 luglio alle 20,30 nella piazza della Chiesa di Carro con il concerto del Trio Goberberg, preceduta giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13 luglio dal consueto Convegno Internazionale di Studi su Paganini al CAMeC della Spezia sul tema “Recital e paesaggio urbano nell’Ottocento”, al quale parteciperanno studiosi provenienti da ogni parte d’Europa. Il convegno è chiamato a investigare la nascita del recital per strumento solista o piccole formazioni da camera nell’Ottocento in connessione con la trasformazione degli spazi urbani e la nascita di nuove tecnologie che seguirono le rivoluzioni industriali dell’epoca. La conferenza celebrerà anche il bicentenario della nascita di Charles-Valentin Alkan, virtuoso del pianoforte e uno dei primi “concertisti” solisti nell’Ottocento parigino, accanto a Liszt, Chopin e Herz.

Il programma della 12° edizione del Festival si articolerà su due diverse direzioni. La prima dedicata è dedicata ai solisti del violino, eredi nell’arte del grande compositore genovese cui è ispirato il Festival. A raccogliere l’impegnativo testimone saranno il giovane russo Valeriy Sokolov, talento emergente sul panorama mondiale, che presenterà il 27 luglio a Carro la 2° Partita di Bach (contenente la splendida Ciaccona), la Sonata 3 di Ysaye, e le difficili Variazioni su “Nel cor più non mi sento” di Paganini, e l’altro bravissimo solista, Stefan Tarara, vincitore del Premio Paganini di Genova nel 2010, re-invitato dopo lo strepitoso successo, che presenterà un recital con pianoforte nel quale proporrà la famosa sonata “Primavera” di Beethoven, la 1° Sonata di Prokofiev, e Tzigane di M.Ravel. La seconda direzione tende ad esplorare nel programma musicale del Festival 2013 la Musica da camera, un filone particolarmente caro a Paganini, in due serate monografiche dedicate a due importantissime figure di compositori che hanno caratterizzato l’ottocento musicale europeo: Rossini e Schubert. Il sestetto guidato da Andrea Tacchi (1° violino dell’Orchestra Regionale Toscana) farà ascoltare una versione per Sestetto d’archi della Fantasia in fa minore op. 103, e il bellissimo ma poco eseguito Quintetto in Do maggiore op. 163, D 956 per 2 violini, viola e 2 violoncelli, del grande compositore tedesco. Nella serata dedicata a Rossini invece, un gruppo cameristico con le prime parti dell’Orchestra da Camera Luigi Boccherini eseguirà le brillanti e virtuosistiche Sonate a 4, nonché il funambolico e bellissimo Duetto per Violoncello e Contrabbasso del geniale compositore pesarese.

La serata conclusiva del Festival sarà affidata ad uno dei migliori Quartetti d’archi sulla scena internazionale: il Gringolts quartet, il cui primo violino, Ilya Gringolts, è stato vincitore nel 1998 del Premio Paganini; il Quartetto chiuderà in bellezza il Festival con il Quartetto Op.76 n. 5 di Franz Joseph Haydn, il Quartetto Op. 41 n.1 in La minore di Robert Schumann, e lo stupendo Quartetto Op.67 n.3 in Si bemolle maggiore di Johannes Brahms. Un altro gradito ritorno, sempre in tema di musica da camera, sarà quello del Trio Goldberg, che l’anno scorso aveva affascinato la platea di Framura, e che quest’anno si presenterà nella sede principale del Festival, la Piazza di Carro, con un programma dedicato a Haydn, Mozart, Kodaly. Nell’Oratorio di Bonassola si potrà ascoltare un raffinato Trio composto da flauto viola e arpa, con la 1° arpa della Scala, Luisa Prandina, mentre nella Chiesa di Beverino un duo flauto e pianoforte porterà in un viaggio attraverso le parafrasi d’opera per flauto nell’800. Come di consueto l’ultimo concerto, il 14 agosto, sarà preceduto da una conversazione tenuta da Armin Viglione, che si terrà a Carro, a Casa Nasca, alle18.30 su “Le streghe” di Niccolo’ Paganini, fra storia, musica e leggenda.

Il Festival Paganiniano di Carro è sostenuto da Regione Liguria, Provincia della Spezia, Comuni della Spezia, di Carro, Beverino, Bonassola, Brugnato, Framura e Varese Ligure, da Istituzione servizi culturali del Comune della Spezia, Teatro Civico, Amici Festival Paganiniano di Carro, Camera di commercio della Spezia e Banca Carige e da sponsor privati.

Tutte le Informazioni sul sito www.sdclaspezia.it.

Niccolò Paganini

Niccolò Paganini

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