Published On: Mer, Ott 28th, 2015

Fine della II Guerra e Concerto d’autunno nel week end di Santa

Settant’anni dal 1945 – Seconda Guerra Mondiale: l’eredità della Grande Guerra
Roberto De Marchi  Sabato 31 ottobre, ore 16.00
“Gli ottimisti stanno ad Auschwitz, mentre i pessimisti stanno a Los Angeles” (Billy Wilder, 1945).

Concerto d’autunno Franz Joseph Haydn e Ludwig van Beethoven
Quartetto de “L’offerta musicale di Venezia”: Stefano Zanchetta e Scott Lowry, violino; Margherita Murgia, viola; Emmanuele Praticelli, violoncello. A cura dell’Associazione Culturale Mousikè. Domenica 1 novembre, ore 16.00

Spazio Aperto di Via dell’Arco, Santa Margherita Ligure

Sabato 31 ottobre
Nel 1918, al termine della Prima Guerra Mondiale, circola la voce che fosse stata una “guerra per porre fine alla guerra”: speranza che non si sarebbe avverata.

Il Trattato di Versailles impone una pesante indennità di guerra alla Germania, che si aggraverà nel 1929 con la crisi economica mondiale determinata dal crollo della borsa di Wall Street. Le potenze vincitrici ristrutturano inoltre i confini delle nazioni europee senza tenere in considerazione le caratteristiche etniche degli imperi smembrati: tutto ciò favorisce la propaganda nazionalista e le politiche espansionistiche. La Lega delle Nazioni, che avrebbe dovuto prevenire lo scoppio di altre guerre gestendo i conflitti, si rivela in realtà incapace di svolgere il proprio ruolo. E’ così che il 1 settembre 1939 la Germania invade la Polonia provocando, due giorni dopo, la dichiarazione di guerra di Gran Bretagna e Francia, legate da un patto di alleanza con i polacchi e decise a frenare l’aggressività tedesca.

Il 10 giugno 1940 anche l’Italia entra in guerra al fianco della Germania. Ha inizio quella che viene definita la più grande guerra nella storia dell’umanità, che coinvolge paesi di tutto il mondo e si concluderà nel 1945 con oltre 70 milioni di morti.
Roberto De Marchi, appassionato cultore di storia, ha approfondito le cause e le vicende di quegli anni e le propone a “Spazio Aperto” come momento di riflessione.

Gli ottimisti stanno ad Auschwitz, mentre i pessimisti stanno a Los Angeles” (Billy Wilder, 1945).

Domenica 1 novembre
Un quartetto di archi per due autori importanti come Haydn e Beethoven. Del primo saranno eseguiti i quattro movimenti del Quartetto Op. 76 n° 1 in Sol maggiore, composto nel 1796 e dedicato a un conte ungherese.
Ancora quattro movimenti per il secondo autore: il Quartetto Op. 18 n° 1 in Fa maggiore composto nel 1799 e dedicato a un principe boemo.

Il concerto di musica da camera per strumenti ad arco è presentato da Monica Beltrami, presidente dell’Associazione Culturale Mousikè di Rapallo attiva nel proporre la musica classica come elemento di aiuto e via di dialogo con i giovani.

L’esecuzione è affidata all’Ensemble de L’Offerta Musicale di Venezia, orchestra fondata nel 1989 dal maestro Riccardo Parravicini, che costituisce l’ente musicale cameristico di Venezia dove è presente con tre importanti stagioni concertistiche. Entrambi gli incontri hanno il patrocinio del Comune di Santa Margherita.
La-Segunda-Guerra-Mundial-en-Europa-1939-1941

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>