Published On: gio, Ott 25th, 2018

Finanziato dalla Regione il ripristino del sentiero di Sant’Anna coi ponti “romani”

Auspichiamo che il ripristino del sentiero delle rocche di Sant’Anna non si fermi ai ponti “romani” (in realtà realizzati nel 1700, ma su ponti precedenti in un tracciato utilizzato fin dai tempi di Roma imperiale).
Infatti anche la magnifica chiesetta di Sant’Anna, oggi un rudere, merita di essere almeno conservata allo stato attuale: temiamo nuovi crolli. Il finanziamento per la chiesetta non è invece ancora arrivato da Regione Liguria.

Il Comune di Sestri Levante intanto ha ottenuto un importo pari a 243.700 € per il progetto di “Recupero del sentiero delle rocche di Sant’Anna a Sestri Levante”  che aveva redatto e presentato sui bandi PSR – Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Liguria. L’intervento verrà effettuato sul sentiero che da Sestri Levante sale alle rocche di Sant’Anna, conosciuto anche come dei “ponti romani”, a cui è associato un intervento supplementare inerente il recupero dei ruderi della chiesa di Sant’Anna, per il quale si è ancora in attesa di finanziamento. Il tracciato risale la valle del Fico ed è caratterizzato da diversi tornanti e da cinque ponti ad arcata unica che permettono il superamento di modesti corsi d’acqua.

Il progetto prevede la messa in opera di interventi atti a garantire la massima conservazione dei manufatti e dei caratteri storici e paesaggistici dell’area, con l’obiettivo di non intaccare l’equilibrio e la speciale atmosfera carica di storia inserita in un ambiente naturale di grande pregio.

I ponti presentano alterazioni dovute al trascorrere del tempo che non arrivano ad essere classificati come veri fenomeni di degrado e non richiedono pertanto interventi importanti. Si tratta di piccole alterazioni dovute alla presenza di micro vegetazione o dovuti all’azione meccanica di acqua e vento. Le azioni previste consistono quindi nel recupero e messa in sicurezza del tracciato e dei manufatti presenti in base allo stato di degrado constatato in sito e sono strumentali al pieno recupero della fruizione del percorso: l’intervento principale, comune a tutti i cinque ponti, riguarda la lacunosità del pavimento che, ormai completamente eroso, necessita di una completa reintegrazione.

Tutte le opere previste sono ideate al fine di garantire il mantenimento delle condizioni del luogo: anche i nuovi elementi apportati, seppur chiaramente identificabili, si integreranno per tecnica costruttiva, materiale, tessitura e colore al fine di non turbare le caratteristiche del sito oltre che la fragilità dell’ambiente rurale.

Le azioni progettuali inerenti il sentiero constano in quattro gruppi di intervento:

  • Opere sui manufatti – Interventi di ripristino puntuali (interventi sui ponti e sul muro a secco);
  • Opere di manutenzione diffusa – Interventi di manutenzione ordinaria estesa a tutto il tracciato (manutenzione delle scarpate, opere di regimazione delle acque superficiali e sistemazione del fondo, ecc.);
  • Segnaletica – Installazione nuova segnaletica conforme alle “Linee Guida” inerenti la “Rete di fruizione escursionistica della Liguria (R.E.L.)”;
  • Arredi – Fornitura e posa di panche e tavoli in legno.

“Le opere in progetto non solo consentono il risanamento conservativo dei manufatti storici e la stabilizzazione e regimazione idrica dell’intero percorso, ma perseguono anche l’obiettivo di inserirsi nell’ambiente di riferimento nella maniera meno impattante possibile, in una delle aree più belle di Sestri Levante – riferisce la Sindaca Valentina Ghio – Gli Enti competenti al rilascio dei pareri per l’approvazione del progetto definitivo quali Soprintendenza e Città Metropolitana per il SIC, hanno infatti particolarmente apprezzato la qualità del progetto”.

Le misure prevedono anche l’utilizzo di tecniche d’ingegneria che da una parte ricorrono il più possibile all’utilizzo di materiali naturali e dall’altra non producono alcuna alterazione visiva e percettiva né sui manufatti né sul contesto d’inserimento. Queste, non solo risolveranno lo stato di degrado e deperimento ambientale presente, ma al contempo lo renderanno correttamente inserito nel contesto e favoriranno il ristabilirsi degli equilibri naturali e paesaggistici a favore anche di una maggiore fruibilità escursionistica e turistica di questa importante porzione di territorio.

I lavori dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla comunicazione del finanziamento. Si procederà quindi all’elaborazione del progetto esecutivo e alla procedura di aggiudicazione dei lavori tramite. L’intervento è stato inserito nella programmazione triennale delle opere pubbliche nell’annualità 2019.

Sant’Anna, primi ‘900

1910

Sant’anna 1845, acquerello