Published On: Ven, Gen 27th, 2012

Finanziamenti a fondo perduto per nuove imprese

Massacrati dalle tasse, gli imprenditori sono in crisi. Ma anche per avviare un’impresa serve denaro, e servono finanziamenti. I giovani ora potranno aprire una società semplificata srl (ssrl) con un euro e senza spese di notaio.

La norma ha causato qualche discussione (non troppe, in verità: si preferisce chiaccherare invece di discutere sulle cose reali?). Una Srl è una società a responsabilità limitata, senza cioé che i debiti societari vengano addossati ai soci.

Grazie al governo Monti: è buona cosa che il giovane possa aprire senza l’obbligo di versare la garanzia minima di capitale sociale di 10.000 euro.
Ciò può dare ai meno ricchi la possibilità di diventare imprenditori col microcredito o altre forme, ma si deve  essere realisti: serve capitale anche per comprare i beni necessari ad aprire la propria azienda (anticipi per affitti, beni strumentali, licenze, tasse,  bolli…) Difficilmente una piccola impresa di servizi riesce a partire con meno di 10.000 euro. Se poi si tratta di rilevare un bar e rinnovarne il bancone, si parla di cifre molto più elevate.

A questo proposito ci sono opportunità di cui non tutti conoscono l’esistenza. Ecco una strada da percorrere.
Ci si deve rivolgere a Invitalia che è l‘Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, che agisce su mandato del Governo per accrescere la competitività del sistema produttivo.
Vi sono diverse opportunità di finanziamento dello Stato, una delle più interessanti si chiama Autoimprenditorialità e riguarda la produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’industria o dell’artigianato e fornitura di servizi a favore delle imprese.
Investimenti previsti non superiori a € 2.582.000.
Un’altra sezione finanzia le spese per l’avviamento di società di servizi e si chiama Autoimpiego, e offre la possibilità di crearsi la propria azienda (purché la business idea sia valida; il consulente Invitalia valuta questo aspetto) anticipando le spese, che saranno rimborsate al 50% a fondo perduto e al 50% a tasso agevolato in 5 anni.
C’è un tetto di 25.000 euro per le spese rimborsabili per una ditta individuale, mentre per una microimpresa (Snc etc.) il tetto diventa di 129.000 euro. SEGUE su La Pulce di Voltaire

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