Published On: sab, Nov 10th, 2018

Firmiamo la petizione per AQUA srl, l’itticoltura distrutta dalle onde

Abbiamo firmato la petizione per l’impianto di itticoltura AQUA Srl di Lavagna, che ha subìto danni per 4,5 milioni dalla Grande Mareggiata, e che permette di dare respiro al mare aperto e alla sua fauna. Infatti gli impianti di itticoltura sono importanti per la stessa pesca tradizionale, facendo in parte ripopolare le specie a rischio. I danni sono stati pesantissimi: 4,5 milioni di euro. Venti dipendenti sono senza lavoro, e sarebbe un peccato bloccare per sempre questa industria che ha anche un valore ambientale indiretto.

Cliccare QUI per sottoscrivere la petizione. Ci vogliono pochi secondi soltanto!

Petizione

Purtroppo la mareggiata del 29 Ottobre ha portato via tanto, a tanti.
I tratti di costa più colpiti sono quelli da Portofino a Zoagli, ma le onde hanno superato i 10 metri anche al largo di Lavagna dove, ad un miglio dalla costa, erano immerse le gabbie di AQUA che contenevano milioni di esemplari di Orate e Branzini. AQUA è nata nel 2000 con un sogno: quello di offrire sul mercato un pesce allevato in mare aperto in situazioni di fortissimo ricambio d’acqua, un pesce di fatto paragonabile a quello pescato, ma ad un prezzo ridotto. Il sogno era quello di creare un’impresa, nuovi prodotti, lavoro, occupazione, valore. AQUA ce l’aveva fatta. Ce l’avevano fatta i fondatori, partiti da zero, e tutti i ragazzi, 20 ad oggi, che lavorano con passione e con una tenacia spaventosa per poter creare un prodotto unico. Perché è difficile capire cosa ci può essere dietro un prodotto. Dietro c’è qualcuno che ha avuto un’idea, che ha lottato con le unghie e coi denti per quell’idea, e che riesce ad offrire qualcosa che altrimenti non esisterebbe. Purtroppo dopo la mareggiata del 29 Ottobre, AQUA corre il reale rischio di non esistere più. Tutti i ragazzi, comandanti, subacquei e marinai, stanno facendo del loro meglio per cercare di salvare il salvabile. A rischio non ci sono solo 20 posti di lavoro ed annesso indotto, a rischio c’è la possibilità di creare un prodotto unico, ed un’attività che non fornisce servizi ma che produce, una delle pochissime rimaste nel nostro Tigullio, cosi martoriato.

Per questo motivi ci permettiamo di chiedere un sostegno a chi ci conosce e che ha apprezzato i nostri prodotti. Per poter ripartire abbiamo bisogno di:

1.Lo sblocco dei fondi di solidarietà previsti per gli eventi di calamità naturale, che insieme ai parziali rimborsi assicurativi, potranno fornici la liquidità necessaria a ripristinare l’impianto e la produzione persa

2.Il rilascio di una nuova concessione, a lato dell’esistente, già chiesta più di due anni fa, e ancora ferma nell’iter burocratico, per poter mettere in sicurezza i pesci in un nuovo impianto.

Se ritieni importante che AQUA possa ripartire, ti chiediamo una firma a sostegno delle nostre richieste.