Published On: Lun, Mar 27th, 2017

Firme per piana dell’Entella: polemica tra Comitato e Giunta di Cogorno

“In data 04 febbraio 2017, il Comitato “Giù le mani dal fiume Entella” ha presentato al Comune di Cogorno una mozione ai sensi dell’art. 54 comma 2 del Regolamento comunale, sottoscritta da 209 residenti dello stesso comune, per richiedere l’apposizione del vincolo paesaggistico ed agricolo sulla piana dell’Entella, che, come è noto, è oggetto di un progetto urbanistico che contempla l’innalzamento di muraglioni come nuovo argine, a lato dei quali si prevede una nuova strada sul lungofiume.

La realizzazione di tali opere farebbero così rassomigliare la Valle dell’Entella a quella che è oggi la Val Bisagno, con la perdita di zone agricole di pregio e compromissione dell’oasi faunistica. Proprio tali terreni hanno finora permesso l’espansione delle piene del fiume senza arrecare danni a cose e a persone.

La risposta alla mozione, formalizzata con Verbale di Giunta n. 38 del 11.03.2017, subordina l’accoglimento della stessa proprio alla compatibilità con tali progetti urbanistici, i quali riguardano anche gli altri Comuni i cui territori insistono sulla medesima piana. Tali progetti fanno riferimento alla relazione urbanistica di corredo, denominata in modo eloquente: “Città dell’Entella”, corrispondente ad una visione improbabile ed anacronistica del territorio.

Nulla è detto, inoltre, in relazione alla proposta della summenzionata mozione di sostituzione degli attuali semafori di Corso Risorgimento con altrettante rotonde, da cui deriverebbe uno snellimento del traffico che evidenzierebbe ulteriormente l’inutilità di nuove strade.

La dissimulata apertura al contributo della popolazione per un PUC condiviso è così smentita nei fatti, nel rifiutarsi di mettere in discussione l’intervento certamente più impattante sul territorio comunale fra quelli in progetto.

Dal punto di vista giuridico, l’azione del Comitato ha potuto spingersi fino a questo punto; si ritiene comunque grave se l’attuale Amministrazione intendesse così ignorare un così sostenuto appello da parte dei suoi cittadini che, sottoscrivendo in massa la mozione proposta dal Comitato, hanno richiamato le istituzioni alla salvaguardia di un territorio prezioso da conservare anche per le prossime generazioni.”