Published On: Mer, Gen 22nd, 2014

Fino a 200.000 euro di contributo a fondo perduto per nuove micro e piccole imprese

Per tutte le imprese che abbiano bisogno di finanziamento vi sono -nonostante la stretta creditizia- ancora delle soluzioni. La prima di queste riguarda tutte le imprese che richiedano finanziamenti di tipo bancario, attraverso la consulenza di un nostro sponsor, nella zona compresa tra Genova e Sarzana.
La seconda è qui di seguito.
In attesa di maggiori informazioni, per avere chiarimenti e sempre limitatamente alla Riviera di Levante e Genova contattare la redazione via mail (business@tigullionews.com). N.B. La redazione svolge questo servizio gratuitamente.

FINANZIAMENTI A START UP

Per le micro e piccole imprese start-up è disponibile il nuovo bando per ricevere gli incentivi del Fondo Rete Incubatori: Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto fino a 200mila euro per ogni impresa (limite dei contributi de minimis imposti agli aiuti di Stato alle aziende), fino al 65% delle spese di investimento e cumulabili con altre agevolazioni finanziarie pubbliche. Le domande devono essere presentate il 4 aprile 2014.

Incubatori ammessi

Per partecipare, le start-up (nate non prima di 18 mesi dalla richiesta) devono essere insediate in uno degli incubatori della rete Invitalia o presentare domanda di insediamento ad incubatori (i locali disponibili sono a Genova, Savona e La Spezia): di proprietà /disponibilità dell’Agenzia e gestiti da soggetti giuridici esterni in forza di contratti di gestione; incubatori di proprietà delle ex società regionali, la cui attività è regolata da convenzioni preesistenti; incubatori gestiti da soggetti terzi il cui funzionamento è regolato da appositi atti di adesione.

Requisiti per imprese

  • Regolarmente costituite sotto forma di società e iscritte nel Registro Imprese;

Non sono ammesse le domande presentate da imprese che, alla data della domanda, risultano insediate negli incubatori da oltre 36 mesi e non prevedano l’uscita dalla struttura e lo sviluppo sul territorio.

Attività ammesse al finanziamento

  • Attività manifatturiere: tutte.
  • Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, limitatamente agli impianti alimentati da fonti rinnovabili o assimilate, con potenza non superiore a 50 MW elettrici.
  • Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (limitatamente a rifiuti non pericolosi di origine industriale e commerciale.
  • Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti.
  • Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse e attività dei servizi d’informazione e altri servizi informatici.
  • Attività professionali, scientifiche e tecniche (escluse quelle veterinarie).
  • Noleggio, agenzie di viaggio, alcuni servizi di supporto alle imprese: ricerca, selezione, fornitura di personale, servizi di vigilanza privata, attività dei call-center.
  • Istruzione secondaria tecnica e professionale, istruzione universitaria e post-universitaria, accademie e conservatori.
  • Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento,
  • Attività delle lavanderie industriali.
  • Progettazione e direzione lavori, studi di fattibilità economico-finanzaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge: nel limite del 5% dell’investimento complessivo ammissibile.
  • Suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche: nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile.
  • Opere murarie ed assimilitate e infrastrutture specifiche aziendali: nella misura in cui pertinenti e congrue secondo i parametri validi per le imprese industriali. Nel caso di imprese in uscita dalla struttura e di sviluppo sul territorio, l’ammontare relativo all’insieme di queste spese è agevolabile nel limite del 50% dell’investimento complessivo ammissibile. Queste spese non possono da sole costituire un programma organico e funzionale.
  • Macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa: ci sono paletti per le attrezzature facenti parte del programma di investimenti da agevolare ma che non sono installate presso l’unità produttiva interessata dal programma medesimo, ma presso altre unità dells tessa impresa.
  • Programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
  • Brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.

Spese ammesse

  • Progettazione e direzione lavori, studi di fattibilità economico-finanzaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge: nel limite del 5% dell’investimento complessivo ammissibile.
  • Suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche: nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile.
  • Opere murarie ed assimilitate e infrastrutture specifiche aziendali: nella misura in cui pertinenti e congrue secondo i parametri validi per le imprese industriali. Nel caso di imprese in uscita dalla struttura e di sviluppo sul territorio, l’ammontare relativo all’insieme di queste spese è agevolabile nel limite del 50% dell’investimento complessivo ammissibile. Queste spese non possono da sole costituire un programma organico e funzionale.
  • Macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa: ci sono paletti per le attrezzature facenti parte del programma di investimenti da agevolare ma che non sono installate presso l’unità produttiva interessata dal programma medesimo, ma presso altre unità dells tessa impresa.
  • Programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
  • Brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.

    (Ansa)

    (Ansa)

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