Published On: Mar, Lug 16th, 2013

Filarmonica di Sestri: si dimettono in 12, con dure critiche alla dirigenza

filarmonicaPesante crisi all’interno della Filarmonica (la vecchia banda di “paese” che oggi è diventata una vera e propria orchestra, almeno nei casi migliori). Quella di Sestri -a quanto si vede- è bloccata da un duro scontro e da una contestazione delle dirigenza che ha portato a dimissioni di una parte della Filarmonica.

COMUNICATO
I sottoscritti:
Elisa Paganini – clarinetto solo, membro effettivo dal 2004
Martina Paganini – primo flauto, membro effettivo dal 2003
Andrea Leone – primo sax tenore, membro effettivo dal 2002
Maurizio Leone – trombone
Carlo Filangeri – primo clarinetto
Francesca Salvestri – primo clarinetto
Andrea Santi – primo clarinetto membro effettivo dal 1999
Valentina Zoppi – sax tenore
Stefania Ciulli – percussioni
Libero Gianelli – percussioni
Gianluigi Raffo – sax tenore, membro effettivo dal 2005
Sofia Bartolini- I fagotto e tromba

Chiedono di essere cancellati dall’elenco soci, dall’organico della banda, dall’organico dell’orchestra, dal sito della Filarmonica di Sestri Levante , essendo venute meno le condizioni per una collaborazione, basata sulla condivisione di intenti per i seguenti motivi:

– presenza sporadica del Presidente e del capo-banda ai servizi;
– assenza del Presidente ai saggi di fine anno e alla consegna degli attestati di frequenza;
– promesse non rispettate: più prove di banda e nuovo repertorio, prove per sezione, migliorare la qualità delle prove, iniziative per pubblicizzare la scuola, esame per entrare in orchestra;
– progressivo allontanamento di numerosi insegnanti validi con conseguente indebolimento della scuola;
– gestione verticistica e autoritaria che non ha mai preso minimamente in considerazione, anzi ha addirittura represso qualsiasi forma di critica costruttiva, tesa al miglioramento e alla crescita musicale e culturale, in senso lato, della Società Filarmonica;

– nessun impegno nel cercare e/o organizzare nuovi concerti, raduni di bande, concorsi (partecipazione ad un solo concorso dal 2008);
– atteggiamento di noncuranza verso l’ esecuzione tecnica dei brani, che ha portato ad un generale deterioramento delle prestazioni bandistiche, anche nell’esecuzione delle più conosciute marce religiose;
– prove condotte con superficialità, senza la dovuta attenzione alle difficoltà dei musicisti non esperti, generando spesso situazioni di smarrimento e di caos deleterie alla necessaria crescita musicale dell’intero organico, con livelli di prestazione assolutamente inaccettabili per i musicisti;
– poca assiduità nella partecipazione alle prove da parte della maggioranza degli allievi della Scuola Media di Lavagna e assenza quasi totale degli allievi della scuola della Filarmonica , a fronte di una presenza quasi costante della maggior parte degli ex allievi diplomati o frequentanti il conservatorio che sono chiamati a prestare la propria opera per sostenere i non esperti.
I sottoscritti si sono chiesti quali azioni si sarebbero potute intraprendere per evitare una tale situazione e hanno enucleato alcune priorità che si elencano in quanto segue:
-rinnovamento reale ed effettivo degli organi dirigenti, offrendo ai soci anziani, che tanto hanno dato alla società, cariche onorifiche, lasciando spazio a figure nuove, cui attribuire la gravosa gestione della società;
– cambiamento di atteggiamento da parte del presidente la cui presenza assidua a tutti i servizi e a qualsiasi manifestazione ufficiale e non, deve essere un impegno professionale, ma soprattutto morale;
– riorganizzazione della scuola, accompagnata da un’ operazione di trasparenza, attraverso l’affissione nella bacheca della sede, dell’elenco dei corsi con i nominativi degli insegnanti e degli allievi iscritti;
– migliore gestione delle prove attraverso la decisione all’inizio dell’anno accademico dei programmi dei concerti con successiva distribuzione di CD musicali (eventualmente file Mp3) e delle relative partiture (eventualmente in file in PDF) in modo che i musicisti possano prepararsi seriamente per l’ inizio delle prove. Per quanto riguarda le prove di banda sarebbe bene farne in numero maggiore e distribuirle regolarmente nel corso dell’anno.
Ed infine esprimiamo la nostra profonda indignazione in merito al contenuto della telefonata del Presidente, ricevuta dal clarinetto solista, nonché insegnante della Filarmonica, Elisa Paganini in data 06/07/2013.
Al di là dei toni eccessivi si stigmatizza l’atteggiamento dittatoriale con il quale il Presidente ha palesato, prima della riunione del Consiglio, l’intenzione di cacciare Elisa dalla Filarmonica con le testuali parole “non farti vedere mai più e non provare a presentarti Lunedì alle prove”, elencando una serie di accuse, prive di prove, e meramente basate su voci e fatti riportati, non concedendo all’interessata il diritto di replica.
Decisione probabilmente poco meditata, e presumibilmente dettata da un momento di irritazione, che non ha tenuto conto di tutto il lavoro, spesso volontario, offerto nella quasi decennale attività di collaborazione con la Società: assidua presenza a tutte le manifestazioni (premiata anche per il maggior numero di presenze), sostituzione dell’insegnante titolare di clarinetto, ogni qualvolta si è assentato, spesso con avviso di poche ore, responsabilità nel prendere le presenze alle attività, organizzazione dei saggi della classe di clarinetto.

I sottoscritti si trovano quindi costretti con profondo rammarico a rassegnare le proprie irrevocabili dimissioni.

Displaying 2 Comments
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  1. Maurizia Alloisio ha detto:

    Sono completamente d’accordo con Silvia.Allora cercammo di farci ascoltare e sbattemmo su un muro di gomma. Oggi mi pare che si stia verificando la stessa storia. Forse le autorità competenti preferiscono così. Mi chiedo solo che paga i gruppi di 16/ 20 musicisti esterni, chiamati a rimpinguare una banda ormai esanime.

  2. Cereda silvia ha detto:

    Con profondo rammarico riscontro che ciò che era già stato denunciato alcuni anni fa dalla mia famiglia,situazione che porto’ peraltro all’invio di lettere alle autorità competenti protocollate, articoli sui giornali e di interviste in televisione, non è minimamente cambiato, anzi è peggiorato. Giovani e ragazzi che si avvicinano alla musica hanno il sacrosanto dritto di trovare un ambiente serio, giusto, rispettoso e formativo. Ma si sa l’apparire conta molto di più dell’essere. Allora bravi insegnanti se ne andarono e chi sentiva la necessità di rispettare la propria etica e il rispetto delle regole pure. Il detto la legge è uguale per tutti, ma per alcuni lo è di più si addice bene a quel mondo. Purtroppo vige ancora la tecnica di chiamare a pagamento i musicisti invece che offrire e sfruttare la scuola. Ma! Credo che le cose resteranno ancora così. Va bene a troppe persone.

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